Rosy Abate

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« Ma lo sai almeno perché ci chiamano uomini d'onore? Perché noi manteniamo sempre le promesse »
(Rosy Abate prima di uccidere Ivan Di Meo)
Rosalia Abate
Giulia Michelini è Rosy Abate
Giulia Michelini è Rosy Abate
Universo Squadra antimafia - Palermo oggi
Soprannome La Regina di Palermo, la Madrina della Cupola
1ª app. in Squadra antimafia
Interpretato da Giulia Michelini
Sesso femmina
Luogo di nascita Palermo
Data di nascita 1981
Professione ex mafiosa, suora
Abilità
  • Grande intelligenza
  • Abile stratega
  • Fascino
  • Uso delle armi da fuoco
Affiliazione Cosa Nostra
Parenti

Rosy Abate, diminutivo di Rosalia, conosciuta con il soprannome di Regina di Palermo o Madrina della Cupola, è un personaggio fittizio protagonista e allo stesso tempo antagonista della fiction Squadra antimafia - Palermo oggi.

Interpretata dall'attrice Giulia Michelini, Rosy è una ragazza sveglia e determinata, nata in una famiglia mafiosa di Palermo. Quando era ancora solo una bambina, rischiò di morire nel corso di un attentato destinato ai suoi genitori, ma la poliziotta Claudia Mares le salvò coraggiosamente la vita. Lo stesso attentato portò, tuttavia, alla morte di suo padre e sua madre.

Divenuta adulta, Rosy prova a cambiare vita, trasferendosi negli Stati Uniti, ma appena tornata in Sicilia, per celebrare il suo matrimonio col fidanzato Salvo Rizzuto, viene terribilmente ricatapultata nel mondo di Cosa Nostra. L'assassinio di suo marito e dei suoi tre fratelli, Nardo, Vito e Carmine, la renderanno una donna desiderosa di vendetta sfrenata e al desiderio, sempre più crescente, di potere e dominio assoluto del territorio siciliano. Questo a discapito del legame con la sua migliore amica, Claudia Mares, divenuta capo della Duomo, l'Antimafia di Palermo che arresto il boss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Rosalia, chiamata Rosy è una giovane donna che torna a Palermo per sposarsi dopo anni in America, e non se ne andrà più di lì, se non come latitante per otto mesi. Durante le quattro serie che la vedranno protagonista, avrà un rapporto amore-odio con Claudia Mares, la poliziotta che la salvò nell'attentato in cui morirono i suoi genitori. L'amicizia che lega le due piano piano scomparirà, e Rosy comincerà a vedere Claudia non come la persone che l'ha salvata, ma come quella che le ha distrutto tutto ciò che aveva. Infatti, la Mares non salvò Vito e Carmine Abate, fratelli di Rosy, uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia all'inizio della seconda stagione. Quando Rosy diventa il boss della sua famiglia, venendo vista così solo come una mafiosa, la lotta fra lei e la Mares sarà senza esclusione di colpi. Nella terza serie Rosy avrà un figlio, Leonardo. Dopo la morte di Claudia Mares per conto della cugina Ilaria (quarta serie), Rosy si sentirà in colpa per questa perdita, finché non inizierà una storia d'amore con il vicequestore Domenico Calcaterra, ex fidanzato di Claudia. Ad un certo punto, l'Abate si ritroverà a dover salvare Domenico, quando avrà tutti contro. Ma questa voltà, sarà decisa a farsi vedere cambiata. In un'intervista Giulia Michelini, l'attrice che interpreta l'Abate, dichiara: "Rosy Abate è sicuramente un bel ruolo femminile che mi ha dato tanto. Sono grata a quel personaggio. Ma è naturale che dopo sette anni se ne vada."

