Royals (singolo)

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Royals
Lorde - Royals.png
Screenshot tratto dal video del brano
Artista Lorde
Tipo album Singolo
Pubblicazione 8 marzo 2013
Durata 3:09
Album di provenienza The Love Club, Pure Heroine
Genere Art pop
Elettropop
Etichetta Lava, Republic
Produttore Joel Little
Registrazione 2012; Golden Age Studios, Auckland, Nuova Zelanda
Formati CD, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oro Belgio Belgio[1]
(vendite: 15 000+)
Germania Germania[2]
(vendite: 150 000+)
Svizzera Svizzera[3]
(vendite: 15 000+)
Dischi di platino Canada Canada (7)[4]
(vendite: 560 000+)
Italia Italia (2)[5]
(vendite: 60 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (6)[6]
(vendite: 90 000+)
Regno Unito Regno Unito[7]
(vendite: 600 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (7)[8]
(vendite: 7 000 000+)
Svezia Svezia (4)[9]
(vendite: 160 000+)
Lorde - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(2013)

Royals è un singolo della cantante neozelandese Lorde, il primo estratto dal suo album in studio di debutto Pure Heroine e pubblicato l'8 marzo 2013.

Scritto e prodotto dalla stessa Lorde in collaborazione di Joel Little, il brano mette insieme i generi art pop ed elettropop, offrendo dal punto di vista del testo una critica nei confronti dello stile di vita lussurioso degli artisti contemporanei. Esso ha ottenuto un grande successo dal punto di vista commerciale, imponendosi al vertice delle classifiche di Canada, Italia, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Con oltre 10 milioni di copie vendute nel mondo, è entrato a far parte della categoria riguardante i singoli più venduti nel corso della storia.[10]

È stato inoltre acclamato dalla critica musicale, che ne ha soprattutto apprezzato la produzione generale e le tematiche affrontate in esso. Nell'ambito dei Grammy Awards 2014, Royals viene nominato nelle categorie registrazione dell'anno, canzone dell'anno e miglior interpretazione pop solista, riuscendo a trionfare nelle ultime due citate.[11]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Lorde ha scritto il testo di Royals nel luglio 2012 a casa sua, in circa mezz'ora.[12][13] E, in collaborazione di Joel Little, l'ha registrato presso i Golden Age Studios di Morningside, sobborgo appartenente alla città neozelandese di Auckland.[14] In una settimana, la cantante aveva definitivamente terminato il brano, essendosi presa in quel periodo una pausa dall'attività scolastica.[15] Lorde aveva pensato di scrivere una canzone sul lusso dei musicisti pop dopo aver visto un'immagine del fotografo Ted Spiegel appartenente al numero di luglio 1976 del National Geographic Magazine che mostra il giocatore di baseball dei Kansas City Royals George Brett mentre firma alcune palle, con il nome della sua squadra blasonato attraverso la camicia.[16] Lorde ha ricordato nel corso di un'intervista per VH1: «Era solo quella parola. È davvero cool.» Più in generale, gli aristocratici storici sono stati anche una fonte di ispirazione per la canzone.[17] Ha anche spiegato la frase «Stiamo guidando Cadillac nei nostri sogni» era stata influenzata da qualcosa che lei lesse in un diario ricevuto all'età di dodici anni.[16] Lorde ha inoltre rivelato che ha preso ispirazione da artisti hip hop di impatto culturale durante il processo di scrittura, ma ha criticato le loro «stronzate» in riferimento a «costosi» alcol e automobili.[18]

Il brano è stato prodotto utilizzando il software Pro Tools.[19] Uno scrittore da Spin l'ha descritto come un brano pop art.[20] Nel frattempo, un revisore da Consequence of Sound lo descrive come minimalista[21] e James Lacho di The Daily Telegraph ha parlato di Royals come un brano di genere electropop.[22] Scritta in chiave di Re misilidio, la canzone ha un ritmo moderato con un tempo di 85 battiti al minuto.[23] Royals è accompagnato dall'uso del basso e dello schiocco delle dita.[24]

