Rotacismo (medicina)

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Il termine rotacismo, in fonetica e logopedia, indica una caratteristica fonetica articolatoria propria di alcuni individui che presentano una pronuncia del suono di erre diversa dall'uso comune in italiano, meglio conosciuta come erre moscia o “alla francese”.

Diversamente dalla maggior parte dei disturbi della pronuncia o di linguaggio curati dai logopedisti, il rotacismo può essere dovuto ad un difetto organico, come la presenza di un frenulo linguale corto dalla nascita o di un palato divenuto ogivale.

Nella maggior parte dei casi, comunque, questa è fondamentalmente una caratteristica specifica dell'individuo, che consiste in un uso inconsapevole particolare della lingua: questa, infatti, in molti degli individui affetti, anziché vibrare nella parte anteriore del cavo orale (vicino ai denti), vibra nella parte posteriore (velo palatino o zona dell'ugola), producendo una vibrante uvulare o fricativa uvulare sonora; in altri, può non vibrare affatto, dando luogo per esempio a una approssimante labiodentale.

Esistono terapie e corsi per chi desideri eliminare questa caratteristica: per esempio, i logopedisti possono aiutare a impostare la corretta articolazione del fonema e, con esercizi diversi in base al tipo di paziente, portarlo ad avere una erre comune. Naturalmente le tempistiche variano da paziente a paziente, a seconda delle cause della dislalia, della motivazione, dell'età, ecc.

Uso linguistico normale[modifica | modifica wikitesto]

Il rotacismo, benché non faccia parte della normale fonologia della lingua italiana, viene usato correntemente in alcune varietà regionali, nelle quali la dizione diverge da quella considerata standard: ad esempio nella lingua friulana e in Valle d'Aosta, in alcune vallate del Piemonte occidentale e in un'area compresa tra l'Alessandrino e l'Emilia occidentale.

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