Rubare alla mafia è un suicidio

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Rubare alla mafia è un suicidio
Titolo originaleAcross 110th Street
Paese di produzioneUSA
Anno1972
Durata102 min
Generethriller
RegiaBarry Shear
SoggettoWally Ferris (romanzo)
SceneggiaturaLuther Davis
ProduttoreAnthony Quinn, Fouad Said, Ralph B. Serpe
FotografiaJack Priestley
MontaggioByron "Buzz" Brandt, Carl Pingitore
Effetti specialiJoe Lombardi
MusicheJ.J. Johnson, Bobby Womack
ScenografiaPerry Watkins
Interpreti e personaggi

« Se rubi 300.000 dollari dalla mafia non si tratta di rapina: è un suicidio. »

(Uno slogan del film)

Rubare alla mafia è un suicidio (Across 110th Street) è un film del 1972, diretto da Barry Shear. Comunemente associato al genere della blaxploitation, al tempo il film ricevette invece delle critiche dallo scrittore Greil Marcus e da altri, per essere così distante dai canoni del genere.

Il tema principale del film, cantato da Bobby Womack fu apprezzato dagli spettatori e nel 1973 raggiunse la posizione #19 nel Billboard Top Black Singles chart. In seguito il brano fu ripreso citato da Quentin Tarantino in Jackie Brown e da Ridley Scott in American Gangster,[1]. Quentin Tarantino si è ispirato al film anche per alcune scene violente: D'Salvio tortura Jackson (Antonio Fargas) in una casa chiusa di Harlem, scena che poi venne presa come spunto per l'episodio L'orologio d'oro di Pulp Fiction.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ambientato ad Harlem, dove la centodecima strada è una sorta di linea di confine (di qui il titolo inglese del film) tra il mondo dei bianchi e quello degli afroamericani. Yaphet Kotto, in una delle sue primissime performance, è il luogotenente di polizia afroamericano Pope, che si trova ad indagare a fianco del capitano di polizia Mattelli, interpretato da Anthony Quinn, un rude e cinico bianco, ormai disincantato e stanco del proprio mestiere.

Il sergente Pope e il capitano Mattelli devono investigare su una rapina a mano armata che ha fruttato 300.000 dollari a un gruppo di malavitosi di Harlem che, per impadronirsi del denaro, hanno massacrato cinque uomini - tre bianchi e due neri. La banca derubata era controllata dal boss mafioso Nick D'Salvio (Anthony Franciosa) che, scoperto l'accaduto, inizia una spietata e violenta caccia ai colpevoli per recuperare il denaro. Nello stesso momento anche Pope e Mattelli sono sulle tracce dei rapinatori, in una sorta di caccia parallela che si concluderà sui tetti di Harlem con un bagno di sangue.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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