Il testo tratta della preoccupazione circa il lussuoso stile di vita degli artisti contemporanei. Secondo Brad Wheeler di The Globe and Mail, il canto esprime la disapprovazione per lo «stile di vita ingioiellato» degli artisti hip hop,[25] mentre The Guardian si sofferma sul comparare il singolo per quanto riguarda le tematiche trattate a Million Dollar Bills e Tennis Court, entrambe canzoni scritte e cantate dalla stessa Lorde.[26]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Royals è stato largamente apprezzato dalla critica musicale, Digital Spy ha infatti conferito al brano un punteggio di cinque stelle su cinque, lodandolo per il «ritornello coinvolgente e dotato di grande semplicità» e presupponendo che «il successo di Lorde è destinato a perdurare.»[27] Una reazione più moderata è giunta invece da The Singles Jukebox, che diede una valutazione oscillante tra i tre e gli otto decimi[28]. Da parte sua, Duncan Greive di The Guardian ha elargito una recensione positiva, ponendo l'accento sulla interpretazione vocale di Lorde e sul contenuto dei testi. Egli ha scritto: «La produzione è di riserva e inquietante e la voce in qualche modo allo stesso tempo vulnerabile e imperiosa, ma sono le parole di Royals che l'hanno spinto all'ascesa delle classifiche di Regno Unito e Stati Uniti», continuando a premiare la «risposta diretta» della canzone a tematiche come l'eccesso e la ricchezza[29].

Inoltre, Royals è stato riconosciuto da numerosi mass-media come uno dei brani più riusciti del 2013. Spin, ad esempio, l'ha collocato al quindicesimo posto della lista riguardante le 50 migliori canzoni dell'anno, commentando che la «vera artpop raramente si presenta come tale.»[30] Lo scrittore Douglas Wolk della celebre rivista Time ha espresso che il singolo «è un rifiuto definito delle aspirazioni che sono state rifilate alle vittime del capitalismo», ponendolo al decimo posto della sua personale classifica circa i migliori dieci brani del 2013[31]. È stata anche proclamata miglior canzone dell'anno da Consequences of Sound[32], seconda da Rolling Stone[33] e terza da Billboard[34]. La rivista The Daily Telegraph inserisce la canzone tra le 100 migliori canzoni di tutti i tempi, descrivendo il brano come « un testo che trapassa lo spazio tra il pop fantasy e la realtà.»[35] In molto sono arrivati a ribatezzarlo come «l'inno dei ragazzi della generazione Y».[36][37][38]

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il video musicale ufficiale di Royals è stato diretto da Joel Kefali[39] e pubblicato sul canale Vevo di Lorde il 12 maggio 2013,[40] mentre una versione statunitense è stata resa disponibile dal 18 giugno 2013.[41] In linea con il tema della canzone, il video del brano consiste nel riprendere adolescenti normali che fanno cose non eccezionali e a rallentatore; tali attori sono vecchi compagni di scuola della cantante. Nella versione internazionale, ad eccezione di un lungo fotogramma, la cantante appare di rado. Lorde ha giustificato tale assenza dichiarando:

« Attraverso il video musicale, desideravo creare un pezzo d'arte e ho voluto avesse un effetto cinematografico su cui potersi immergere facilmente. Mostrandomi in esso non avrebbe realizzato qualcosa di necessario in quel mondo. Quindi compaio appena un po'. Penso che funzioni bene.[42] »

La versione statunitense utlizza le stesse scene di quella internazionale con la sostanziale differenza che la cantante compare maggiormente e, omettendo la parte iniziale e finale, risulta dunque più corta. Essa ha fatto vincere all'artista il prestigioso MTV Video Music Award del 2014 come miglior video rock, divenendo la prima donna a trionfare nella sopraccitata categoria.[43]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Download digitale
  1. Royals – 3:10 (Ella Yelich-O'Connor, Joe Little)
CD promozionale (Germania)[44]
  1. Royals – 3:10
  2. Bravado – 3:41

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Royals ha debuttato al primo posto nella New Zealand Singles Chart durante la settimana del 15 marzo 2013, mantenendosi stabile per tre settimane consecutive. È rimasto in classifica per un totale di cinquantuno settimane[45] ed è stato certificato sestuplo disco di platino per aver complessivamente venduto oltre 90.000 copie.[6] A fine anno 2013, è risultato essere il secondo singolo più venduto nel suddetto Paese, dietro solo a Blurred Lines di Robin Thicke.[46] In Australia, le vendite sel singolo sono state conteggiate assieme all'EP di appartenenza The Love Club EP. Inoltre Royals non compare in classifica separatamente dall'intero EP.[47]

