Rubini (famiglia)

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I Rubini sono una famiglia di origine veneziana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Provenienti, pare, da Bergamo[1][2], i Rubini sono attestati a Venezia a partire dal 1346[3]. Da sempre impegnati nella mercatura, nel corso dei secoli acquisirono una potenza economica e prestigio sociale, tanto da essere inseriti nel ceto dei cittadini originari e di creare legami con altre importanti famiglie[1][2].

Una diramazione riuscì ad entrare nel patriziato veneziano nel 1646, quando Giovanni Battista Rubini offrì alla Repubblica i consueti centomila ducati da impiegare nella guerra di Candia[3]. Il matrimonio con Cristina Ottoboni, nipote del futuro papa Alessandro VIII, spianò la carriera ecclesiastica all'omonimo nipote che divenne vescovo di Vicenza e poi cardinale. Questo nucleo, tuttavia, si estinse poco dopo con la morte dei fratelli Giovanni e Antonio di Camillo; il patrimonio fu ereditato dalla sorella Caterina, sposata a Giovanni Bragadin[1][2].

Nel Settecento, un'altra linea rappresentata da Pietro acquistò una tenuta a Spessa, presso Cividale del Friuli, dove fondò uno stabilimento per la filatura e la tessitura della seta. L'attività fu portata avanti con successo dai discendenti e ai primi dell'Ottocento le filande Rubini, che avevano anche una succursale a Vienna, producevano diecimila libbre venete di seta grezza, dando lavoro a un centinaio di operai[3].

L'azienda agricola dei Rubini a Spessa è tutt'ora proseguita dagli attuali membri[3].

Membri illustri[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi e architetture[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Dizionario storico-portatile di tutte le venete patrizie famiglie, Giuseppe Bettinelli, 1780, p. 336.
  2. ^ a b c Giuseppe Tassini, Curiosità Veneziane, Vol. 2, Venezia, Cecchini, 1863, p. 181.
  3. ^ a b c d Rubini, una dinasty a Spessa, in Messaggero Veneto, 8 marzo 2010. URL consultato il 30 ottobre 2017.