Prima stagione - L'amicizia con Claudia Mares[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 Claudia Mares assiste alla morte dei genitori della piccola Rosy. L'esplosione di un'autobomba uccide i coniugi Abate mentre la loro figlioletta viene portata in salvo all'ultimo istante dalla giovane poliziotta. Gli Abate sono una vecchia famiglia mafiosa di Palermo che continua ad essere bersaglio dei clan corleonesi; questi ultimi costringono gli Abate a fuggire dalla Sicilia dove la famiglia di Rosy si trasferisce negli Stati Uniti insieme al fratello Nardo, Vito e il giovane Carmine. Dopo 16 anni di esilio passati in America Rosy ormai divenuta adulta fa ritorno in Sicilia insieme alla sua famiglia e al futuro marito Salvo, ma ella essendo completamente all'oscuro sul passato mafioso della sua famiglia, verrà subito gettata a capofitto nel terribile mondo di Cosa Nostra trovandosi in una posizione che non ha scelto volontariamente... L'assassinio del marito Salvo e la scoperta che il suo ritardo nel ciclo mestruale non è dovuto alla presenza di un feto nel suo grembo ma dal troppo stress, la faranno piombare in una tale disperazione da fidarsi solo dei suoi fratelli e di Giacomo Trapani, ma non più di Claudia, con cui tornerà ad essere amica solo nell'ultima puntata della stagione, aiutandola alla cattura di Trapani. Sarà Rosy a vedere per prima il picciotto di Giacomo che spara a Ivan, urlando per avvertirlo del pericolo.

Seconda stagione - Ivan Di Meo e il cambiamento[modifica | modifica wikitesto]

Un anno dopo la morte dei suoi fratelli Vito e Carmine, Rosy sempre con l'aiuto di Claudia Mares cercherà di ricostruirsi la vita che gli è stata distrutta. La sua famiglia continua ad essere bersaglio dei clan rivali e delle imboscate della polizia, e Claudia nel tentativo di preservare la sua sicurezza la inciterà più volte a ritornare negli Stati Uniti, ma Rosy grazie alla sua determinazione continuerà a rimanerle a fianco ed eventualmente aiutarla nella caccia a suo fratello Nardo, ormai latitante. Ma Rosy forse nasconde qualcosa. Infatti è a capo del suo clan ora, è una boss, si innamora di Ivan Di Meo, ma alla fine, dopo aver scoperto che era un infiltrato e innamorato di Claudia Mares, lo ucciderà. Quando sta per essere arrestata, viene salvata da un uomo, che in Colombia, a Bogotà, le dice di essere il proprietario dei soldi di Gaetano Lipari.

