Rumore/Sì, ci sto

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Rumore/Sì, ci sto
ArtistaRaffaella Carrà
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1974
Album di provenienzaFelicità tà tà
GenerePop
Italo disco
EtichettaCGD 2691
Formati7"
Certificazioni
Dischi di platinoItalia Italia
Raffaella Carrà - cronologia
Singolo precedente
(1974)

Rumore/Sì, ci sto è un singolo discografico di Raffaella Carrà, pubblicato nel 1974.

Il disco fu stampato dapprima in una versione "promo" e vedeva sul lato b il brano "Sì, ci sto" e in un secondo momento col lato b dal titolo "Mi viene da piangere". La canzone, scritta da Andrea Lo Vecchio su musica di Guido Maria Ferilli e arrangiamenti di Shel Shapiro, rappresenta uno dei più grandi successi della soubrette, vendendo oltre dieci milioni di copie nel mondo nelle sue versioni in lingua inglese, spagnola e francese[1]. Il brano è stato inoltre uno dei primi esempi di Disco music all'italiana.

Storia del brano[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il sito Rockit.it, il venticinquenne leccese Guido Maria Ferilli dichiarò di aver inventato il pezzo per caso, strimpellando la chitarra: "Ogni volta che strimpellavo questo brano tutti i ragazzini che giocavano in cortile sembravano gradire questa musica e ballicchiavano… Non altrettanto con altri miei brani"[1]. Ferilli porta il pezzo ad Andrea Lo Vecchio, che nel 1971 aveva già scritto il testo, con Roberto Vecchioni, di "Donna Felicità" per i Nuovi Angeli e Luci a San Siro per lo stesso Vecchioni; nel 1973 aveva scritto anche per Mina il grande successo "E poi...", su musica di Shel Shapiro, ex leader dei Rokes.

Lo Vecchio fatica a scrivere il testo del pezzo di Ferilli: "Era difficile con quella metrica breve: cercavo qualcosa che ci stesse". Nasce così, per caso, Rumore, la storia di una donna, che ha lasciato il compagno/marito, perché "ho deciso che facevo da me", ma una sera, sola in casa, sentendo un rumore, vorrebbe "tornare indietro con il tempo", rendendosi conto che "da sola non mi sento sicura, mai". Un testo apparentemente in controtendenza, in anni di acceso femminismo. In realtà, calzava a pennello a tutte quelle donne a metà del guado: desiderose di emanciparsi, ma non perfettamente a loro agio fuori dai ruoli che la tradizione assegnava loro. Un po' il contraltare femminile degli uomini descritti da Mogol nei suoi testi degli stessi anni[1].

Manca l'interprete: Ferilli e Lo Vecchio pensano a Donatella Moretti[1]., che ne incide un promo giunto sulla scrivania di Alfredo Cerruti della CBS. Quest'ultimo convinto che il pezzo sia perfetto per Raffaella Carrà, telefona a Gianni Boncompagni, all'epoca compagno della soubrette, che fiutato il potenziale del brano si reca assieme a lei negli studi di registrazione di via Salomone a Milano, sede della CGD, distribuita dalla CBS e casa discografica di Raffaella, per incidere il disco[1].

Vengono chiamati alla batteria Ottavio Corbellini, al basso Gigi Cappellotto, alle chitarre Andrea Sacchi e Shel Shapiro, che cura anche l'arrangiamento, più coriste e fiati[1].. Ricorda Ferilli, che canta pure, in mezzo alle coriste: "Lavorammo in sala parecchi giorni alla presenza anche di Gianni Boncompagni. La stanchezza era tanta e quella melodia era un'ossessione al punto che Raffaella disse: "E adesso non mi farà dormire! Sento ancora e continuamente nelle orecchie quel na na na…". Raffaella ha avuto poche difficoltà tranne quella nota alta che dopo un po' di allenamento è riuscita a prendere bene"[1].

A fine settembre il brano è nei negozi. La Carrà lo presenta nel corso della nuova trasmissione da lei condotta, Canzonissima 1974. Il 7 dicembre il brano entra in Top ten, dove rimane fino al 15 febbraio 1975, toccando come posizione massima, il quarto posto[2]. Ma il successo è enorme: già a dicembre, ricorda Ferilli, "registrammo la versione spagnola, inglese e francese. Raffaella dimostrò di averla assimilata molto bene avendo una maggiore disinvoltura"[1].

Versioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Il brano, oltre che in italiano, è stato pubblicato in diverse lingue:

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A
  1. Rumore – 3:09 (Andrea Lo Vecchio-Guido Maria Ferilli-Shel Shapiro)

Durata totale: 3:09

Lato B
  1. Sì, ci sto – 4:26 (Chammah-Shel Shapiro-Andrea Lo Vecchio)

Durata totale: 4:26

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1974) Posizione
massima
Italia[3] 3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Retroterra » Raffaella Carrà.
  2. ^ [1][collegamento interrotto].
  3. ^ Rumore su Hit Parade Italia, su hitparadeitalia.it. URL consultato il 31 dicembre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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