Russula fragilis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Russula fragilis var. fragilis
Russula.fragilis.-.lindsey.jpg
Russula fragilis var. fragilis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Phylum Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Russulales
Famiglia Russulaceae
Genere Russula
Specie R. fragilis var. fragilis
Nomenclatura binomiale
Russula fragilis
Fr., 1838
Caratteristiche morfologiche
Russula fragilis
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Gills icon.png
Imenio lamelle
Adnate gills icon2.svg
Lamelle adnate
White spore print icon.png
Sporata bianca
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Virante icona.svg
Carne virante
Mycorrhizal ecology icon.png
Micorrizico
Foodlogo.svg
Commestibile

Russula fragilis var. fragilis Fr., Epicrisis Systematis Mycologici (Upsaliae): 359 (1838).

La Russula fragilis è una piccola Russula riconoscibile per il colore a toni prevalentemente porpora del cappello, il filo eroso delle lamelle, la sporata bianca, la carne molto friabile e il suo sapore acre.

Descrizione della specie[modifica | modifica wikitesto]

Cappello[modifica | modifica wikitesto]

3-4(7) cm di diametro, convesso, subito espanso leggermente depresso al centro, più o meno striato.

Cuticola
separabile più della metà, liscia, brillante, un po' viscosa, di colore rosa o rosa violaceo, più scura al centro, può assumere tonalità brunastro-olivastre, tende a decolorarsi a maturità.
Margine
sottile, regolare, molto presto scanalato.

Lamelle[modifica | modifica wikitesto]

Spaziate, mediamente fitte, fragili, anastomosate, adnate o libere al gambo, bianche, con lieve tendenza scurire, con filo di solito seghettato.

Gambo[modifica | modifica wikitesto]

4-5 x 0,7-1,5 cm, cilindrico, a volte claviforme, attenuato in alto, ingrossato alla base, fragile, pieno, poi midolloso, asciutto, rugoso, bianco, piuttosto liscio, tende ad ingiallire al tocco e a maturità.

Carne[modifica | modifica wikitesto]

Molto fragile, sottile, bianca, ingiallente a maturità.

Spore[modifica | modifica wikitesto]

7-9 x 6-7,5 µm, ovoidali, ialine, verrucose, con verruche unite da creste a formare un reticolo, bianche in massa, amiloidi.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Cresce nei boschi di latifoglia, aghifoglia ed anche sotto macchia mediterranea, da giugno a novembre.

Commestibilità[modifica | modifica wikitesto]

commestibile ,ma di sapore molto piccante .[senza fonte]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal latino fragilis = fragile, per la fragilità della carne.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

  • Agaricus fallax Schaeff., Fungorum qui in Bavaria et Palatinatu circa Ratisbonam nascuntur 4: tab. 16 (1774)
  • Agaricus fragilis Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 440 (1801)
  • Bolbitius vitellinus var. fragilis (Pers.) J. Favre, Beitr. Kryptfl. Schweiz 10(no. 3): 147 (1948)
  • Russula bataillei Bidaud & Reumaux, Russules Rares ou Méconnues (Marlioz): 281 (1996)
  • Russula emetica subsp. fragilis (Pers.) Singer, (1932)
  • Russula fallax (Schaeff.) Fr., Hymenomyc. eur. (Upsaliae): 449 (1874)
  • Russula fragilis Fr., Epicrisis Systematis Mycologici (Upsaliae): 359 (1838) [1836]
  • Russula fragilis var. fallax (Schaeff.) Massee, Brit. Fung.-Fl. 3: 76 (1893)
  • Russula fragilis var. violascens Secr. ex Gillet, Hyménomycètes (Alençon): 245 (1876)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Micologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di micologia