Terza stagione - La Regina di Palermo[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della terza stagione, in Colombia Rosy è ormai la compagna di Vincent Truebla e dà alla luce un bambino, Leonardo, in memoria del fratello maggiore Nardo. Vincent parlando con il fratello e la sorella Blanca viene dissuaso dal portare avanti questa relazione e addirittura viene architettato un piano per uccidere Rosy anche considerando il fatto che Rosy è stata identificata nella villa dalla DEA. Rosy, ascoltando la conversazione tra i fratelli Truebla, anticipa le mosse e sarà lei, aiutata dal giardiniere ad uccidere Vincent e a fuggire. In contemporanea la DEA, coordinata dall'agente Mickey Lo Bianco, in un'azione interforze a cui partecipa anche la DUOMO con i poliziotti Claudia Mares e Domenico Calcaterra, irrompe a villa Truebla ma Rosy nel frattempo e fuggita. Ritorna in Sicilia passando per l'Africa; giunta in terra natia viene aiutata da Don Ruggero Geraci, detto U' Puparo, vecchio amico della famiglia Abate. Grazie alla mediazione con don Ruggero Rosy tesse un'alleanza con il napoletano Vito Portanova, che raggiungerà Palermo anche col fratello Mizio. Rosy intanto riaggancia i rapporti con Filippo De Silva, che nonostante sia recluso riesce ad avere occhi ed orecchi ovunque. Rosy dichiara guerra a Rosario Manzella, da qui la pax mafiosa si romperà e Claudia sarà sempre più convinta che dietro tutto ci sia Rosy. Rosy intanto decide di controllare il traffico dei rifiuti tossici, per questo fa falsificare un appalto in modo da poter sotterrare dei fusti tossici nelle aree destinate all'appalto. Rosy ha quasi la squadra al completo le manca solo Filippo De Silva, prepara quindi un'azione, portata a fine con successo, per farlo fuggire dal carcere. Vito Portanova inizia a sotterrare i fusti tossici, ma la Mares sulle loro tracce riesce a raggiungere quei terreni e Portanova la trova, sarà un ordine di Rosy a non far uccidere Claudia. In un attacco di Rosario Manzella a Rosy, perde la vita Imma Geraci, figlia di Don Ruggero Geraci, Rosy sfruttando anche il dolore per la perdita convince don Ruggero a convocare la commissione, al fine poi di estromettere Rosario Manzella dai traffici: Rosy inizierà così ad espandersi in territorio siciliano, non più solo palermitano. Purtroppo il piccolo Leonardo sta male e Rosy si veda costretta a portarlo in ospedale: qui scoprirà che il padre di Leonardo non è Vincent Truebla, bensì Ivan Di Meo. Nonostante la Duomo appostata fuori dall'ospedale, Rosy riesce a fuggire. Nel frattempo arriva il giorno del processo a Rosy per l'omicidio di Ivan Di Meo, Rosy contro ogni previsione di Claudia si presenta al processo difesa dall'avvocato Monreale e qui si dichiara innocente e dichiara anche che Di Meo è il padre di suo figlio: il processo, anche in assenza di prove, termina così con la scarcerazione di Rosy. Rosy ora doveva però affrontare i colombiani di Bianca Truebla, intenzionata nel voler vendicare il fratello. Sarà Vito Portanova a salvare da un agguato; tra i due il legame si fa sempre più forte e diventano amanti. Rosy intanto decide di incontrare Giorgio Antonucci, la talpa, che però si rifiuta di lavorare per lei ed inizia a ricattarla con il video della sua colpevolezza nell'assassinio di Ivan Di Meo: Claudia Mares sentita la conversazione obbliga Antonucci a darle il video, il giudice spiccherà così un mandato di cattura contro Rosy. La Duomo quindi si sta recando per prelevare Rosy, che per pochi minuti riesce a fuggire tramite dei condotti sotterranei. Ritenendo però la situazione insostenibile per il piccolo Leonardo, decide di mandarlo con don Sergio in una casa famiglia. Sotto copertura intanto Claudia Mares, collabora con i colombiani e convince Rosario Manzella a proporre un finto affare a Rosy in modo da adescarla, Manzella però non sa che nel frattempo Rosy ha convocato la commissione comunicando la sua volontà, accettata dalla commissione, di voler uccidere Rosario Manzella. Rosy propone un “incontro accompagnato” a cui lei però non parteciperà mai, in quanto lei si recherà al nascondiglio di Rosario Manzella per eliminare tutti, in particolare Rosario Manzella verrà sparato da Don Ruggero per vendicare la figlia Imma. Nel frattempo si rivolta contro Rosy Filippo De Silva e Don Ruggero per tutelarla le consegna la lista Greco, lista contenente nomi impensabili e scottanti implicati in giri malavitosi; il colloqui tra i due viene ascoltato da una cimice piazzata da De Silva in casa di Rosy. Sono intanto sulle tracce del piccolo Leonardo i colombiani, e quindi anche Claudia Mares i quali però non lo trovano nella casa famiglia in quanto il piccolo era fuori per accertamenti medici. Sarà la Duomo ad avvistare Rosy con il piccolo e Portanova, sentendosi inseguiti Rosy e il bambino fuggono mentre Vito Portanova va incontro ai poliziotti che gli sparano. Rosy raggiunge gli altri dove si sarebbe dovuto fare il carico di scorie nucleari e qui incontra Mizio, che appresa la notizia della morte del fratello la spara in una gamba, sarà poi la Duomo a sparare a Mizio e a chiamare un'ambulanza per Rosy. Nell'ambulanza però Filippo De Silva e il suo complice Russo, si travestono e rapiscono Rosy da cui vogliono la lista. Rosy viene curata da un dottore mandato da De Silva, cerca una prima fuga ma non le riesce, riesce a scappare la seconda volta e va da Cifalà, avvocato di famiglia, ormai radiato dall'albo, che comunicherà alla Duomo che Rosy vuole collaborare. Rosy infatti incontra Claudia le consegna un nome dalla lista in cambio di vedere il piccolo Leonardo, dopodiché la Duomo accerchia Rosy che minaccia di far esplodere tutto se non la lasciano andare, la Duomo si vede quindi costretta a lasciarla andare. Nel frattempo è arrivata a Palermo Blanca Truebla che assolda Ivo Principe, il Catanese, per uccidere Rosy. Il killer va da Cifalà e sotto ricatto riesce a farsi dire il nascondiglio di Rosy, ma gli spara ugualmente; in fin di vita riesce a comunicare alla Duomo il luogo dove si nasconde Rosy. Rosy propone uno scambio al Catanese, la lista in cambio della sua vita, questi accetta. Arriva la DUOMO e inizia una sparatoria, rimaste sole in un capannone Rosy propone a Claudia di collaborare, fingendosi quest'ultima un ostaggio, per trovare il piccolo Leonardo, rapito nel frattempo da Filippo De Silva. Rosy viene quindi aiutata da Claudia nell'intento di ritrovare la lista da consegnare a De Silva in cambio di suo figlio, inizia quindi una corsa verso Roma per rientrare in possesso della lista finita nelle mani di Blanca Truebla dopo che il Catanese è stato ucciso dalla Mares. Rosy e Claudia riescono ad entrare nella camera d'albergo in cui alloggia la Truebla e a trovare la lista, Rosy però si fa consegnare la lista e fugge da sola e dà appuntamento a Filippo De Silva per lo scambio con suo figlio. I due fanno lo scambio come concordato solo che quando Rosy si sta avvicinando all'auto per vedere suo figlio De Silva fa esplodere l'auto, fortunatamente Claudia aveva seguito Rosy e messo in salvo Leonardo. Rosy viene arrestata ma poi dice a Claudia di voler diventare collaboratrice di giustizia e che le vuole affidare il piccolo Leonardo.

