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SAVAK

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Sāzemān-e Eṭṭelāʿāt
va Amniyat-e Keshvar
Organizzazione nazionale per la sicurezza e l'informazione
Descrizione generale
Attiva1957 - 1979
NazioneState flag of Iran 1964-1980.svg Iran
TipoServizio segreto
CompitiPolizia segreta
Sicurezza interna
Intelligence
SedeTeheran
Dimensione60.000 unità
SoprannomeSAVAK
Comandanti
Comandanti degni di notaNasser Moghadam
fonti nel testo
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SAVAK (Persiano: ساواک, acronimo di سازمان اطلاعات و امنیت کشور, Sāzemān-e Eṭṭelāʿāt va Amniyat-e Keshvar, "Organizzazione nazionale per la sicurezza e l'informazione") erano i servizi segreti imperiali iraniani che operarono tra il 1957 e il 1979.

Fu la terribile polizia segreta che la dinastia Pahlavi usò per tenere sotto controllo l'Iran, in particolare dopo il governo di Mossadeq che aveva tentato di indebolirne il potere e che era stato deposto da un golpe organizzato dai servizi segreti statunitensi e britannici.

Si dice che fosse l'organizzazione più brutale del Medio Oriente, a causa delle sue famigerate camere di tortura in cui gli oppositori politici, in particolare comunisti, venivano sottoposti a ogni tipo di sevizia. Durante gli ultimi quindici anni di governo dello Shah, sotto il comando del colonnello Nematollah Nassiri, arrivò a impiegare circa 60.000 agenti. Venne smantellata a seguito della rivoluzione iraniana del 1979.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcella Emiliani, Marco Ranuzzi de' Bianchi, Erika Atzori, Nel nome di Omar. Rivoluzione, clero e potere in Iran, Bologna, Odoya, 2008 ISBN 978-88-6288-000-8.

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