Romano Cagnoni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Romano Cagnoni nel suo studio a Pietrasanta, 2015

Romano Cagnoni (Pietrasanta, 9 novembre 1935Pietrasanta, 30 gennaio 2018) è stato un fotografo italiano che ha vissuto la maggior parte della sua vita lavorativa di base a Londra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Romano Cagnoni ha cominciato a fotografare giovanissimo nei laboratori di scultura della sua città natale toscana, Pietrasanta, famosa per questa vivace attività artistica. Nel 1958 si è trasferito a Londra, dove ha vissuto per 30 anni.

Qui, ha iniziato a lavorare come fotografo freelance, contribuendo a diverse riviste europee. Ha lavorato con Simon Guttmann (uno dei fondatori del fotogiornalismo moderno, con Robert Capa, Felix Mann, Kurt Hutton e Henri Cartier-Bresson). È stato il primo fotografo occidentale indipendente ad essere ammesso nel Vietnam del Nord, assieme al famoso giornalista inglese James Cameron. Innumerevoli i suoi lavori: Cambogia, Biafra (stato della Nigeria dove infuriò la guerra civile), Israele, Irlanda del Nord, Afghanistan, Jugoslavia, Cecenia, Kossovo, ed altri.

Molte le storie coperte da Cagnoni clandestinamente, tra cui l'Invasione sovietica dell'Afghanistan nel 1980, la Polonia nel 1981, gli aeroporti argentini durante la guerra delle Falkland nel 1982. Nel 1995 fu l'unico a fotografare i guerrieri ceceni, organizzando uno studio di ripresa nel mezzo della guerra a Grozny.

È successivamente tornato a vivere a Pietrasanta, sua città natale, dove è scomparso nel 2018 all'età di 82 anni[1].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1968, ha vinto l'Overseas Press Club of America Award per la sua documentazione della guerra in Biafra, pubblicata su «Life»;
  • Medaglia di bronzo del German Art Directors Club per la sua documentazione della distruzione nella ex Jugoslavia prodotta con una macchina fotografica a grande formato;
  • Inoltre ha conseguito molti altri premi, in Italia e all'estero.

Mostre personali[modifica | modifica wikitesto]

Romano Cagnoni ha tenuto circa 50 mostre personali ed altrettante mostre collettive in tutto il mondo. Una delle sue retrospettive si è svolta al Palazzo dell'Arengario, a Milano, con il titolo di “Chiaroscuro”; da sempre questo è il filo che intesse le fotografie di Cagnoni, l'alternanza di situazioni lievi e drammatiche, umoristiche e tragiche. Cagnoni stesso pensa che questa sia l'essenza del suo lavoro. Harold Evans, uno dei direttori del Sunday Times, nel suo libro “Pictures on a Page”, menziona Cagnoni come uno dei fotografi più famosi al mondo, con Henri Cartier-Bresson, Bill Brandt, Don McCullin e William Eugene Smith.

Libri e Cataloghi[modifica | modifica wikitesto]

