Rovana Plumb

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Rovana Plumb
Mitingul Electoral al Aliantei PSD-UNPR-PC, Galati - 10.05 (14) (14278213368).jpg

Ministro con delega ai fondi europei
Durata mandato 29 gennaio 2018 –
24 aprile 2019
Capo del governo Viorica Dăncilă
Predecessore Marius Nica
Successore Eugen Teodorovici (ad interim)
Roxana Mânzatu

Durata mandato 23 febbraio 2017 –
17 ottobre 2017
Capo del governo Sorin Grindeanu
Mihai Tudose
Predecessore Mihaela Toader
Successore Marius Nica

Ministro del lavoro, della famiglia e della previdenza sociale degli anziani
Durata mandato 5 marzo 2014 –
17 novembre 2015
Capo del governo Victor Ponta
Predecessore Mariana Câmpeanu
Successore Claudia Ana Costea

Ministro dell'ambiente e dei cambiamenti climatici
Durata mandato 7 maggio 2012 –
5 marzo 2014
Capo del governo Victor Ponta
Predecessore Attila Korodi
Successore Attila Korodi

Membro della Camera dei deputati della Romania
Durata mandato 20 dicembre 2012 –
19 giugno 2019

Durata mandato 17 dicembre 2004 –
20 dicembre 2007
Legislature V, VII, VIII
Gruppo
parlamentare
PSD
Circoscrizione Vâlcea (V)
Dâmbovița (VII, VIII)
Sito istituzionale

Europarlamentare
In carica
Inizio mandato 2 luglio 2019
Legislature IX
Gruppo
parlamentare
S&D

Durata mandato 10 dicembre 2007 –
6 maggio 2012
Legislature VI, VII
Gruppo
parlamentare
PSE (fino a luglio 2009)
S&D (da luglio 2009)
Sito istituzionale

Presidente del Partito Social Democratico
(ad interim)
Durata mandato 12 luglio 2015 –
22 luglio 2015
Predecessore Victor Ponta
Successore Liviu Dragnea

Dati generali
Partito politico PSD
Titolo di studio Laurea in Ingegneria
Università Università Politecnica di Bucarest

Rovana Plumb (Bucarest, 22 giugno 1960) è una politica rumena.

Incominciò la carriera nelle istituzioni come segretario di stato dell'Autorità nazionale per la protezione del consumatore (ANAP) tra il 2001 e il 2004, per poi accrescere la propria influenza all'interno del Partito Social Democratico (PSD), grazie al quale ottenne la prima elezione alla camera dei deputati nel 2004 e quella al Parlamento europeo nel 2007.

Tra il 2005 e il 2015 fu presidente della sezione femminile del partito e membro del comitato esecutivo del PSD. Considerato un elemento politicamente vicino all'ex premier Victor Ponta[1], ne fu prima ministro dell'ambiente (2012-2014) e poi ministro del lavoro (2014-2015).

Dopo le dimissioni di Ponta dai vertici del PSD del giugno 2015, Rovana Plumb divenne presidente ad interim e fu considerata la favorita per la successione alla guida del partito[2], ma il comitato esecutivo social-democratico le preferì Liviu Dragnea, che assunse le funzioni di nuovo presidente ad interim il 22 luglio 2015.

Ministro dei fondi europei a due riprese tra il 2017 e il 2019, in occasione delle elezioni europee del 26 maggio 2019 ottenne un nuovo mandato al parlamento europeo.

Formazione e attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 conseguì il titolo di ingegnere presso la facoltà di macchinari e ingegneria dei processi chimici dell'Università Politecnica di Bucarest.

Tra il 1987 e il 2003 partecipò a diversi corsi di perfezionamento nel campo della gestione, della protezione del consumatore e dell'impatto sull'ambiente (sul commercio internazionale presso l'Istituto Rumeno di Management nel 1994; sulla gestione del cambiamento e dell'innovazione presso lo University College Dublin nel 1999; sul management strategico presso la George Washington University nel 1999; sull'ampliamento dell'UE e sulla valutazione degli standard in Portogallo nel 2002; sulla sicurezza e il controllo dei prodotti cosmetici e il loro impatto sull'ambiente in Belgio nel 2003; sui problemi di protezione del consumatore in Grecia nel 2003)[3].

