Rocca aldobrandesca (Buriano)

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Rocca aldobrandesca
BurianoCastiglioneDellaPescaiaRoccaAldobrandesca3.jpg
Ubicazione
Stato attualeItalia
CittàBuriano
Coordinate42°50′41.65″N 10°59′15.6″E / 42.844903°N 10.987667°E42.844903; 10.987667Coordinate: 42°50′41.65″N 10°59′15.6″E / 42.844903°N 10.987667°E42.844903; 10.987667
Informazioni generali
TipoRocca medievale
Inizio costruzioneX secolo
Primo proprietarioAldobrandeschi
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Veduta della Rocca
Particolare della Rocca

La Rocca aldobrandesca di Buriano si trova nell'omonima località del comune di Castiglione della Pescaia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La fortificazione fu costruita dagli Aldobrandeschi a partire dal X secolo, che successivamente la lasciarono in usufrutto ad una famiglia locale, loro alleata, i Lambardi.

Nel 1332 la famiglia Lambardi fu costretta a compiere un atto di sottomissione di tutti i possedimenti alla Repubblica di Siena, che da allora iniziò a controllare la rocca che, nei decenni successivi, fu ceduta ai Pisani.

Nel 1398 Buriano e la sua rocca vennero conquistati dagli Appiani ed entrarono così a far parte del Principato di Piombino.

La lunga permanenza nello stato piombinese fino al 1815 portò, in più riprese, alla modifica di alcune parti della fortificazione per adattarla alle nuove esigenze. Con la susseguente annessione al Granducato di Toscana la rocca fu definitivamente dismessa ed iniziò così un lungo periodo di degrado che ha compromesso in parte l'originaria struttura.

Aspetto attuale[modifica | modifica wikitesto]

La Rocca aldobrandesca di Buriano si presenta sotto forma di imponenti ruderi. È costituita da una serie di corpi di fabbrica addossati tra loro che si articolano su due livelli e si dispongono attorno ad un cortile interno fortificato.

Le strutture murarie, completamente rivestite in pietra, si inseriscono tra i resti di alcune torri a sezione quadrangolare con basamento a scarpa; ad altezze diverse presentano una serie di piccole feritoie di forma quadrata. Da segnalare una pregevole monofora ben conservata con arco a tutto sesto, che rievoca gli originari elementi stilistici romanici.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Le Lettere Firenze, 1997;
  • Giuseppe Guerrini (a cura di), Torri e Castelli della Provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto), Nuova Immagine Editrice Siena, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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