Negli Stati Uniti d'America, Royals viene pubblicato come singolo ufficiale solo nel giugno 2013. A oltre un mese di distanza, il brano compie il suo ingesso all'interno della nota Billboard Hot 100, la classifica dei singoli statunitense, occupando la novantesima posizione e vendendo 85.000 copie.[48][49] Il brano scala settimanalmente dieci posti all'interno della graduatoria fino a conquistare il primo posto, durante la prima settimana di ottobre, con una vendita di 294.000 copie digitali.[50] L'evento proclama Lorde come l'artista più giovane sin dai tempi di Tiffany e la prima cantante solista neozelandese nella storia della musica ad occupare tale posizione.[50] Si mantiene stabile in vetta per altre otto sertimane consecutive, arrivando a vendere nel solo territorio statunitense oltre 4 milioni di copie a fine anno e risultando il singolo di un'artista femminile più venduto del 2013.[51]

In Regno Unito, Royals, ancor prima che venisse estratto come singolo, ha esordito direttamente al primo posto della UK Singles Chart nella settimana culminante il 2 novembre 2013.[52] Successivamente ha ottenuto la certificazione di disco di platino nel Paese.[7]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2013) Posizione
massima
Italia[57] 53
Nuova Zelanda[46] 2
Regno Unito[58] 44
Stati Uniti[59] 15
Svezia[60] 75
Svizzera[61] 51

