Rosi Mauro

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Rosa Angela "Rosy" Mauro
Lega-Quirinale.jpg
Rosy Mauro al centro, con Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Roberto Cota e Federico Bricolo al Quirinale

Vicepresidente Vicario del
Senato della Repubblica
Durata mandato 6 maggio 2008 –
3 maggio 2012
Presidente Renato Schifani
Predecessore Gavino Angius
Successore Vannino Chiti

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Lega Nord (fino al 12/4/2012)
Gruppo Misto (dal 13/4/2012)
Circoscrizione Lombardia
Incarichi parlamentari
  • Vice Presidente del Senato
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali)
  • Membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Siamo Gente Comune - Movimento Territoriale (dal 2012)
Precedenti:
Lega Nord (fino al 2012)
Professione Sindacalista

Rosa Angela Mauro detta Rosi o Rosy (San Pietro Vernotico, 21 luglio 1962) è una politica italiana, vicepresidente del Senato dal 2008 al 15 marzo 2013 per la Lega Nord.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel Salento a San Pietro Vernotico, è cresciuta a Squinzano[1]. Diplomata in ragioneria, nel 1980 si è trasferita a Milano per lavoro; ha iniziato l'attività sindacale in azienda nelle file della UIL a 21 anni. Nel 1990 è stata eletta segretario organizzativo del Sindacato Autonomista Lombardo. L'11 novembre 1999 è nominata Segretario Generale del Sindacato Padano.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Già consigliere comunale a Milano, dove è stata eletta nel 1993 ed è stata presidente della Commissione "Lavoro", nell'aprile 2005, militando sempre nella Lega Nord, è stata eletta per la prima volta consigliere regionale nel listino del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

Alle elezioni politiche italiane del 2008 è stata eletta al Senato nelle liste della Lega Nord nella circoscrizione Lombardia. Dal 6 maggio 2008 vicepresidente vicario del Senato della Repubblica con 161 voti a favore.[2]

Dal settembre 2010 è legato della sezione Lega Nord Emilia, assieme ad Angelo Alessandri, dopo l'espulsione del braccio destro di Alessandri, Marco Lusetti.[3][4] Ricopre l'incarico di legato della Lega Nord Liguria fino al 1º febbraio 2012 quando il coordinatore della segreterie locali della Lega Roberto Calderoli decide di rimuoverla da entrambi gli incarichi.

Il 4 dicembre 2011 è nominato Presidente della Commissione Lavoro del Parlamento del Nord.

Il 12 aprile 2012 Mauro è stata espulsa dalla Lega Nord su decisione del consiglio federale del partito.[5][6]

Il 23 aprile 2012 il Presidente del Senato Renato Schifani annuncia le dimissioni della Mauro da vicario (non disporrà più dei pieni poteri attribuiti al Presidente del Senato come convocare e presiedere la conferenza dei capigruppo in assenza del Presidente) affermando che però continuerà a presiedere l'Aula del Senato mantenendo il ruolo di vicepresidente[7]. Successivamente, assieme al senatore Lorenzo Bodega, fonda il movimento territoriale 'Siamo Gente Comune'[8].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Come vicepresidente del Senato[modifica | modifica wikitesto]

Il suo comportamento da vicepresidente del Senato durante il voto sugli emendamenti alla riforma Gelmini, con l'approvazione di alcuni emendamenti dell'opposizione, durante una situazione di caos determinata dal voto su un emendamento che prima modificava, poi riscriveva, e infine abrogava uno stesso articolo di legge, ha condotto alla sospensione della seduta.[9] Ha fatto seguito, in serata, la ripetizione delle votazioni, con l'aula presieduta da Renato Schifani, il quale ha ravvisato "una situazione di irregolarità delle votazioni".[9][10]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Scandalo Belsito[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Lega Nord § Il caso Belsito e le dimissioni di Bossi.

Nell'aprile 2012, a seguito del collegamento del suo nome all'inchiesta che ha coinvolto l'allora tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito, diversi partiti hanno chiesto le sue dimissioni dalla carica di vice presidente del Senato. Un suo passo indietro è stato chiesto anche dai triumviri reggenti della Lega Roberto Maroni, Roberto Calderoli, Manuela Dal Lago e dal presidente e leader Umberto Bossi ma la Mauro ha rifiutato la richiesta. Il 24 aprile ha rimesso le funzioni di vicario della Presidenza del Senato, chiestogli da Schifani, mantenendo però l'incarico di vicepresidente.[11] Nel novembre 2013 le indagini sono state chiuse, preludendo probabilmente a un rinvio a giudizio.[12][13]. Nel giugno 2014, la procura di Milano su questa vicenda ha richiesto l'archiviazione per Rosi Mauro[14]. Il 7 novembre dello stesso anno il GIP di Milano ha archiviato la posizione di Rosi Mauro.

