Rocca d'Evandro

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Rocca d'Evandro
comune
Rocca d'Evandro – Stemma Rocca d'Evandro – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Angelo Marrocco (La svolta) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°23′N 13°53′E / 41.383333°N 13.883333°E41.383333; 13.883333 (Rocca d'Evandro)Coordinate: 41°23′N 13°53′E / 41.383333°N 13.883333°E41.383333; 13.883333 (Rocca d'Evandro)
Altitudine 83 m s.l.m.
Superficie 49,54 km²
Abitanti 3 437[1] (31-12-2010)
Densità 69,38 ab./km²
Frazioni Bivio Mortola, Camino, Campolongo, Casamarina, Centro Storico, Cocuruzzo, Mortola, Vallevona
Comuni confinanti Cassino (FR), Castelforte (LT), Galluccio, Mignano Monte Lungo, San Vittore del Lazio (FR), Sant'Ambrogio sul Garigliano (FR), Sant'Andrea del Garigliano (FR), Sant'Apollinare (FR), Sessa Aurunca
Altre informazioni
Cod. postale 81040
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061069
Cod. catastale H398
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Roccavandresi
Patrono San Rocco
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca d'Evandro
Rocca d'Evandro
Rocca d'Evandro – Mappa
Posizione del comune di Rocca d'Evandro nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Rocca d'Evandro è un comune italiano di 3.479 abitanti della provincia di Caserta in Campania. Prima dell'XI secolo nota come Rocca di Bandra o Rocca di Vandra o Vandra.

Collocazione[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è collocato su di un piccolo colle ai piedi del monte Camino. La fortezza arroccata in cima al borgo di Rocca d'Evandro domina l'ampia vallata del Garigliano tra i monti Aurunci, il monte Cairo e le Mainarde, che racchiudono una terra ricca di storia e bellezze paesaggistiche.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Incerta l'origine del toponimo. "Rocca" si riferisce al castello, ma prima dell'XI secolo la località era un insediamento posto a valle, forse di origine romana, forse nato in seguito all'esodo delle popolazioni di Casinum ed Aquinum nel 582 a seguito delle scorrerie del longobardo Zotone, duca di Benevento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sorgono nel territorio del Comune testimonianze d'insediamenti romani come l'approdo vinario in località Porto di Mola - Mortola e forse la stessa Vandra. Il castello, a cui è legata la vita del borgo, nasce intorno al X secolo. La sua posizione strategica è causa di dure contese per il suo dominio. In un documento dell'11 luglio 961 se ne attesta la cessione dai principi di Capua e Benevento al Monastero di San Salvatore.

Nel 1117 e nel 1343 due terremoti devastano molti centri della zona, tra cui Montecassino. Nel XIV secolo Montecassino prende possesso della fortezza.

Agli inizi del XVI secolo, con Camino e Mignano, Rocca d'Evandro è tra i possedimenti di Ettore Fieramosca. Poi nel 1534, conquistato il Regno di Napoli, Carlo V ne fa dono alla poetessa Vittoria Colonna per il suo contributo. Gli ultimi feudatari furono i Cedronio, prima baroni e dal 1677 marchesi di Rocca d'Evandro.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Comune strategicamente importante, posto sulla Linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo violenti rastrellamenti da parte delle truppe tedesche e devastanti bombardamenti alleati, che provocarono la morte e il ferimento di numerosissimi cittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione, costretta allo sfollamento e all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio nelle località vicine, tra stenti e dure sofferenze. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Rocca d'Evandro (CE), 1943 - 1944

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione professa per la maggior parte la religione cattolica e afferisce alla Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, ma fino all'anno 2014 faceva parte della diocesi dell'Abbazia di Montecassino.

Cultura e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Per secoli la vita a Rocca d'Evandro si identifica con quella del suo castello. Dal 1980 il castello è di proprietà del Comune, che lo acquista per salvaguardarne il patrimonio storico e recuperarlo come patrimonio culturale della collettività. Dal 1983 sono stati avviati lavori di restauro sotto la sorveglianza della Sovrintendenza per i Beni Ambientali, Artistici, Architettonici e Storici di Caserta e Benevento. La sua posizione strategica, che un tempo lo rese prezioso per gesta militari, oggi ben si presta ad un uso turistico e culturale. Importante testimonianza del periodo romano sono anche i resti di un approdo vinario venuti alla luce in località Mortola, nella zona cosiddetta di Porto di Mola. Notevoli sono le chiese del '700 di Santa Maria Maggiore e del Farneto; del '600 invece è il Santuario di Monte Camino posto a circa 1000 m s.l.m., che si può raggiungere a piedi; l'Eremo dell'Eterno Padre su Monte Maggiore (XVI secolo); la chiesa di Santa Maria di Mortola, vicino a Suio, e la cappella di San Tommaso del XV secolo, entrambe ristrutturate. Benché il Comune si trovi in provincia di Caserta, è culturalmente legato a Cassino, come testimoniano le affinità tra i dialetti.

Vi si svolgono numerose feste religiose e sagre:

  • Madonna del Farneto (Loc. Farneto), ultima domenica di aprile;
  • S. Maria di Camino (Camino), 1º maggio;
  • S. Rocco, patrono di Rocca d'Evandro, 8 maggio (dal 2008 giorno festivo);
  • Ascensione N.S. - Chiesa S. Maria di Monte Camino, maggio;
  • S. Giuseppe (Casamarina), terza domenica di maggio;
  • S. Maria di Mortola (Mortola), ultima domenica di maggio;
  • S. Giovanni (Formella), 24 giugno;
  • SS. Salvatore (Cocuruzzo), inizio agosto;
  • SS. Assunta (Centro Storico), 15 agosto;
  • S. Rocco, patrono di Rocca d'Evandro, 16 agosto (dal 2008 non festivo);
  • SS. Trinità - Eremo Eterno Padre (Monte Maggiore), 22 agosto;
  • Madonna di Piedigrotta (Mortola), settembre;
  • Sagra degli Gnocchi (Centro Storico), prima o seconda domenica di agosto;
  • Sagra della Pizza (Cocuruzzo), agosto;
  • Sagra del Prosciutto (Mortola), agosto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]