Quarta stagione - collaboratrice di giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Rosy Abate è un'anima in pena ed esce dal carcere per aiutare la nemica/amica Claudia Mares a riconoscere un anziano boss mafioso in rientro a Palermo su un treno regionale. Il figlio della mafiosa, Leonardo, necessita di una difficile operazione di trapianto del midollo spinale. per questa ragione la Abate esce di carcere e viene portata all'ospedale per subire l'operazione. Durante la convalescenza, un commando assale l'ospedale e rapisce Rosy trasportandola in una località segreta. Rosy apprende di essere stata rapita da Dante ed Armando Mezzanotte, due mafiosi emergenti a Palermo che stanno facendo piazza pulita verso gli antichi boss. I due vogliono impossessarsi di una parte della Lista Greco che Rosy Abate ha conservato e tenuto nascosto alla giustizia. La donna non cede e riesce a fuggire venendo poi arrestata dalla polizia. In cella conosce Ilaria La Viola, ex escort molto interessata all'Abate e alla sua storia. Quando De Silva minaccia l'incolumità di Leo, Rosy accetta di diventare collaboratrice di giustizia e grazia alle sue testimonianze hanno inizio una serie di arresti eccellenti in ambito politico-mafioso. Nemmeno un bunker sorvegliato riesce a proteggerla, durante la fuga dai Mezzanotte, Rosy chiede a Claudia il suo aiuto per recuperare la Lista. Le due donne arrivano all'aeroporto, dove però al posto della Lista trovano una bomba lasciata da Ilaria La Viola. La Mares lascia che la bomba uccida lei e il figlio che aspetta da Domenico Calcaterra per salvare la vita a Rosy. In fuga da tutto e tutti si rifugia da Calcaterra con cui cerca di comprendere chi ha ucciso Claudia, i due sono colti da una nuova aggressione e vivi per miracolo decidono di nascondersi nel garage di Palladino. Qui Rosy aiuta Calcaterra e la Duomo a comprendere cosa c'entra Ilaria La Viola con la lista e i Mezzanotte. La mafiosa e il vicequestore dopo una tremenda lite a colpi di sberle, si lasciano andare ad una fugace passione e passano insieme la notte. Nonostante l'imbarazzo per quanto accaduto, continuano a collaborare e scoprono che Ilaria La Viola è la cugina di Rosy ed è decisa a scalare la gerarchia della cupola mafiosa insieme ai Mezzanotte e a De Silva. La passione tra Rosy e Domenico continua e quasi si trasforma in una specie di amore. Quando lui viene rinchiuso in una galleria dove viene inalato gas tossico, Rosy fa di tutto per salvarlo. Collabora con la Duomo obbligando la cugina ad aiutarla. Sebbene abbia collaborato con la polizia, Rosy prende con se i 10 milioni di un affare fra i Mezzanotte e i talebani e dopo aver ammazzato sua cugina e aver vendicato Claudia, fugge alla volta dell'estero dichiarando a Calcaterra tutto il suo sentimento e dicendogli che tornerà a riprendersi suo figlio Leonardo.