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) GOUD EN PLATINA — SINGLES - 2013, Ultratop.
  2. ^ (DE) GOLD-/PLATIN-DATENBANK, Bundesverband Musikindustrie.
  3. ^ (CH) Awards, Schweizer Hitparade.
  4. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada.
  5. ^ Certificazioni, Federazione Industria Musicale Italiana.
  6. ^ a b (EN) NZ Top 40 Albums Chart, The Official New Zealand Music Chart.
  7. ^ a b (EN) BPI Awards, British Phonographic Industry.
  8. ^ (EN) Gold & Platinum, RIAA.
  9. ^ (SV) Lorde - Royals, Sverigetopplistan, 19 dicembre 2014. Digitare "Lorde" in "Sok", dunque selezionare "Visa" alla voce "Royals".
  10. ^ (EN) Matt Nippert, Birthday girl Lorde's earnings estimated at $11m-plus, su The New Zealand Herald, 7 novembre 2014.
  11. ^ (EN) Oh my Lorde! Newcomer, 17, beats Pink, Katy Perry and Bruno Mars to song of the year in shock victory at her first Grammys, su Daily Mail, 27 gennaio 2014.
  12. ^ (EN) Marlow Stern, Meet Lorde, the 16-Year-Old Singer Poised to Take Over Pop Music, The Daily Beast, 22 luglio 2013.
  13. ^ (EN) Jason Lipshutz, Lorde Q&A: New Zealand Star On Next Single, Nicki Minaj & Staying Mysterious, su Billboard, 10 settembre 2013.
  14. ^ (EN) Lydia Jenkin, Joel Little: Doing the Lorde's work, su The New Zealand Herald, 19 settembre 2013.
  15. ^ (EN) Huw Oliver, The secrets of Lorde's right-hand man, Joel Little, su The Guardian, 11 aprile 2014.
  16. ^ a b Lyrical Influences (VEVO LIFT), Vevo, YouTube, 27 novembre 2013.
  17. ^ (EN) Meghan O'Keefe, VH1 You Oughta Know Artist Lorde Explains What Being 'Royal' Means To Her, su VH1, 3 settembre 2013.
  18. ^ (EN) NZ Music Sensation, Lorde, Releases First Music Video For 'Royals', su The Diplomat, 15 maggio 2013.
  19. ^ (EN) Robert Tighe, December 2013, su The Red Bulletin.
  20. ^ (EN) SPIN’s 50 Best Songs of 2013, su Spin, 3 dicembre 2013.
  21. ^ (EN) Listen: Raekwon remixes Lorde's 'Royals', su Consequence of Sound, 5 novembre 2013.
  22. ^ (EN) James Lachno, Lorde – New Music, su The Daily Telegraph, 11 settembre 2013.
  23. ^ (EN) Lorde 'Royals' Sheet Music, Musicnotes.
  24. ^ (EN) Sam Lansky, Pop Goes The World: Meet Little Nikki, Tove Lo, Suvi, Laurel & Lorde, su Idolator, 29 aprile 2013.
  25. ^ (EN) Brad Wheeler, In an age of manufactured stars, Lorde is a refreshing change, su The Globe and Mail, 7 ottobre 2013.
  26. ^ (EN) Paul Lester, New band of the day: Lorde (No 1,582), su The Guardian, 7 giugno 2013.
  27. ^ (EN) Lewis Corner, Lorde: 'Royals' - Single review, su Digital Spy, 18 settembre 2013.
  28. ^ (EN) Lorde - Royals, su The Singles Jukebox.
  29. ^ (EN) Duncan Greive, Lorde's song Royals deserves nuanced critique, su The Guardian, 8 novembre 2013.
  30. ^ (EN) 50 Best Songs of 2013: #15 – Lorde: 'Royals', su Spin.
  31. ^ (EN) Douglas Wolk, Top 10 Songs, su Time, 4 dicembre 2013.
  32. ^ (EN) Top 50 Songs of 2013, su Consequence of Sound.
  33. ^ (EN) 100 Best Songs of 2013, su Rolling Stone.
  34. ^ (EN) Billboard Staff, Best Songs of 2013: Critics' Picks, su Billboard, 18 dicembre 2013.
  35. ^ (EN) The 100 greatest songs of all time, in The Daily Telegraph. URL consultato il 31 agosto 2017.
  36. ^ (EN) Lorde sounds like Teen Spirit, su npr. URL consultato il 03 febbraio 2016.
  37. ^ (EN) Dave Grohl on Lorde: 'She's a badass', newshub.co.nz. URL consultato il 03 febbraio 2016.
  38. ^ (EN) Grammy 2014 Winner Predictions: Record of the Year | The House Next Door | Slant Magazine, su Slant Magazine.
  39. ^ (EN) Lorde "Royals"(2013), Clipland.
  40. ^ Filmato audio Lorde - Royals, su YouTube.
  41. ^ Filmato audio Lorde - Royals (US Version), su YouTube.
  42. ^ (EN) Noah Michelson, Lorde, 16-Year-Old New Zealand Musician, Talks 'Royals' Video, Feminism And More, su The Huffington Post, 24 luglio 2013.
  43. ^ (EN) LORDE BECOMES FIRST FEMALE ARTIST TO WIN BEST ROCK VIDEO VMA, su MTV, 24 agosto 2014.
  44. ^ (DE) Royals (2-Track), Amazon.com. URL consultato il 2 luglio 2014.
  45. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (EN) Lorde – Royals, australian-charts.com.
  46. ^ a b (EN) End of Year Charts 2013, Recording Industry Association of New Zealand.
  47. ^ (EN) Lorde - The Love Club EP, australian-charts.com. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  48. ^ (EN) US SINGLES TOP 100, acharts.co, 20 luglio 2013.
  49. ^ (EN) Iain Shedden, Lorde's calling delivers her to splendour, su The Australian, 29 luglio 2013.
  50. ^ a b (EN) Gary Trust, Lorde's 'Royals' Crowns Hot 100, Billboard, 2 ottobre 2013.
  51. ^ (EN) Paul Grein, Chart Watch: The Top 10 Albums and Songs of 2013, Yahoo! Music, 2 gennaio 2014.
  52. ^ (EN) Lorde claims UK number one spot, BBC News, 28 ottobre 2013.
  53. ^ (EN) Lorde – Chart History (Canadian Hot 100), Billboard.
  54. ^ (EN) Chart Track: Week 43, 2013, Irish Recorded Music Association.
  55. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 27 October 2013 - 02 November 2013, Official Charts Company.
  56. ^ (EN) Lorde – Chart History, Billboard.
  57. ^ Top 100 Single Digital (ZIP), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 13 dicembre 2013.
  58. ^ (EN) End Of Year Charts: 2013 (PDF), UKChartsPlus, p. 2. URL consultato il 6 agosto 2014.
  59. ^ (EN) Hot 100 Songs: 2013 (Year-End), Billboard. URL consultato il 13 dicembre 2013.
  60. ^ (SW) Årslista Singlar – År 2013, Sverigetopplistan. URL consultato il 9 agosto 2014.
  61. ^ (CH) Schweizer Jahreshitparade 2013, Swiss Hitparade. URL consultato il 31 gennaio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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