Robigus

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Robigalia
Tipo di festareligiosa
Data25 aprile
Celebrata aRoma
ReligioneReligione romana
Oggetto della celebrazioneFestività romana, nel periodo in cui le spighe cominciano a formarsi, in onore di Robigus.

Robigalia era una Festività romane dedicata a Robigo (latino Robigus) è il dio romano della Ruggine del Grano, durante la quale si compivano sacrifici lungo i campi coltivati, perché questi non fossero colpiti dalla malattia.[1]

Festività[modifica | modifica wikitesto]

Questa divinità venne percepita come maschile dagli autori più antichi (Varrone, Verrio Flacco e il suo epitomatore Festo) che parlano di un dio Robigus, mentre in età imperiale fu percepito come una dea, in quanto autori come Ovidio e Columella e i cristiani Tertulliano, Lattanzio e Agostino parlano di una dea Robigo ("Robigine"). Probabilmente il cambiamento avvenne per far corrispondere il genere della divinità con quello del nome comune robigo che in latino è femminile e indica la ruggine.


La sua festività, denominata Robigalia, si svolgeva il 25 aprile, nel periodo in cui le spighe cominciano a formarsi. Ovidio descrive nel quarto libro dei Fasti[2] la cerimonia dei Robigalia: una processione di persone tutte vestite di bianco, guidate dal flamine quirinale, si dirige al bosco sacro del dio al quinto miglio della via Clodia (l'attuale sesto miglio della via Cassia) e qui il flamine sacrifica una cagna e una pecora bidente (cioè di due anni). Poi si svolgevano anche gare di corsa. Si è supposto che a causa del cambiamento di genere della divinità sia cambiato anche il genere delle vittime, per cui in origine dovevano essere sacrificati un cane e un montone.

Il motivo del sacrificio canino è spiegato dallo stesso flamine a Ovidio: quando la "Stella del Cane" (cioè Sirio) appare in cielo inizia la stagione calda (canicola) e c'è il pericolo che le messi maturino troppo presto; per scongiurare questo pericolo viene sacrificato un cane (o cagna) in analogia al nome della costellazione. In realtà è probabile che il cane fosse sacrificato in quanto animale legato a divinità infere come Robigo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Varrone, De lingua latina, VI, 3, 5 [1]
  2. ^ Il testo, in traduzione inglese, è disponibile a questo indirizzo: Copia archiviata, su tkline.freeserve.co.uk. URL consultato il 13 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2008)..

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]