Quinta stagione - Leonardino[modifica | modifica wikitesto]

A sei mesi dal miracoloso salvataggio di Calcaterra, Rosy torna a Palermo e decide di rapire suo figlio Leonardo, chr sta per essere adottato da una famiglia di Agrigento. Fuggita a Fiumicino è pronta a partire per il Sud America ma il bambino viene misteriosamente rapito. Cosciente di essere stata tradita, contatta Calcaterra chiedendogli di aiutarla a ritrovare Leo. Insieme a Dante Mezzanotte, evaso dal carcere ed innamorato di lei, cercherà un compromesso con i rapitori del bambino. L'incontro sarà però capovolto dall'intervento di Achille Ferro che uccide Leo e fugge con una donna misteriosa. Rosy è sconvolta e in uno scatto isterico spara all'impazzata su una spiaggia Catanese. Domenico la salva e l'arresta. La donna è trasferita all'ospedale psichiatrico del carcere dove medita più volte di togliersi la vita. Qui riceve visite da Calcaterra e da Mezzanotte. Ma è quest'ultimo a liberarla dopo che lei ha scoperto che Veronica Colombo è complice di Ferro nell'omicidio di suo figlio. Raggiunta la Colombo, Rosy, la obbliga a portarla nel luogo di sepoltura del bambino e qui la Abate perde il senno e fra le braccia di Calcaterra comprende che la sua vita non ha più senso.

Sesta stagione - la conversione[modifica | modifica wikitesto]

A sei mesi dal ritrovamento del cadavere del piccolo Leonardino, Rosy Abate soggiorna in una clinica psichiatrica in uno stato catalitico drammatico; la donna infatti ha rimosso tutto ciò che è stato della sua vita da mafiosa e da collaboratrice di giustizia. Nonostante ormai la sua vita sembri non importare più a nessuno, Filippo De Silva dapprima cerca di sottoporla ad un elettroshock per ottenere da lei alcune informazioni e successivamente la rapisce. La ragazza in un drammatico e sofferto percorso apprende che il figlioletto è stato assassinato e apprende di aver fatto tanto male in passato. Provata dai ricordi che riemergono nella sua mente, l'Abate cerca di suicidarsi in mare. Fallito il tentativo e ormai priva di motivi per cui vivere, Rosy (sulla tomba di Leonardo) rivela le informazioni a De Silva e poi gli chiede di ucciderla. L'intervento di Domenico Calcaterra fa sì che la donna venga salvata dalle grinfie del pluriomicida. Il ritorno della memoria provoca in lei rimorsi e rabbia: si sente responsabile della morte del figlioletto. Calcaterra non intende farla rientrare in carcere e decide di usarla contro De Silva per farla entrare in un programma di protezione. Aiutata nuovamente l'antimafia, viene così trasferita in un bunker, da cui decide di recarsi in un monastero a pregare e a scontare tutte le colpe della sua vita. Calcaterra da sempre innamorato di lei, dopo un lungo discorso assai commovente, fa sì che tra i due scatti nuovamente la passione. Dopo una notte d'amore, Rosy si trasferisce a Zafferana Etnea in un convento. Qui alcune settimane dopo, rinverrà un Calcaterra gravemente ferito. Dopo averlo curato, rischierà di essere violentata da un uomo dei Ragno per aiutare Domenico a scovare Crisalide. Rosy decide così di liberarsi del molestatore e con un calcio riesce ad ucciderlo. La ragazza rientrata in Convento è ancora un bersaglio per Crisalide, che decide di eliminarla. Durante il tentativo di omicidio, Rosy riesce ad assassinare Spagnardi (capo di Crisalide) e il sicario. Dopo un commovente discorso con il fantasma dell'amica/nemica Claudia Mares, decide di prendere i voti e diventare quindi una suora. La serie si chiude con l'Abate che diventa suora e con il rapimento di Calcaterra, che invano cerca di bloccarla perché innamorato di lei.

Gli amori di Rosy Abate[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione rientra dall'America con il compagno Salvo Rizzuto con cui si vuole sposare. L'uomo viene però assassinato durante uno scontro a fuoco e questo getta Rosalia nello smarrimento.

Nella seconda stagione dopo il suo cambiamento in cui diventa una mafiosa, Rosy si innamora e intraprende una relazione con Ivan Di Meo che si finge suo alleato degli Abate in un'operazione sotto copertura. La scoperta del suo tradimento, porterà Rosy ad uccidere Di Meo, di cui scoprirà poi di essere incinta.

