Romanichthys valsanicola

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Asprete
Asprete.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Percidae
Genere Romanichthys
Specie R. valsanicola
Nomenclatura binomiale
Romanichthys valsanicola
Dumitrescu, Banarescu & Stoica, 1957

L'asprete (Romanichthys valsanicola) è un piccolo pesce osseo d'acqua dolce della famiglia Percidae, endemico di alcuni fiumi romeni e gravemente minacciato di estinzione. È l'unica specie del genere Romanichthys.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questo pesce è endemico del fiume Arges e suoi tributari Vaslan e Râul Doamnei, nel Bacino idrografico del Danubio, in Romania centrale. Attualmente è estinto nel corso principale dell'Arges e sopravvive solo in un breve tratto dell'affluente Vaslan. Potrebbero comunque sopravvivere delle popolazioni anche in altri torrenti dello stesso bacino idrografico; la zona non viene esplorata da ittiologi da molti anni e non si hanno informazioni dettagliate sui corsi d'acqua minori.

Vive in torrenti con fondi ciottolosi o rocciosi e acqua fredda, corrente e ben ossigenata, nella zona della trota.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'asprete è a prima vista molto più simile ad uno scazzone o addirittura ad un ghiozzo che ad un percide. Si riconosce facilmente dallo scazzone perché ha il corpo completamente coperto di scaglie. Il corpo è allungato ed abbastanza appiattito; la testa è grande e piatta. La bocca è piccola, in posizione inferiore e, guardando il pesce da sotto, ha forma ad U. Le pinne dorsali sono due, vicine, la pinna caudale è biloba. Le pinne pettorali sono grandi e così anche le ventrali che non sono unite (differenza con i Gobiidae). La linea laterale è incompleta. Questo pesce non ha vescica natatoria.

La colorazione è brunastra con macchie e variegature chiare e scure. Le pinne impari possono essere percorse da file di punti scuri.

Misura fino a 10 cm.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Passa molto del suo tempo nascosto tra i ciottoli. Ha abitudini notturne. Ogni esemplare occupa un territorio che difende dalle invasioni dei conspecifici.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si ciba di insetti acquatici, prevalentemente efemerotteri e plecotteri.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Avviene alla fine del mese di maggio. Vengono deposte fino a 150 uova in un nido tra le pietre.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è sull'orlo dell'estinzione a causa della deforestazione delle aree ripariali, dell'estrazione di ghiaia dal letto dei torrenti in cui vive, dell'inquinamento delle acque e soprattutto dell'interruzione della continuità del corso dei fiumi a causa della costruzione di dighe. Attualmente è nota una sola popolazione che sopravvive in un breve tratto del Vaslan, all'interno di un'area protetta, in cui il flusso d'acqua è assicurata dal deflusso di una diga. Altre popolazioni non ancora scoperte potrebbero essere presenti nelle vicinanze. La specie è oggetto di un programma di conservazione nell'ambito del progetto EU life.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruno S., Maugeri S. Pesci d'acqua dolce, atlante d'Europa, Mondadori 1992
  • Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007

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