Rosa Balistreri

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Rosa Balistreri
Rosa Balistreri in Sanremo.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereFolk
Periodo di attività musicale1966 – 1990

Rosa Balistreri (Licata, 21 marzo 1927Palermo, 20 settembre 1990) è stata una cantautrice e cantastorie italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Rosa Balistreri nacque a Licata da padre falegname e madre casalinga. Fin da giovanissima era dotata di timbro vocale forte e originale che le permise in seguito di interpretare le canzoni popolari siciliane con un tono fortemente drammatico.

Si sposò con Gioacchino Torregrossa, detto Iachinazzu. Fu un matrimonio combinato e dopo che il marito sciupò il corredo della figlia Angela giocando, Rosa tentò di ucciderlo e subito andò a costituirsi dai carabinieri. Gioacchino sopravvisse, e Rosa venne presto scarcerata con la condizionale. Per mantenere la figlia, andò a lavorare in vetreria, raccoglieva lumache, fichi, verdure, salava le sarde al mercato. Lavorò per una famiglia benestante, dalla quale venne poi denunciata per un furto. Rosa venne carcerata per altri sette mesi . Uscita dal carcere si trasferì a Palermo. Il conte Testa le diede lavoro come custode/sagrestana nella chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, dove visse nel sottoscala con il fratello Vincenzo. Purtroppo ricevette le molestie del nuovo prete e, con i soldi delle elemosine, partì con il fratello per Firenze. Questo fu il periodo in cui ebbe grandi gioie e grandi dolori. Lavorò come domestica, il fratello poté aprire una bottega da calzolaio, richiamò a sé le sorelle Mariannina e Maria: una rimase a Licata, l'altra, dopo un ennesimo litigio con il marito, prese i figli e raggiunse Rosa. Purtroppo il marito inseguì Maria, e trovatala, la uccise. Il padre per il dispiacere si impiccò. Rosa visse per 12 anni con il pittore Manfredi Lombardi, che la presentò ad artisti quali Mario De Micheli, Ignazio Buttitta, Dario Fo.

Per circa un ventennio visse a Firenze per poi trasferirsi nel 1971 a Palermo, città che fu sempre fonte di ispirazione per l'artista. Lasciata da Manfredi per una modella, per mantenere sé e la figlia che nel frattempo per amore aveva lasciato il collegio e aspettava un figlio, cantò per le feste dell'Unità, recitò nel Teatro Stabile di Catania. Nel 1966 e nel 1969 partecipò alle prime due edizioni dello spettacolo Ci ragiono e canto per la regia di Dario Fo. Nel 1974 partecipò assieme ad altri esponenti del folk, ad un'edizione di Canzonissima. Dal 1976 è stata accompagnata spesso da Mario Modestini, musicista e compositore, che ha scritto per la sua voce le musiche de La ballata del sale (1979), di Buela (1982) e di Ohi Bambulè (1987).

Morì a 63 anni, presso l'ospedale palermitano Villa Sofia in seguito a un ictus cerebrale sopraggiunto durante una tournée in Calabria.

Rosa Balistreri è sepolta nel cimitero fiorentino di Trespiano.

Dopo la morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 maggio 2008 è stato organizzato Terra ca nun senti (ovvero Terra che non senti, brano escluso in extremis dal Festival di Sanremo 1973 perché risultato non inedito), un concerto tributo per Etnafest 2008, svoltosi in piazza Università a Catania, che ha visto la partecipazione di Rita Botto, Carmen Consoli, Giorgia, Patrizia Laquidara, Nada, Marina Rei, Etta Scollo, Tosca, Paola Turci, Ornella Vanoni, Alfio Antico, Faraualla, Emma Dante, con l'Etna Orchestra diretta da Salvo Cantone. Nel 2017 viene prodotto e trasmesso da Rai Storia il film-documentario "Rosa Balistreri - un film senza autore"[1] di Marta La Licata, con la regia di Fedora Sasso, monograficamente dedicato alla cantante, con la pubblicazione di alcuni inediti e le testimonianze e l'omaggio di molti intellettuali che con lei collaborarono, fra i quali Andrea Camilleri, Leo Gullotta, Otello Profazio, Gianni Belfiore.

Il 21 settembre 2018 il cantautore Persian Pelican pubblica "Terra Matta", EP contenente 6 cover di famosi brani di Rosa Balistreri riarrangiati musicalmente in chiave contemporanea di Folk alternativo allo scopo di far conoscere e avvicinare la poesia di Rosa Balistreri alle giovani generazioni.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La voce della Sicilia (1967, Tauro Record)
  • Un matrimonio infelice (1967, Tauro Record)
  • La cantatrice del Sud (1973, RCA ried. de La voce della Sicilia)
  • Amore tu lo sai la vita è amara (1971, Cetra Folk)
  • Terra che non senti (1973, Cetra Folk)
  • Noi siamo nell'inferno carcerati (1974, Cetra Folk)
  • Amuri senza amuri (1974, Cetra Folk)
  • Vinni a cantari all'ariu scuvertu (1978, Cetra Folk)
  • Concerto di Natale (1985, PDR)

Pubblicazioni postume[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosa Balistreri (1996, Teatro del Sole - riedizione in CD de La voce della Sicilia)
  • Un matrimonio infelice (1997, Teatro del Sole - riedizione in CD)
  • Amore tu lo sai la vita è amara (2000, Teatro del Sole - riedizione in CD)
  • Terra che non senti (2000, Teatro del Sole - riedizione in CD)
  • Noi siamo nell'inferno carcerati (2000, Teatro del Sole - riedizione in CD)
  • Vinni a cantari all'ariu scuvertu (2000, Teatro del Sole - riedizione in CD)
  • Rari e Inediti (1997, Teatro del Sole)
  • Collection... la raggia, lu duluru, la passione (2004, Lucky Planets), CD1 e CD2
  • Rosa canta e cunta - Rari e Inediti (2007, Teatro del Sole, Graham & Associati)
  • Amuri senza amuri (2007, Lucky Planets - riedizione in CD)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ rosabalistreri, ROSA BALISTRERI un film senza autore, 23 maggio 2017. URL consultato il 5 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rosa Balistreri, su Enciclopedia delle donne. URL consultato il 1º marzo 2014.
  • Rosa Balistreri, su Centro studi storico-sociali, Catania. URL consultato il 1º marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2014).
  • Rusidda... a licatisi di Nicolò La Perna (biografia - argomenti monotematici - testimonianze. testi e partiture di tutte le canzoni)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN36142497 · ISNI (EN0000 0000 3100 2747 · SBN IT\ICCU\CFIV\121053 · LCCN (ENn94033156 · BNF (FRcb141523901 (data)