Inchiesta sulle spese pazze alla Regione Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 dicembre 2012 la Mauro risulta indagata dalla Procura di Milano per peculato in merito alle spese sostenute dai gruppi regionali di PdL e Lega Nord nelle legislatura 2005-2010 e 2010-2012 usati per l'acquisto di viaggi, cene, spese personali e altri benefit con soldi pubblici tra cui la stessa Mauro all'epoca in cui era consigliere regionale lombardo. Oltre alla Mauro risultano indagati 62 consiglieri o ex consiglieri PdL e Lega per il medesimo reato tra cui anche Renzo Bossi. Rosi Mauro è stata sentita in Procura a Milano il 21 dicembre dove ha affermato che si trattava dell'acquisto di 3 portatili, 1 stampante ed 1 telefonino.[15]

Il 14 marzo 2014 la posizione di Rosi Mauro è stata archiviata dal giudice per le indagini preliminari con la motivazione che le spese effettuate per le cene potevano essere considerate attività «in un certo qual modo routinarie» nelle funzioni di rappresentanza, considerando anche le entità dei relativi rimborsi richiesti tali da non ravvisare «volontà di approfittamento illecito delle risorse pubbliche».[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Postiglione Venanzio, Rosy la pugliese, a fianco di Bossi persino in piscina, corriere.it, 10 febbraio 1996. URL consultato il 10 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ Governo, Berlusconi ottimista. Calderoli: "Io, ministro a sorpresa", repubblica.it, 6 maggio 2008. URL consultato il 10 aprile 2012.
  3. ^ Lega, Rosy Mauro e la bufera Emilia: convoco i segretari provinciali, dire.it, 23 settembre 2010. URL consultato il 10 aprile 2012.
  4. ^ Isabella Fantigrossi, La Lega azzera il direttivo dell'Emilia. Rosy Mauro affianca Alessandri, corrieredibologna.corriere.it, 14 settembre 2010. URL consultato il 10 aprile 2012.
  5. ^ Rosy Mauro e Belsito espulsi Si salva Renzo Bossi, repubblica.it, 12 aprile 2012. URL consultato il 12 aprile 2012.
  6. ^ Rosi Mauro e Belsito espulsi dalla Lega. Nessun provvedimento per Renzo Bossi, corriere.it, 12 aprile 2012. URL consultato il 12 aprile 2012.
  7. ^ Rosy Mauro torna a presiedere l’aula del Senato, ma non è più “vicario” di Schifani, online-news.it, 23 aprile 2012. URL consultato il 4 luglio 2014.
  8. ^ Lega Nord, il vecchio cerchio magico crea il suo nuovo partito, ilfattoquotidiano.it, 19 luglio 2012. URL consultato il 4 luglio 2014.
  9. ^ a b Ddl Gelmini al Senato, scoppia il caos. L'approvazione può slittare a giovedì, corriere.it, 21 dicembre 2010. URL consultato il 10 aprile 2012.
  10. ^ Ddl Gelmini, bagarre in Senato: seduta sospesa, tg1.rai.it, 21 dicembre 2010. URL consultato il 10 aprile 2012.
  11. ^ Mauro vicepresidente, scoppia il caso "Dimissioni o boicottiamo lavori Senato", repubblica.it, 7 aprile 2012. URL consultato il 10 aprile 2012.
  12. ^ Fondi Lega, chiuse le indagini. Bossi e figli verso il processo, tgcom24.mediaset.it, 29 novembre 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  13. ^ Umberto Bossi e Lega, truffa da 40 milioni: verso il processo anche i figli Renzo e Riccardo, Rosi Mauro e altri 6, ilmessaggero.it, 29 novembre 2013. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  14. ^ Fondi Lega, chiesta l’archiviazione per Rosi Mauro: dai tempi felici con Bossi all’espulsione, corriere.it, 27 giugno 2014. URL consultato il 27 ottobre 2014.
  15. ^ Rimborsi «dubbi» in Regione Lombardia, altri 37 indagati per peculato, milano.corriere.it, 20 dicembre 2012. URL consultato il 4 luglio 2014.
  16. ^ Rimborsi Lombardia, Mauro e Civati archiviati, oggi-notizie.it, 14 marzo 2014. URL consultato il 27 ottobre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Segretario generale del Sin.Pa Successore
Antonio Magri dal 1999