Roma Convention Center

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Roma Convention Center - La Nuvola
Fuksas Cloud.jpg
Vista da via Cristoforo Colombo
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma
IndirizzoVia Cristoforo Colombo angolo viale Europa
Coordinate41°49′50.72″N 12°28′17.9″E / 41.830755°N 12.471638°E41.830755; 12.471638Coordinate: 41°49′50.72″N 12°28′17.9″E / 41.830755°N 12.471638°E41.830755; 12.471638
Informazioni
CondizioniIn uso
Costruzione01.02.2008-30.06.2016
Inaugurazione29.10.2016
UsoConvegni, esposizioni
Realizzazione
ArchitettoMassimiliano Fuksas
CostruttoreCondotte SpA
ProprietarioEUR Spa

Il Roma Convention Center - La Nuvola (al quale è stata attribuita la denominazione giornalistica di "Nuvola di Fuksas", con riferimento al peculiare disegno dell'auditorium interno alla "teca" in vetro e acciaio) è un edificio di Roma che si trova nel quartiere dell'EUR.

Progettato dallo Studio Fuksas e realizzato dalla società Condotte SpA a partire dal 2008, il complesso è destinato a dotare la capitale di un moderno centro congressi in grado di ospitare eventi di varie tipologie, da convegni ed esposizioni fino a mostre e spettacoli. Si sviluppa su un'ampiezza complessiva di circa 55 000 , tra viale Cristoforo Colombo, viale Europa, viale Shakespeare e viale Asia.

I volumi principali del complesso sono costituiti dall'auditorium da 1850 posti (1900 ), dalle sale conferenze (1.330 m² totali), dal foyer dell'auditorium (3.500 m²), dal forum/foyer di 5.580 m², da un'area commerciale di 3.300 m²[1].

Nel 2012 ha ricevuto a Londra il premio Best Building Site del Royal Institute of British Architects.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 1998 il comune di Roma (amministrato da Francesco Rutelli) e l'allora Ente Eur (divenuto S.p.A. nel 2000) indissero un concorso internazionale di architettura per la progettazione del nuovo Centro Congressi Italia.

La giuria internazionale, presieduta da Norman Foster, il 16 febbraio 2000 proclamò vincitore il progetto presentato da Massimiliano Fuksas.

Il bando di gara per la progettazione, costruzione e gestione del centro congressi fu indetto nel 2001. La gara fu vinta nel 2002 dalla Centro Congressi Italia Spa (CCI Spa) che l'anno successivo firmò una concessione trentennale[2]. Il contratto tra la società concessionaria e l'EUR Spa fu risolto nel 2005, dopo che la concessionaria aveva previsto un aumento dei costi da 200 a 250 milioni di euro.

Il progetto esecutivo, redatto da Fuksas, fu approvato nel marzo 2007; allo stesso tempo fu pubblicato il bando di gara per la sua costruzione.

Foyer del Centro Congressi

La posa della prima pietra avvenne l'11 dicembre 2007 alla presenza del progettista Massimiliano Fuksas e di varie autorità, tra cui l'allora sindaco di Roma Walter Veltroni.[3] I lavori iniziarono nel mese di febbraio 2008[2].

Il costo previsto all'inizio, di 275 milioni di euro (con l'appalto aggiudicato per 272 milioni[4]), il consuntivo finale risulterà poi essere di 238,9 milioni di euro[5].

Nel dicembre 2013 i lavori hanno rischiato di essere interrotti a causa delle ristrettezze di bilancio del Comune di Roma, ma l'intervento del governo, con la legge di stabilità, ha permesso la prosecuzione dell'opera grazie allo stanziamento di un prestito dell'importo di 100 milioni di euro, da restituire in trent'anni[6]. Con questo stanziamento si prevedeva che i lavori venissero completati per consentirne l'inaugurazione entro l'EXPO 2015, ma nel marzo 2014 l'architetto Fuksas, autore dell'opera, ha espresso scetticismo sul completamento nei tempi indicati.[7][8].

Nel contempo EUR SPA ha dovuto fare richiesta di concordato preventivo e cedere parte del proprio patrimonio immobiliare all'Inail per evitare la liquidazione. Viene inaugurato il 29 ottobre 2016 alla presenza del presidente del consiglio Matteo Renzi, del sindaco di Roma Virginia Raggi e dell'architetto Massimiliano Fuksas in una diretta su Rai 1.[9].

Progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto del nuovo Centro Congressi si sviluppa in tre organismi distinti:

  • La parte interrata, che comprende le sale auditorium/polivalenti minori, le sale meeting, il concorse (spazio che mette in comunicazione le due entrate), i servizi annessi e un parcheggio;
  • La "teca", che ospita la cosiddetta "Nuvola", l'auditorium da 1850 posti;
  • La "lama", un hotel di 441 stanze.

La teca[modifica | modifica wikitesto]

La teca è l'edificio poligonale in vetro, acciaio e pietra che contiene la "nuvola", l'auditorium che caratterizza l'intero Centro Congressi. L'involucro è costituito da una doppia parete-facciata e ha compiti isolanti e di protezione dai raggi solari e contiene zone e percorsi d'emergenza, aerati da perforazioni della parete esterna.

La nuvola[modifica | modifica wikitesto]

La "nuvola" è la struttura caratteristica del progetto e contiene l'auditorium da 1850 posti e i relativi servizi (foyer, bar, guardaroba, bagni, camerini, sale traduzioni e deposito). È collegata alla "teca" per mezzo di passerelle sospese e tramite lo "scafo", la struttura portante principale. L'auditorium può costituire un sistema indipendente rispetto alle altre attività congressuali.

La Lama[modifica | modifica wikitesto]

L'albergo con alti standard qualitativi è costituito da 441 stanze, divise in camere standard e in suite negli ultimi due piani. L'edificio si sviluppa per un'altezza complessiva di 56 metri, composto da 17 piani esterni. L'ingresso principale è situato su viale Europa.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso ospitò alcuni eventi nel 2013, nonostante, all'epoca, la struttura fosse ancora un cantiere in costruzione:

Inoltre il complesso ha ospitato, nel 2017, il Forum delle Pubbliche amministrazioni dalla giornata dal 23 al 25 maggio.

Proprietà dell'immobile[modifica | modifica wikitesto]

Il proprietario del Centro Congressi è EUR Spa, società controllata al 90% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e al 10% dal Comune di Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Comune di Roma - Eur Spa, Autori Vari, Centro Congressi Italia Eur Concorso internazionale di progettazione, Firenze, Alinea Editrice, 2000, ISBN 88-8125-438-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]