Roberto Tancredi

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Roberto Tancredi
Juventus FC 1970-71 - Roberto Tancredi.jpg
Tancredi alla Juventus nel 1970
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 1976
Carriera
Giovanili
19??-19?? Solvay Rosignano
19??-1964 Juventus
Squadre di club1
1964-1965 Siracusa 26 (-25)
1965-1966 Potenza 20 (-24)
1966-1968 Sambenedettese 63 (-47)
1968-1971 Juventus 48 (-38)
1971-1972 Mantova 16 (-21)
1972-1973 Ternana 6 (-10)
1973-1975 Brescia 5 (-9)
1975-1976 Livorno 14 (-16)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Roberto Tancredi (Montecatini Val di Cecina, 30 gennaio 1944) è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Arrivò nelle giovanili della Juventus nel 1959, proveniente dalla formazione "Allievi" del Solvay Rosignano, vincendo il titolo di campione d'Italia nella stagione 1962-1963 con la "Juniores" bianconera. Fu quindi ceduto in prestito al Siracusa, in Serie C, dove contribuì alla salvezza della squadra siciliana nel campionato 1964-1965. L'annata successiva passò al Potenza, in Serie B, per poi tornare in Serie C con la Sambenedettese dove rimase per due stagioni. Nell'estate del 1968 ritornò a Torino, dove disputò una prima stagione da terzo portiere, dietro ad Anzolin e Sarti.

Il rigore parato da Tancredi nel corso di Juventus-Pécsi Dózsa (2-0) di Coppa delle Fiere 1970-1971

L'annata successiva Sarti si ritirò, mentre il titolare Anzolin venne confermato. Sfruttando un infortunio di questo ultimo, Tancredi giocò titolare una gara nell'estate del 1969 contro l'Ajax di Johan Cruijff, vicecampione d'Europa, guadagnandosi l'apprezzamento dei tifosi e la conferma tra i pali in attesa del convalescente Anzolin. L'esordio in campionato risale al 14 settembre 1969, nella vittoria 4-1 della Juventus sul Palermo e, dopo pochi mesi, venne confermato titolare a scapito del compagno, terminando la stagione con 25 presenze e soli 16 gol subiti.

Nell'annata 1970-1971, nonostante l'ancora giovane età, venne riconfermato titolare, trovandosi a fare da chioccia a una squadra ancor più acerba di lui, guidata prima da Armando Picchi e poi, dopo la malattia di questo ultimo, da Čestmír Vycpálek. Maturò anche esperienza in Europa partecipando alla Coppa delle Fiere, dove la Juventus raggiunse la finale persa contro gli inglesi del Leeds Utd, da imbattuta, unicamente per via della regola dei gol in trasferta.

Nell'estate del 1971 lasciò Torino e la maglia numero uno bianconera a Carmignani, rimanendo in Serie A e passando al Mantova. Chiuse la carriera nel 1976, dopo aver vestito le maglie della Ternana in massima categoria, del Brescia in cadetteria e infine del Livorno in terza serie.

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