Roy Fielding

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Roy Fielding parla alla OSCON08

Roy Thomas Fielding (Laguna Beach, 1965) è un informatico statunitense, uno dei più importanti esperti di reti di computer e architetture di reti, coinvolto nella definizione del protocollo HTTP e cofondatore del progetto Apache HTTP Server.

Nel 1999 è stato indicato dal MIT Technology review TR100 come uno dei 100 maggiori innovatori al mondo di età inferiore ai 35 anni. Nel 2000 ha ricevuto un dottorato dall'Università della California a Irvine.

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

La tesi di dottorato di Fielding Architectural Styles and the Design of Network-based Software Architectures,[1] descrive il Representational State Transfer (REST) come un principio architetturale chiave del World Wide Web, e ha ricevuto una grande attenzione. Oggi le persone frequentemente seguono il REST come approccio per lo sviluppo di Web services, come alternativa ad altre specifiche di computing distribuito, come SOAP. Fielding è anche stato pesantemente coinvolto nello sviluppo di HTML e degli Uniform Resource Identifier (URI). Fielding è stato cofondatore del progetto Apache HTTP Server ed era un membro dell' Interim OpenSolaris Board, fino a che rassegnò le proprie dimissioni nel 2008, deluso dal fatto che Sun, non permetteva che la comunità di aderenti al progetto influenzasse le decisioni di sviluppo. È stato a capo della Apache Software Foundation per i suoi primi 3 anni ed è poi rimasto un membro del board dei direttori; lavora come Scienziato Capo alla Adobe Systems a San Jose, California.

Nel settembre 2012, è stato contestato quando ha inserito una modifica[2] al server HTTP Apache che avrebbe disabilitato la capacità di impostare l'opzione di non tracciamento di Internet Explorer 10 in risposta alla notizia che Microsoft avrebbe reso quella impostazione come default[senza fonte].

Protocollo Waka[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2002 e il 2006 Fielding ha lavorato sul protocollo Waka, un protocollo applicativo inteso come un "rimpiazzo di HTTP, binario e basato su token" [3] Era "Progettato per corrispondere all'efficienza dello stile architetturale REST"[4] Il protocollo waka ha preso il nome da una Canoa Maori. Waka è stato descritto nel 2002 in una presentazione all'ApacheCon.[4] Nell agosto del 2006 era stato "fatto per intero nella mia testa, non un pensiero su carta... Mi trovo quasi al punto di poterne fare un progetto aperto."[3] Alcune delle caratteristiche di waka includono:[4]

  • nuove richieste semantiche (nuovi metodi per monitorare e creare risorse);
  • autodescrittivo (tipo esplicito, ambito di azione, collegamento di risposte a richieste);
  • permettere risposte non sollecitate;
  • sintassi uniforme indipendentemente dal tipo e dalla direzione;
  • estensibilità tramite URI;
  • macro lato client.

Personale[modifica | modifica wikitesto]

Si descrive come "... parte maori, parte kiwi, parte americano, parte irlandese, parte scozzese, parte inglese, e parte bighellone da spiaggia californiana...".[5] [6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il capitolo 5 della tesi di Fielding è intitolato “Representational State Transfer (REST)”.
  2. ^ Roy T. Fielding, Apache does not tolerate deliberate abuse of open standards, 11 agosto 2012.
  3. ^ a b A conversation with Roy Fielding about HTTP, REST, WebDAV, JSR 170, and Waka, jonudell.net, 25 agosto 2006.
  4. ^ a b c Roy T. Fielding, Ph.D., waka: A replacement for HTTP (PPT), 19 novembre 2002.
  5. ^ Roy T. Fielding: Life story, University of California, Irvine.
  6. ^ Roy T. Fielding, Re: Kiwi Fruit in FoRK mailing list, 2 luglio 1999.
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