Rosario Romeo

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Rosario Romeo

Rosario Romeo (Giarre, 11 ottobre 1924Roma, 16 marzo 1987) è stato uno storico e politico italiano, parlamentare europeo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La casa natale di Rosario Romeo a Giarre

L'attività scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di Gioacchino Volpe e Nino Valeri, conseguì nel 1947 la borsa di studio dell'Istituto Italiano per gli Studi Storici. Esaurita la borsa e completata la stesura del suo primo libro, Il Risorgimento in Sicilia, il direttore dell'Istituto, Federico Chabod, lo chiamò prima a collaborare al Dizionario Biografico degli Italiani, poi, nel 1953, lo volle ancora a Napoli come segretario dell'Istituto.

Dal 1956 fu docente di Storia all'Università di Messina e dal 1962 di Storia moderna all'Università di Roma, prima nella facoltà di Magistero e, successivamente, in quella di Lettere e Filosofia. Fu anche docente all'Istituto universitario europeo.

Dal 1978 insegnò alla Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli (Luiss) di Roma, dove fu anche rettore[1], socio nazionale dell'Accademia dei Lincei dal 1986. Fece parte del Comitato scientifico della Fondazione Luigi Einaudi di Torino.

Nel 1968 fu determinante nel far ottenere a Renzo De Felice l'incarico di professore ordinario presso l'Università di Salerno[2] e anni dopo difese il celebre storico quando, dopo la pubblicazione della biografia monumentale di Mussolini, venne accusato da Leo Valiani e Nicola Tranfaglia di revisionismo filo-fascista[3].

Studioso del Risorgimento, tra le sue numerose opere si ricorda la grande opera (tre volumi in quattro tomi) Cavour e il suo tempo[4]. Fu molto critico dell'opera divulgatrice sulla storia d'Italia dell'inglese Denis Mack Smith[5].

L'attività parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Liberale, si avvicinò al Partito Repubblicano di Giovanni Spadolini e fu eletto alle elezioni europee del 1984 per la lista unica PRI-PLI. È stato vicepresidente del gruppo parlamentare "Gruppo Liberale e Democratico" e "Gruppo Liberale e Democratico Riformatore", membro della Commissione per la politica regionale e l'assetto territoriale e della Commissione per gli affari istituzionali, fino alla morte nel 1987.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La biografia di Camillo Benso, conte di Cavour[modifica | modifica wikitesto]

  • Cavour e il suo tempo (1810-1842), Collezione storica, Bari, Laterza, 1969.
  • Cavour e il suo tempo (1842-1854) tomo primo, Collezione storica, Bari, Laterza, 1977
  • Cavour e il suo tempo (1842-1854) tomo secondo, Collezione storica, Bari, Laterza, 1977.
  • Cavour e il suo tempo (1854-1861), Collezione storica, Bari, Laterza, 1984.
  • Vita di Cavour, Collana Storia e Società, Bari, Laterza, 1984. [edizione condensata de Cavour e il suo tempo]

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Risorgimento in Sicilia, Catania, Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, 1948; Bari, Laterza, 1950.
  • Le scoperte americane nella coscienza italiana del Cinquecento, Milano-Napoli, 1954; Roma-Bari, Laterza, 1989.
  • Risorgimento e capitalismo, Biblioteca di cultura moderna, Bari, Laterza, 1959.
  • Breve storia della grande industria in Italia 1861-1961, Bologna, Cappelli, [1961] 1963.
  • Mezzogiorno e Sicilia nel Risorgimento, Napoli, ESI, 1963.
  • Il giudizio storico sul Risorgimento, II ed. accresciuta, Acireale-Catania, Bonanno, 1967, 1987.
  • Dal Piemonte sabaudo all'Italia liberale, Torino, Einaudi, 1963; Roma-Bari, Laterza, 1974.
  • Gli scambi degli Stati sardi con l'estero nelle voci più importanti della bilancia commerciale (1819-1859), Centro Studi Piemontesi, 1975.
  • Il problema nazionale tra XIX e XX secolo: idee e realtà, Roma, Bulzoni, 1977.
  • Italia moderna fra storia e storiografia, Quaderni di storia diretti da Giovanni Spadolini, Firenze, Le Monnier, 1977.
  • L'Italia unita e la Prima Guerra Mondiale, Collana Biblioteca di cultura moderna n.807, Bari, Laterza, 1978.
  • Italia mille anni. Dall'età feudale all'Italia moderna ed europea, Firenze, Le Monnier, 1981. - Prefazione di Giuseppe Galasso, Collana I gioielli, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2012, ISBN 978-88-498-3423-9.
  • Italia laica ed Europa unita, Roma, Edizioni della Voce, 1986.
  • Italia democrazia industriale: dal Risorgimento alla repubblica, Firenze, Le Monnier, 1987.
  • L'Italia liberale: sviluppo e contraddizioni, Milano, Il Saggiatore, 1987.
  • Gli scritti. Scritti storici, 1951-1987. Scritti politici 1953-1987, Introduzione di Giovanni Spadolini, 2 voll., Collana La Cultura, Milano, Il Saggiatore, 1990.
  • Il comune rurale di Origgio nel secolo XIII, Presentazione di Cinzio Violante, Collana La Cultura, Milano, Il Saggiatore, 1992.
  • Cavour, il suo e il nostro tempo, intervista a cura di Guido Pescosolido, Firenze, Le Lettere, 2010, ISBN 978-88-608-7363-7.
  • L'Italia alla prova. Risorgimento e prima guerra mondiale, a cura di Guido Pescosolido, Gaspari, 2017, ISBN 978-88-754-1515-0.
  • Richelieu. Alle origini dell'Europa moderna, Introduzione e cura di Guido Pescosolido, Collana Saggi, Roma, Donzelli, 2018, ISBN 978-88-684-3776-3.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
— 14 giugno 1975[6]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1982[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guido Pescosolido, Rosario Romeo, la crisi dell'università e la nascita della Luiss, in Dimensioni e problemi della ricerca storica, n. 1, Carrocci editore, 2013, pp. 265-284, DOI:10.7376/74377, ISSN 1125-517X (WC · ACNP).
  2. ^ Vittorio Vidotto, Guida allo studio della storia contemporanea, Bari, Editori Laterza, 2004, p. 144, ISBN 978-8842073123.
  3. ^ Rosario Romeo, No al linciaggio, in Il Giornale, 19 luglio 1975, in Rosario Romeo, Scritti storici, 1951-1987, Milano, Mondadori, 1990, ISBN 88-04-31078-2, pp. 220-223
  4. ^ Giuseppe Bedeschi, Il liberalismo mancato. L'Italia repubblicana nell'analisi di Rosario Romeo, in il Mulino, n. 1, Bologna, Società editrice il Mulino, 1988, DOI:10.1402/13787.
  5. ^ Quando Romeo stroncò Denis Mack Smith, in la Repubblica, 11 gennaio 2001 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2009).
  6. ^ sito del Quirinale
  7. ^ Progressione delle decorazioni OMRI sul sito del Quirinale

Bibliografia su Rosario Romeo[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Busino, L'identità dell'Italia: le ricerche di Rosario Romeo (1924-1987) tra storiografia e impegno politico, Lausanne, Institut d'anthropologie et de sociologie, 1995.
  • Giovanni Busino, Rosario Romeo tra storiografia ed impegno politico, estratto da Rivista storica italiana, anno CVII, fasc. II, 1995, pp. 388–477.
  • Guido Pescosolido, Rosario Romeo, Roma, Laterza, 1990, ISBN 88-420-3687-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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