Nella terza stagione ha una relazione con il leader di un cartello Colombiano, Vincent Truebla, che poi ucciderà per sfuggire con il figlio Leonardo. Tornata in Italia si innamorerà del camorrista Vito Portanova, che per proteggerla si lascerà uccidere in un posto di blocco.

Nella quarta stagione dopo la morte di Claudia Mares, diviene collaboratrice di giustizia e comincia una relazione clandestina con il Vice Questore Domenico Calcaterra, a cui rimane profondamente legata. Fugge dalla Sicilia dopo averlo aiutato e dopo avergli chiesto di badare a suo figlio.

Nella quinta stagione chiude la relazione con Calcaterra e si innamora di Dante Mezzanotte con cui cerca di salvare il figlioletto dalle grinfie di Achille Ferro. L'interdizione dell'Abate, porterà Dante ad aiutare Rosy sino a farsi saltare in aria per permettere alla donna di vendicare il figlioletto.

Nella sesta stagione la Abate non ha relazioni, ma passa una notte d'amore con l'uomo che non ha mai dimenticato: Calcaterra. Seppur entrambi cerchino di negarlo, si amano e non resistono alla passione che li accomuna anche se nel finale della serie decide di diventare Suora e di rinunciare alla vita terrena.

Omicidi commessi[modifica | modifica wikitesto]

Gli omicidi compiuti da Rosy durante la serie.

  • Aneta, domestica nella masseria in cui Rosy si nasconde. Rosy non la uccide ma la "condanna a morte" poiché, saputo che i Manzella le hanno piazzato una bomba sotto l'auto, fa andare Aneta (con i suoi stessi abiti e il suo stesso ciondolino) sulla macchina, facendola morire nell'esplosione e inscenando la sua morte.
  • Ivan Di Meo, vicequestore sotto copertura e compagno di Claudia Mares. Rosy si innamora di lui e lui le fa credere di ricambiare. Quando la mafiosa scopre il suo doppiogioco lo rapisce e lo uccide sotto gli occhi impotenti di Claudia.
  • Vincent Truebla, boss narcotrafficante colombiano che si innamora di Rosy; lei decide di accettare la sua proposta di fidanzamento credendo che il figlio che aspetta sia suo, ma scoprirà solo a metà della terza stagione che invece è figlio di Ivan. Con la scusa di passare qualche ora di passione, Rosy si chiude in camera da letto con Vincent, lo blocca e poi fa entrare il giardiniere Antonio Garigni, che lo strangola.
  • Antonio Garigni, giardiniere dei Truebla, ucciso per evitare di essere uccisa dall'uomo che dopo averla aiutata voleva altri soldi.
  • Bolzani, tenutario di un bordello, ucciso dopo aver scoperto che la voleva consegnare ai Mezzanotte.
  • Ilaria Abate, cugina di Rosy e moglie di Dante Mezzanotte, uccisa per vendicare la morte di Claudia Mares
  • Strano, aiutante dei rapitori di Leonardo che viene ucciso a colpi di pistola.
  • Domenico Schiavone, corrotto giornalista che lavora per Veronica Colombo, ucciso per vendicarsi del tradimento dell'uomo che voleva fuggire con i soldi che servivano per la liberazione del figlio dell'Abate.
  • Ninuzzo, ucciso con un calcio per evitare che la molestasse.
  • Giovanni Spagnardi e sicario di Crisalide, Dopo che questi avevano cercato di giustiziarla, uccide il sicario e ferisce gravemente Spagnardi.

Frasi[modifica | modifica wikitesto]

« Se lo Stato davvero avesse voluto combattere la Mafia gli sarebbe bastato liberalizzare la droga e contrastare l'evasione fiscale ma lo Stato si guarda bene dal farlo perché lo sa che l'economia di questo paese senza i nostri piccioli non è niente, è morta »
« Ma lo sai almeno perché ci chiamano uomini d'onore? Perché noi manteniamo sempre le promesse »
(Prima di uccidere Ivan Di Meo)
« -Avevi detto che non avresti più ammazzato nessuno
-E tu nessuno sei »
(Prima di uccidere Ilaria Abate)
« A furia di stare con me, sei diventato peggio di me »
(Rivolta a Domenico Calcaterra)
« Tu lo conosci il dolore? E allora aspetta, aspetta, che poi arriva pure il vuoto »
« Io non sono l'agnello di Dio »
(Dopo aver ucciso Spagnardi)

Note[modifica | modifica wikitesto]