Russell Bufalino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Rosario Alberto Bufalino, all'anagrafe Russell Bufalino e soprannominato McGee e The Old Man (il vecchio) (Montedoro, 29 ottobre 1903[1]Kingston, 25 febbraio 1994), è stato un mafioso italiano legato a Cosa nostra statunitense, famoso per avere guidato l'omonima famiglia mafiosa della Pennsylvania negli Stati Uniti dal 1959 al 1989.

Nonostante sia stato un boss di una piccola famiglia mafiosa, ebbe una significativa influenza a livello nazionale di Cosa nostra statunitense. Era inoltre cugino dell'avvocato William Bufalino, consulente di vecchia data del sindacalista Jimmy Hoffa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bufalino nacque il 29 ottobre del 1903 a Montedoro, in Sicilia, ed emigrò con la sua famiglia verso gli Stati Uniti nel 1906 andandosi a stabilire a Buffalo dove nel suo periodo adolescenziale divenne un criminale. Bufalino collaborò con molti criminali della città, di cui alcuni divennero elementi di spicco della famiglia della Pennsylvania e di altre famiglie di Cosa Nostra della costa est degli Stati Uniti. Tra le amicizie più siginificative ci fu quella col primo boss della famiglia di Buffalo: John C. Montana, anche lui immigrato da Montedoro.

In quel periodo era coinvolto nel gioco d'azzardo, estorsioni, furto e riscossione di debiti. A metà degli anni '20, il suo casellario giudiziario mostrava arresti per reati di poco conto, come cospirazione per ostacolare la giustizia, spaccio di droga e detenzione di gioielli rubati. Con l'era del proibizionismo cominciata nel 1919 Bufalino entro nell'affare del contrabbando di alcolici.

La creazione della famiglia Pennsylvania[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni '20 comincia a lavorare con il contrabbandiere Joseph Barbara e Russell si trasferì con sua moglie a Endicott nello stato di New York nel territorio di Barbara. Bufalino e Barbara lavorarono insieme anche negli anni '30 e nel 1940 Barbara divenne boss della famiglia della Pennsylvania nominando come viceboss Russell. Bufalino, quindi, si trasferì a Kingston in Pennsylvania, un luogo centrale per continuare a condurre le operazioni criminali della famiglia.

L'incontro di Apalachin[modifica | modifica wikitesto]

Cambio del comando[modifica | modifica wikitesto]

Arresto e carcere[modifica | modifica wikitesto]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Con Bufalino di nuovo in prigione e la famiglia sotto indagine, la forza dell'organizzazione cominciò a svanire. Molti membri della famiglia non vedevano l'ora di andare in pensione. Bufalino stesso aveva ormai ottant'anni ed era in cattiva salute. Nel 1989 le operazioni della famiglia furono affidate a Billy D'Elia.

Infine Bufalino uscì di prigione, nonostante la sua età avanzata continuò ad avere una influenza significativa sulle attività di Cosa Nostra ed era controllato dalle autorità federali. Morì per cause naturali il 25 febbraio 1994 nell'ospedale Nesbitt Memorial di Kingston all'età di 90 anni. Fu sepolto nel cimitero di Denison a Swoyersville in Pennsylvania.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]