Roncaglia

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Roncaglia
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
ComunePiacenza-Stemma.png Piacenza
Territorio
Coordinate45°03′N 9°42′E / 45.05°N 9.7°E45.05; 9.7 (Roncaglia)Coordinate: 45°03′N 9°42′E / 45.05°N 9.7°E45.05; 9.7 (Roncaglia)
Abitanti414 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale29100
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Roncaglia
Roncaglia

Roncaglia (Runcäia in dialetto piacentino) è una frazione del Comune italiano di Piacenza, nota nel Medioevo perché sede di due importanti diete imperiali di Federico I detto il Barbarossa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella pianura ad est di Piacenza, nei pressi di Roncaglia (ma secondo taluni a ovest nei pressi dell'odierna Calendasco), incominciarono a tenersi placiti imperiali o diete già all'inizio dell'XI secolo.

Federico Barbarossa

La prima delle due principali diete avvenne nell'anno 1154 in occasione della discesa di Federico in Italia con un piccolo esercito per l'incoronazione a Pavia.
L'imperatore convocò una dieta con il marchese del Monferrato e i rappresentanti di molti comuni del nord Italia (ascoltò anche le lamentele rivolte a Milano dai consoli di Lodi, Pavia e Como) per riaffermare il proprio potere imperiale.

Nella seconda, nell'11 novembre 1158, l'imperatore costituì una commissione di savi della scuola giuridica di Bologna che determinò la constitutio de regalibus (costituzione sulle prerogative regali), ribadendo il diritto imperiale di nominare i supremi magistrati, di amministrare l'alta giustizia, di pretendere i diritti fiscali e giudiziari sulle città italiane. Presenziarono inoltre alti prelati d'Italia e Germania.

La constitutio de regalibus ribadiva anche il principio fondamentale che i diritti dell'Imperatore non potevano decadere per desuetudine, né essere invalidati da consuetudine contraria.

Per quello che riguardava il diritto di elezione di duchi, conti, marchesi, la nomina dei consoli, il privilegio di concessione di "battere moneta", la riscossione dei pedaggi, delle tasse doganali e portuali, Federico era anche disposto a lasciarli ai Comuni, in cambio però di un tributo annuo e del riconoscimento che l'impero fosse la fonte di ogni potere.

In base a quest'ultimo principio Federico emanò anche la costitutio de pacis con cui proibì le leghe fra città e le guerre private. Inoltre accampò il diritto di prelevare, in stato di necessità, beni in natura che potessero occorrergli in viaggio per lui o per il suo esercito in marcia.

Questa presa di posizione aprì la fase più dura della lotta tra l'imperatore e i comuni italiani.

Tra il 1806 e il 1821, con l'istituzione della Mairie francese e dopo che, con un decreto napoleonico, nel 1812 la città di Piacenza era stata limitata alla circonvallazione attorno alle mura, è comune autonomo[1]. Nel 1821 la sede del comune si trasferisce nella frazione di Mortizza, assumendone il nome.

Con la soppressione del comune di Mortizza, nel 1923, Roncaglia diventa frazione di Piacenza[1].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Roncaglia fu servita, fra il 1882 e il 1934 da una fermata dedicata lungo la tranvia a vapore Cremona-Piacenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Guida dell'archivio di stato di Piacenza, Parte III archiviodistatopiacenza.beniculturali.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Solmi Le diete imperiali di Roncaglia e la navigazione fluviale del Po presso Piacenza, Archivio storico delle province Parmensi 1910

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]