Nel 2004 completò gli studi dottorali in gestione dei sistemi industriali[4].

Tra il 1992 e il 2000 lavorò per diverse aziende private attive nel campo dell'industria di cosmetici, la S.C. Miraj S.A e la SC Gerovital Cosmetics, entrambe con sede a Bucarest, rispettivamente come direttore commerciale e come presidente[3].

Nel 2001 fu nominata segretario di stato nel governo Năstase e le fu affidata la conduzione dell'Autorità nazionale per la protezione del consumatore (ANAP)[3]. In questa funzione nel 2002 le fu conferito dal presidente della repubblica Ion Iliescu il titolo onorifico di cavaliere dell'Ordine del Fedele Servizio[5]. Mantenne l'incarico fino alla fine del mandato governativo nel 2004.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Presidente della sezione femminile del PSD[modifica | modifica wikitesto]

Rovana Plumb alla riunione dell'OFPSD dell'8 marzo 2014.

Nel 1994 si iscrisse al Partito Social Democratico (PSD), allora denominato Partito della Democrazia Sociale di Romania (PDSR). Divenne membro del Consiglio nazionale del PDSR nel 1998 e membro dell'ufficio di coordinamento del PSD nel 2004[3].

In virtù del suo impegno per l'emancipazione delle donne, nel 2003 fu nominata segretario generale dell'organizzazione femminile del PSD (OFPSD) e nel 2005 ne divenne presidente[4], ottenendo la riconferma dell'incarico anche nel 2010[6] e nel 2013[7]. Nel corso della presidenza sostenne la necessità di una maggiore equità tra i sessi, con una speciale attenzione al ruolo delle donne nel mercato del lavoro e nei programmi europei e nazionali contro la povertà[8][9].

Nel 2005 divenne anche vicepresidente all'interno del comitato esecutivo del partito[10].

Deputata ed europarlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato la guida dell'Autorità nazionale per la protezione del consumatore (ANAP), si candidò per un posto alla camera dei deputati con il PSD nella circoscrizione di Vâlcea in occasione delle elezioni parlamentari in Romania del 2004. Ottenuta l'elezione, fu deputata fino al dicembre 2007, quando lasciò il seggio in mano a Vasile Bleotu[11]. Durante il mandato prese parte alle commissioni parlamentari sulla pubblica amministrazione, sul lavoro e, in vista dell'ingresso della Romania nell'Unione Europea previsto per il gennaio 2007, alle commissioni sugli affari europei e sull'integrazione europea[11].

Rovana Plumb diede le dimissioni dalla camera per concentrarsi sull'attività di europarlamentare (fu eletta alle elezioni europee del 25 novembre 2007). Fu nuovamente rieletta per un seggio europeo in occasione della tornata elettorale del 2009. Tra il 2010 e il 2012 fu vicepresidente del gruppo politico dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al parlamento europeo[10]. Lavorò nella commissione sull'occupazione e gli affari sociali e in quella sulla parità di genere[3]. Il 26 settembre 2012 divenne vicepresidente dell'associazione delle donne socialiste europee, la PESW[10].

Presentò la propria candidatura per le elezioni parlamentari in Romania del 2012 ottenendo, con il 67,14% delle preferenze, l'elezione alla camera come rappresentante del distretto di Dâmbovița nelle liste dell'Unione Social-Liberale (USL), ampia alleanza tra il PSD e il Partito Nazionale Liberale (PNL)[10]. Nel corso del mandato fu membro della commissione della camera sulla pubblica amministrazione, della commissione sull'ambiente e di quella sul lavoro[12].

Ministro nei governi Ponta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le dimissioni dell'allora primo ministro Mihai Răzvan Ungureanu, il 7 maggio 2012 nacque il governo Ponta I. Victor Ponta, presidente del PSD e nuovo premier, richiamò Rovana Plumb dal parlamento europeo per assegnarle la funzione di ministro dell'ambiente e delle foreste nel quadro del nuovo esecutivo[2]. Dopo le elezioni del novembre 2012 fu riconfermata nello stesso ruolo anche nel governo Ponta II (21 dicembre 2012 — 5 marzo 2014)[10][13].

