Rocca aldobrandesca (Roccalbegna)

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Rocca aldobrandesca
Roccalbegna z01.jpg
Ubicazione
Stato attualeItalia
CittàRoccalbegna
Coordinate42°47′12.8″N 11°30′25.04″E / 42.786889°N 11.506956°E42.786889; 11.506956Coordinate: 42°47′12.8″N 11°30′25.04″E / 42.786889°N 11.506956°E42.786889; 11.506956
Informazioni generali
TipoRocca medievale
Primo proprietarioAldobrandeschi
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La rocca aldobrandesca di Roccalbegna, chiamata anche il Sasso, costituisce la principale e più imponente fortificazione del centro storico della cittadina. La sua ubicazione è sulla vetta della rupe più elevata che domina l'abitato sottostante. Rimango imponenti ruderi e le strutture murarie sono completamente rivestite in pietra, con alcune feritoie che si aprono ad altezze diverse. Esse si articolano a forma irregolare, adattandosi alla particolare orografia della vetta della rupe; la fortificazione, oramai priva di copertura sommitale, doveva svilupparsi almeno su due livelli.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La rocca fu costruita in epoca medievale sulla cima dell'imponente rupe che domina il centro di Roccalbegna e il corso del fiume Albegna.

Gli Aldobrandeschi utilizzarono questa fortificazione con funzioni difensive e di avvistamento; la sua particolare posizione, rendeva la fortificazione praticamente inespugnabile ed era stata studiata anche come rifugio per la popolazione in caso di assedio condotto da truppe nemiche. Durante il Duecento, la rocca costituiva il fulcro del sistema difensivo assieme al Cassero ubicato sulla vetta dell'altra rupe.

Nel corso del Trecento, con l'inizio del dominio senese su Roccalbegna, la rocca andò incontro ad un periodo di declino, non venendo più considerata quell'opera di fondamentale importanza strategica dal punto di vista difensivo; i Senesi preferirono mantenere il controllo dal vicino cassero.

Con la caduta della Repubblica di Siena, Roccalbegna e le sue fortificazioni furono temporaneamente inglobate nel Granducato di Toscana a metà Cinquecento, per essere poi cedute alla contea di Santa Fiora.

Nel 1624 l'intero centro abitato fu ceduto ai Bichi di Siena, che fecero dell'omonimo palazzo cittadino la loro residenza; da allora, la rocca è stata completamente abbandonata, giungendo fino ad oggi sotto forma di imponenti ruderi che ricordano la sua passata grandiosità.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Mazzolai. Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura. Firenze, Le Lettere, 1997.
  • Giuseppe Guerrini (a cura di). Torri e castelli della provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto). Siena, Nuova Immagine Editrice, 1999.
  • Alessandro Giustarini (a cura di) per conto di Amministrazione Comunale di Roccalbegna. "il mio paese - la natura, l'arte, la storia, la gente. Viaggio attraverso la memoria". Tipografia Ceccarelli snc per conto C&P Adver - Luglio 1997

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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