  • "Romano Cagnoni", (catalogue) ed. Olivetti, Milan 1975
  • "Romano Cagnoni", (catalogue) ed. Museo Universitario di Scienza e Arte, Mexico City 1976
  • "Cultura e tecnologia nel Sud", ed. Fiat, Turin 1978
  • "Romano Cagnoni a Bologna", ed. Ente Manifestazioni Artistiche, Bologna 1979
  • "Sud come sudore", ed. Priuli & Verlucca, Ivrea 1980
  • "Geometria del dolore", ed. Comune di Roma, Rome 1984
  • "Pietrasanta & Figli", ed. Electa, Milan 1985 ISBN 88-435-1212-9
  • "Italy-Library of Nations", ed. Time-Life, New York / Amsterdam 1986 ISBN 0-7054-0850-7
  • "Caro Marmo", ed. Iveco Fiat, Turin 1987 ISBN 88-7781-027-0
  • "Scultori a Pietrasanta", (catalogue) ed. La Subbia, Pietrasanta 1991
  • "Kan Yasuda scultore", with Kozo Watabiki, ed. Leonardo De Luca, Milan 1991
  • "Il Mondo a Fuoco", ed. Electa, Milan 2000 ISBN 88-435-7663-1
  • "Materia Eterea", sculptures by Kan Yasuda, ed. Comune di Pietrasanta, 2003
  • "ChiaroScuro", ed. Electa, Milan 2004 ISBN 88-370-2332-4
  • "Giacomo Puccini-Luoghi e suggestioni", Fazzi Ed, 2008 ISBN 978-88-7246-918-7
  • "Romano Cagnoni-Racconti Inediti", 2009
  • "La Guerra negli Occhi", Giunti Ed, 2011
  • "Upside Down Memories – Seravezza Fotografia" Bandecchi e Vivaldi Ed, 2012

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Penrose Annual, ed. Lund Humphries, London 1970 ISBN 0-85331-253-2
  • The Art of Photography, ed. Time-Life, New York 1971
  • Speciale fotoreportage: Romano Cagnoni, (monograph), Progresso Fotografico, Milan 1976
  • Pictures on a Page, by Harold Evans, ed. Heinemann, London 1978
  • 70 anni di fotografia in Italia, ed. Punto e Virgola, Modena 1978
  • The camera at war, by Jorge Lewinski, ed. W. H. Allen, London 1979 ISBN 0-491-02485-1
  • The Art of Photography, ed. Time-Life, New York 1981 ISBN 0-8094-4170-5
  • Dictionnaire des photographes, by Carole Naggar, ed. Seuil, Paris 1982 ISBN 2-02-006288-7
  • How famous photographers work, London 1983
  • I grandi fotografi: Romano Cagnoni, (monograph) ed. Fabbri, Milan 1983
  • Achieving Photographic Style, ed. Macdonald, London 1984 ISBN 0-356-10419-2
  • The encyclopaedia of practical photography, ed. Macdonald, London 1985 ISBN 0-356-10421-4
  • Storia della fotografia italiana, ed. Laterza, Bari 1986
  • Fotografi Italiani, (catalogue) ed. Edizioni Bolis, Bergamo 1993 ISBN 88-7827-048-2
  • Il tempo dell'immagine, ed. Seat, Turin 1993
  • Una guerra tutte le guerre,(calendar) Sant'Anna slaughter anniversary, Comune di Stazzema (Lucca) 1994
  • Contemporary Photographers, ed. St. James Press, New York 1995 ISBN 0-7148-3848-9
  • A World History of Photography, ed. Abbeville Press, New York 1997
  • Iter, ed. Treccani, Roma 1998
  • Pagine di fotografia italiana 1900–1998, (catalogue) Fondazione Galleria Gottardo, ed. Charta, Milan 1998 ISBN 88-8158-177-9

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

  • WMG Limited Mehmet Dalman Collection
  • MasterCard Rome
  • Comune di Carrara, Carrara
  • Comune di Bologna, Bologna
  • Keflex Collection, London
  • John C. De Prez Jr., Indianapolis, USA
  • Paul Arden, London
  • Palazzo Te Museum, Mantua
  • Contemporary Photography Museum, Parma
  • Arden & Anstruther Collection, London

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • USA Overseas Press Award, 1970
  • German Art Directors' Club Bronze Medal, 1992
  • Premio Atri per la Fotografia per la Pace e la Libertà, 1998
  • Werner Bischof Silver Flute, 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • sito ufficiale, su romanocagnoni.com. URL consultato il 4 gennaio 2016.
Controllo di autoritàVIAF (EN3357243 · ISNI (EN0000 0000 8351 607X · LCCN (ENn81025415 · BNF (FRcb149676910 (data) · ULAN (EN500334560