Dopo il ritiro del Partito Nazionale Liberale dalla coalizione di governo, nel governo Ponta III (marzo 2014) Rovana Plumb fu spostata alla conduzione del Ministero del lavoro, della famiglia e della previdenza sociale degli anziani, mantenendo l'incarico fino alle dimissioni del primo ministro nel novembre 2015.

Presidente ad interim del PSD[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2015 lasciò a Viorica Dăncilă la presidenza dell'OFPSD[14] per occupare l'importante funzione di presidente del consiglio nazionale del PSD[10].

Nel giugno 2015 il premier Ponta fu colpito da uno scandalo di corruzione[15] che in luglio lo spinse a dare le dimissioni dalla presidenza del partito, con l'intenzione di lasciarne la conduzione a Rovana Plumb, allora ministro del lavoro e presidente del consiglio nazionale del PSD, sostenuta direttamente dal premier[1].

La Plumb assunse l'incarico di presidente ad interim del PSD, affermando che si trattava di una soluzione temporanea in attesa del ritorno di Ponta[16]. Il 22 luglio 2015 il comitato esecutivo del partito, tuttavia, preferì conferire il ruolo di nuovo presidente ad interim a Liviu Dragnea, allora segretario generale, che si opponeva alla candidatura della Plumb proposta da Ponta (Dragnea vinse con 65 voti contro 18)[17][18][19][20]. Dragnea annunciò l'inizio di una riorganizzazione interna, indicendo un nuovo congresso in ottobre al fine di eleggere il nuovo presidente[17][19]. Le primarie del PSD celebrate il 12 ottobre 2015, alle quali Dragnea fu l'unico candidato, rappresentarono il successo del suo programma e della sua nuova guida[21]. Il congresso del 18 ottobre convalidò l'elezione di Dragnea e nominò i nuovi vertici del partito[20].

Rovana Plumb acquisì nuovamente il titolo di vicepresidente del partito (che aveva rivestito dal 2005 al 2015) solo nel febbraio 2016, sostituendo il dimissionario Andrei Dolineaschi[10].

Nuova esperienza parlamentare e ministeriale[modifica | modifica wikitesto]

Candidatasi ancora una volta con il PSD alla camera dei deputati per le elezioni parlamentari in Romania del 2016, ottenne la riconferma del seggio per il distretto di Dâmbovița e fu nominata vicepresidente della camera[22]. Fino all'ottobre 2017 fu anche membro della commissione lavoro[22].

Nel quadro del rimpasto del 23 febbraio voluto dal nuovo premier Sorin Grindeanu, Rovana Plumb fu nominata ministro con delega ai fondi europei in sostituzione di Mihaela Toader[23]. Il ruolo di vicepresidente della camera passò a Florin Iordache.

L'emergere di contrasti tra Dragnea e il premier Sorin Grindeanu, tuttavia, portò alla fine del governo. Mentre Grindeanu perse l'appoggio del PSD, i ministri, su indicazione del partito, presentarono le proprie dimissioni in massa, in modo da spingere il primo ministro a ritirarsi dal suo ruolo[24]. Il governo Grindeanu cadde il 21 giugno 2017, su una mozione di sfiducia presentata dallo stesso PSD[25]. Fu riconfermata nella stessa posizione anche nel successivo governo Tudose.

Nel settembre 2017 la Direzione nazionale anticorruzione (DNA) avviò un'inchiesta nei confronti del ministro della pubblica amministrazione Sevil Shhaideh per far luce sul presunto trasferimento illegale, avvenuto nel 2013, di una serie di terreni situati sull'isola Belina (distretto di Teleorman) dal demanio statale al Consiglio del distretto di Teleorman, poi concessi in affitto ad alcune aziende private[26]. Nell'ambito della stessa inchiesta, con l'accusa di complicità in abuso d'ufficio, la DNA inviò alla camera dei deputati la richiesta di procedere penalmente anche contro il ministro dei fondi europei Rovana Plumb, deputata, e all'epoca dei fatti ministro dell'ambiente[26]. Nonostante l'assoluto sostegno ufficiale fornito da parte della dirigenza del PSD ai due ministri, ritenuti da Dragnea vittime di un attacco giudiziario[27][28], il premier Tudose avanzò perplessità sulla credibilità del suo governo in presenza di indagati nel consiglio dei ministri[29]. Il primo ministro, quindi, avanzò l'ipotesi di un rimpasto, benché tale possibilità non piacesse al presidente del partito e rischiasse di aprire una crisi di governo[30]. Il 12 ottobre, al termine della riunione del consiglio esecutivo del PSD, Plumb e Shhaideh rassegnarono le proprie dimissioni[30][31]. Il 17 ottobre la camera votò a favore del mantenimento dell'immunità parlamentare per Rovana Plumb[32].

