Rolex Daytona

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Rolex Daytona ref.16528 in oro giallo, movimento automatico.
Rolex Daytona (Oro bianco 18k)

Il Rolex Cosmograph Daytona è un orologio con movimento meccanico a carica automatica, con funzioni di cronografo da polso e qualifica di cronometro ufficialmente certificato dal COSC.

Rolex #116520 Daytona (acciaio inossidabile)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Precursore del modello Daytona introdotto nel 1961, la referenza 6238 occupa un posto importante nella nascita della linea Cosmograph. Denominato "pre-Daytona", la ref. 6238 è il primo cronografo moderno realizzato dalla Rolex con cassa Oyster.[1] Il modello introdotto nel 1961, era anch'esso dotato della caratteristica cassa Oyster, contraddistinta da fondello e corona serrati a vite e pulsanti a pompa. Il nome è dovuto al fatto che a quel tempo la Rolex sponsorizzava la 24 Ore di Daytona. Al tempo erano disponibili solo le versioni in acciaio e oro a 14 e 18 carati.[2] Di questa prima serie si distingue la referenza nota in quanto indossata da Paul Newman durante un suo film, caratterizzata dal presentare la fascia dei minuti e i quadratini cronografici nello stesso colore, in contrasto col resto del quadrante. Nel 1976 i pulsanti cronografici a pompa vennero sostituiti da quelli a vite.[2] Fu prodotto come Cosmograph, Oyster Cosmograph Daytona e Cosmograph Daytona ininterrottamente fino al 1988.

In quest'anno avvennero due cambiamenti fondamentali per la Rolex e in particolare per il Daytona: in primo luogo cessò la produzione del modello a 14 carati, soppiantato da uno in acciaio ed oro; in secondo luogo vennero apportati a questo modello profondi cambiamenti tecnici che non ne alterarono però l'estetica.[2] I Daytona prodotti prima di quell'anno furono relativamente poco diffusi e sono stati sostituiti da un più grande Daytona con movimento a carica automatica, che utilizzava una versione leggermente modificata del calibro Zenith El Primero, denominata Oyster Perpetual Cosmograph. Nello stesso anno, la garanzia d'impermeabilità venne portata a 10 atmosfere.[2]

Nel 2000 Rolex ha sostituito il movimento Zenith con un movimento interamente di propria progettazione, il Rolex calibro 4130 (numero modello: 116.520). Tale cambiamento venne annunciato durante la Fiera di Basilea.[3]

Ne esiste, dal 2008, anche una variante in oro Everose, ovvero in lega di oro e Platino, dal caratteristico colore rosa che, come suggerisce il nome stesso, impedisce al cronografo Daytona Everose di perdere colore con lo scorrere del tempo. Nel 2013 è stata introdotta la referenza in platino per celebrare il 50º anniversario della referenza.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Estetica[modifica | modifica wikitesto]

È caratterizzato nelle referenze moderne da cassa impermeabile, pulsanti cronografici a vite (nelle precedenti a pompa), lunetta nera o in metallo, scala tachimetrica (graduata in un primo momento sino a 200 km/h e poi portata a 400 km/h). Il quadrante, che ha cambiato colore negli anni, ospita i totalizzatori di ore e minuti e il quadrantino dei secondi continui. Le lancette, a bastone, sono trattate in modo tale da apparire luminescenti.[3] Oggi la scritta che compare sul quadrante è Oyster Perpetual Cosmograph Daytona Superlative Chronometer Officially Certified.

Referenze d'epoca[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie dei Rolex Daytona con meccanismi a carica manuale.

Numero referenza Anno di produzione Calibro meccanismo Note
6238 1961-1967 72B, 722 [4]
6239 1963-1969 72B, 722-1, 722 [5]
6241 1965-1969 722-1, 722 [6]

Referenze odierne[modifica | modifica wikitesto]

È disponibile in diversi modelli, che possono essere identificati dal colore del quadrante, dal tipo di metallo utilizzato, e dal tipo di bracciale, il quale può essere in oro bianco in abbinamento ad un quadrante bianco; il bracciale può anche essere, tra l'altro, in acciaio inox abbinato ad un quadrante nero. Il quadrante è nero, i piccoli contatori del cronografo e dei secondi continui sono pure in oro.

Numero referenza Materiale Bracciale Quadrante Note
116520-0015 Acciaio Oyster acciaio Nero [7]
116520-0016 Acciaio Oyster acciaio Bianco [8]
116523-0040 Acciaio ed oro giallo Oyster acciaio ed oro Bianco [9]
116523-0055 Acciaio ed oro giallo Oyster acciaio ed oro Oro [10]
116518-0073 Oro giallo Cuoio Madreperla nera con diamanti [11]
116518-0131 Oro giallo Cuoio Champagne [12]
116528-0031 Oro giallo Oyster oro giallo Nero [13]
116528-0038 Oro giallo Oyster oro giallo Bianco [14]
116528-0037 Oro giallo Oyster oro giallo Blu [15]
116509-0036 Oro bianco Oyster oro bianco Nero [16]
116519-0163 Oro bianco Cuoio Ardesia [17]
116519-0195 Oro bianco Cuoio Meteorite [18]
116509-0037 Oro bianco Oyster oro bianco Bianco [19]
116515ln-0004 Oro rosa Cuoio Chocolate [20]
116515ln-0003 Oro rosa Cuoio Bianco [21]
116505-0002 Oro rosa Oyster oro rosa Nero [22]
116505-0001 Oro rosa Oyster oro rosa Rosa [23]
116506-0001 Platino Oyster platino Blu ghiaccio [24]

Meccanica[modifica | modifica wikitesto]

Mosso da un calibro Rolex 722 a carica manuale dal 1961 al 1970, è stato poi dotato di un calibro Rolex 727: entrambi sono derivati del Valjoux 72. Quando vennero introdotti i movimenti automatici, venne usato un calibro Rolex 4030, basato sul calibro El Primero, eccellenza della ditta Zenith, che fu sottoposto a modifiche quali la sostituzione di bilanciere e scappamento e la riduzione del numero di alternanze/ora (da 36 000 a 28 800).[3] Il calibro Rolex 4130 non si basa invece su calibri Zenith o Valjoux: interamente Rolex, funziona a 28 800 alternanze/ora come il precedente, assicurando una riserva di carica pari a 72 ore.[3]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua produzione limitata e alla crescente popolarità, attualmente il Rolex Cosmograph Daytona in acciaio è considerato un orologio raro e prezioso. Il Daytona tra la fine degli anni ottanta e l'inizio del XXI secolo divenne un vero status symbol, non tanto per la qualità meccanica quanto per essere stato associato a molti personaggi famosi.[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo De Vecchi e Alberto Uglietti, Orologi da polso, De Agostini.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]