Rossano Brasi

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Rossano Francesco Brasi
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Pista, strada
Termine carriera 2002
Carriera
Squadre di club
1994-2000Team Polti
2001-2002De Nardi-Pasta Montegrappa
Nazionale
1992Italia Italia
1993Italia Italia
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Oslo 1993 Cronosq.
 

Rossano Francesco Brasi (Bergamo, 3 giugno 1972) è un ex pistard e ciclista su strada italiano. Professionista dal 1994 al 2002, fu medaglia d'oro nella Cronometro a squadre Dilettanti nel 1993.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Passista dalle buone capacità, fu abile nelle gare in pista. Da allievo vinse i campionati nazionali dell'inseguimento sia a squadre che individuale e ottenne anche un quarto posto olimpico ai Giochi di Barcellona nell'inseguimento a squadre[1].

Nel 1993, da dilettante, fu campione del mondo della cronometro a squadre.

Da professionista ottenne due sole vittorie, tra cui la prima edizione per professionisti della Classica di Amburgo.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Andrea Peron, Davide Rebellin, Cristian Salvato)

Strada[modifica | modifica wikitesto]

10ª tappa Settimana Ciclistica Bergamasca
Campionati del mondo, Cronosquadre (con Gianfranco Contri, Cristian Salvato, Rosario Fina)
Grote Scheldeprijs
Giro di Amburgo

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

1995: 102º
1996: 97
1997: 130º
1998: 82º
1999: 127º
2000: non partito (1ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

1995: 67º
1996: 108º
1997: 69º
1998: 44º
1999: 138º
2000: 111º
1995: 67º
1996: 108º
1997: 69º
1998: 44º
1999: 138º
2000: 111º
1995: 89º
1999: 52º
2000: 55º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia di Rossano Brasi, su museociclismo.it. URL consultato il 13 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]