Trasferita dalla commissione lavoro alla presidenza della commissione affari europei[22], nel gennaio 2018, in seguito alle dimissioni di Mihai Tudose, fu nuovamente chiamata a dirigere il ministero dei fondi europei del neonato governo Dăncilă[33]. Tra l'ottobre e il novembre 2018 rivestì ad interim la funzione di ministro dell'istruzione[34], mentre il 7 gennaio 2019 assunse temporaneamente anche la conduzione del ministero dei trasporti, ruolo che mantenne fino al 24 aprile 2019[35][36].

Nel febbraio 2019 prese l'incarico di presidente della sezione del PSD nel distretto di Dâmbovița in sostituzione di Daniel Comănescu, espulso dal partito[37][38][39].

Elezione al parlamento europeo del 2019[modifica | modifica wikitesto]

Indicata in marzo come capolista del PSD alle europee del 2019[40][41], nel corso del comitato esecutivo del partito del 17 aprile presentò le proprie dimissioni da ogni incarico ministeriale per potersi concentrare sulla campagna elettorale[42]. Eletta al parlamento europeo, il 19 giugno 2019 abbandonò il ruolo di deputato.

Nel settembre 2019 la sua candidatura all'incarico di commissario europeo ai trasporti è stata respinta a larga maggioranza dalla commissione giuridica del Parlamento europeo in seguito alla mancata giustificazione di un milione di euro che in precedenza non aveva dichiarato.[43]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2014, la stampa riferì che una delle auto di lusso (un'Audi Q7) della famiglia di Rovana Plumb, all'epoca Ministro dell'Ambiente, era stata immatricolata in Bulgaria, per evitare di pagare una sovrattassa ambientale di circa 3.000 euro, secondo le immagini ottenute da România Liberă. L'auto era utilizzata dal figlio e dal marito del ministro Plumb, ma nel 2012 e 2013 l'auto è stata intesrata a Rovana Plumb, secondo le sue dichiarazioni finanziarie del 20 ottobre 2014.

Plumb è stata al centro di un caso di corruzione nel settembre 2017, quando fu accusata di aver illecitamente aiutato il leader del suo partito socialdemocratico in un accordo immobiliare su un'isola nel Danubio.[44][45]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Rovana Plumb è sposata e ha due bambini[46]. Il figlio Andrei nel 2019 fu nominato vicepresidente dell'organizzazione del PSD di Dâmbovița, della quale Rovana Plumb era presidente[38][39].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Fedele Servizio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Fedele Servizio
— Bucarest, 2002[46]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (RO) Diana Lazăr e Marius Gîrlașiu, Victor Ponta şi-a dat demisia, însă este la butoane. Plumb, în capul PSD, Jurnalul Național, 16 luglio 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  2. ^ a b (RO) Claudiu Zamfir, Cine este Rovana Plumb: Ascensiunea femeii de la Gerovital, pusa interimar sa revitalizeze PSD. Cine a promovat-o si pe cine promoveaza ea, HotNews, 16 luglio 2015. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  3. ^ a b c d e (RO) Cine este Rovana Plumb, ministrul Mediului in Guvernul Ponta, Pro TV, 2 maggio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  4. ^ a b (RO) Rovana PLUMB - Curriculum Vitae, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  5. ^ (RO) DECRET nr.961 din 28 noiembrie 2002 privind conferirea unor decoraţii naţionale, Camera dei deputati della Romania, 28 novembre 2002. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  6. ^ (RO) Preşedintele Organizaţiei Femeilor PSD, rămâne Rovana Plumb, Radio România, 10 ottobre 2010. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  7. ^ (RO) Rovana Plumb a obţinut din nou şefia Organizaţiei de Femei a PSD, România Libera, 12 ottobre 2013. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  8. ^ (RO) Livia Popescu, Rovana Plumb: Femeile social-democrate se luptă pentru o condiție mai bună a tuturor femeilor din România, Agerpres, 8 marzo 2014. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  9. ^ (RO) Rovana Plumb: Femeile sunt cele mai afectate de politicile Guvernului, Radio România, 28 agosto 2011. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  10. ^ a b c d e f g (RO) Rovana Plumb a fost aleasă vicepreședinte al PSD (fișă biografică), Agerpres, 9 febbraio 2016. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  11. ^ a b (RO) Rovana PLUMB - Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 2004-2008, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  12. ^ (RO) Rovana PLUMB - Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 2012-2016, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  13. ^ (RO) Rovana Plumb, un nou mandat de ministru al Mediului, Mediafax, 19 dicembre 2012. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  14. ^ (RO) Viorica Dăncilă, aleasă preşedinte OFSD, la conferinţa femeilor social-democrate, România TV, 4 ottobre 2015. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  15. ^ (RO) Mădălina Cochinescu e George Onea, Premierul Victor Ponta, trimis în judecată de DNA, Agerpres, 17 settembre 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2016).
  16. ^ (RO) V. M., Rovana Plumb: Victor Ponta nu demisioneaza din functia de presedinte, este o retragere temporara/ Nu exista posibilitatea ca el sa se retraga si de la Guvern/ Decizia privind Congresul PSD ar trebui luata dupa hotararea instantei in cazul sau, HotNews, 12 luglio 2015. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  17. ^ a b (RO) Liviu Dragnea a fost ales președinte interimar al PSD, Digi24, 22 luglio 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  18. ^ (RO) Andra Dolana e Paul Filimon, Liviu Dragnea A CÂŞTIGAT şefia PSD. Ce se întâmplă cu Victor Ponta, România Libera, 22 luglio 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  19. ^ a b (RO) Paul Filimon, Dragnea resetează PSD. Ce ORDINE de partid i-a DAT lui Ponta, România Libera, 23 luglio 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  20. ^ a b (RO) Larisa Bernaschi, 2015, anul schimbării din PSD, Evenimentul Zilei, 27 dicembre 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  21. ^ (RO) G.S., Liviu Dragnea, ales presedinte PSD cu 96-97% dintre voturile membrilor partidului, HotNews, 12 ottobre 2015. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  22. ^ a b c (RO) Rovana PLUMB - Sinteza activitatii parlamentare în legislatura 2016-prezent, Camera dei deputati della Romania. URL consultato il 5 febbraio 2017.
  23. ^ (RO) I. C., Grindeanu anunta oficial mica remaniere: Toader la Justitie, Petrescu la IMM-uri, Plumb la Fonduri Europene, Tudose la Economie/ Dragnea: Nu i se va solicita domnului Toader sa intre in PSD, 22 febbraio 2017. URL consultato il 5 marzo 2017.
  24. ^ Andrea Tarquini, Romania, è crisi di governo: si dimettono tutti i ministri, La Repubblica, 15 giugno 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  25. ^ Romania: cade governo Grindeanu sfiduciato da socialisti, in La Stampa, 21 giugno 2017. URL consultato il 21 giugno 2017.
  26. ^ a b (RO) Alina Neagu, Sevil Shhaideh, urmarita penal de DNA pentru abuz in serviciu in legatura cu trecerea "ilegala" a insulei Belina din proprietatea statului la o firma privata. DNA cere si avizarea urmaririi penale a Rovanei Plumb, HotNews, 22 settembre 2017. URL consultato il 1º novembre 2017.
  27. ^ (RO) Roxana Badea, PSD a decis să le susțină pe Sevil Shhaideh si Rovana Plumb, Radio România, 25 settembre 2017. URL consultato il 1º novembre 2017.
  28. ^ (RO) Mihai Diac e Teodora Cimpoi, Dosarul Belina. Sevil Shhaideh și Rovana Plumb nu vor demisiona din Guvern, în ciuda acuzațiilor DNA. Pesediștii le consideră nevinovate, România Liberă, 25 settembre 2017. URL consultato il 1º novembre 2017.
  29. ^ (RO) R. M., Mihai Tudose, despre Rovana Plumb si Sevil Shhaideh: Avem doua perceptii, prezumtia de nevinovatie si perceptia de la Bruxelles, care e cu totul alta, HotNews, 11 ottobre 2017. URL consultato il 1º novembre 2017.
  30. ^ a b (RO) Radu Eremia, Tudose l-a învins pe Dragnea. Trei miniştri PSD au demisionat, deşi partidul s-a opus. Şedinţa se reia vineri. Dragnea: Am comunicat prost cu premierul, Adevărul, 12 ottobre 2017. URL consultato il 1º novembre 2017.
  31. ^ (RO) Adrian Ilie, Tudose îşi impune REMANIEREA: Shhaideh, Plumb şi Cuc demisionează din Guvern. Şedinţa CEX PSD se reia vineri/ Dragnea: Toată lumea a plecat supărată, Mediafax, 12 ottobre 2017. URL consultato il 1º novembre 2017.
  32. ^ (RO) Alina Neagu, Rovana Plumb dupa ce Camera Deputatilor a respins ridicarea imunitatii sale: Le multumesc colegilor care au aparat principiile fundamentale ale statului de drept si separatia puterilor in stat, HotNews, 17 ottobre 2017. URL consultato il 1º novembre 2017.
  33. ^ (RO) Cătălina Manoiu, Rovana Plumb, ministrul propus pentru Fonduri Europene: Sunt o susţinătoare a legilor justiţiei. Relaţia cu Bruxelles, foarte bună, Mediafax, 29 gennaio 2018. URL consultato il 5 febbraio 2018.
  34. ^ (RO) I. B., Educația rămâne fără ministru - Mandatul Rovanei Plumb expiră vineri. Care sunt scenariile, HotNews, 15 novembre 2018. URL consultato il 5 dicembre 2018.
  35. ^ (RO) R. M., Klaus Iohannis a semnat decretele privind miniștrii interimari: Rovana Plumb va conduce Transporturile, iar Eugen Teodorovici Dezvoltarea Regională, HotNews, 7 gennaio 2019. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  36. ^ (RO) Sebastian Zachmann, Răzvan Cuc şi Daniel Suciu au depus jurământul la Cotroceni. Viorica Dăncilă nu a participat la ceremonie, Adevărul, 22 febbraio 2019. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  37. ^ (RO) G. S., Șeful CJ Dâmbovița a fost exclus sâmbătă din PSD / Țuțuianu: ”N-a pupat inelul de Plumb”, HotNews, 9 febbraio 2019. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  38. ^ a b (RO) Marin Horia, Șoc în PSD Dâmbovița. Președintele executiv, Corneliu Ștefan, și-a anunțat demisia din funcție, Realitatea de Dâmbovița, 20 giugno 2019. URL consultato il 29 giugno 2019.
  39. ^ a b (RO) Marin Horia, Tensiuni în PSD Dâmbovița. În CEX-ul județean Rovana Plumb a amenințat cu demisia, Realitatea de Dâmbovița, 17 giugno 2019. URL consultato il 29 giugno 2019.
  40. ^ (RO) Luminița Pîrvu, PSD validează luni lista pentru europarlamentare cu Rovana Plumb pe primul loc. Social-democrații care au prins poziții eligibile, HotNews, 24 marzo 2019. URL consultato il 25 marzo 2019.
  41. ^ (RO) PSD a decis cine merge la Bruxelles. Lista candidaților PSD la alegerile europarlamentare 2019, Digi 24, 25 marzo 2019. URL consultato il 26 marzo 2019.
  42. ^ (RO) Luminița Pîrvu, PSD i-a retras sprijinul politic lui Tudorel Toader / Vot în Cex: Eugen Nicolicea, susținut pentru ministerul Justiției / Cine vine în Guvern în locul lui Plumb și Intotero, HotNews, 17 aprile 2019. URL consultato il 17 aprile 2019.
  43. ^ Il Parlamento europeo ha respinto le candidature di due commissari europei, su ilpost.it, 26 settembre 2019. URL consultato il 2 ottobre 2019.
  44. ^ David M. Herszenhorn e Maïa de La Baume, Ursula von der Leyen’s Commission of Inquiries, su Politico Europe, 12 settembre 2017.
  45. ^ Direcția Națională Anticorupție, COMUNICAT - cerere de urmărire penală PLUMB ROVANA, su pna.ro. URL consultato il 10 ottobre 2017.
  46. ^ a b (RO) Rovana Plumb – propusă de premierul desemnat pentru portofoliul Mediului – biografie, Financiarul.ro, 2 maggio 2012.

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