Roberto Rosso (politico)

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Roberto Rosso
Roberto Rosso.jpg
Roberto Rosso nel settembre 2011, a Ceva

Vicepresidente della Regione Piemonte
Durata mandato 16 aprile 2010 –
14 luglio 2010
Presidente Roberto Cota
Predecessore Gianluca Susta
Successore Ugo Cavallera

Sottosegretario di Stato del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Durata mandato 5 maggio 2011 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Antonio Buonfiglio (fino al 15 dicembre 2010)
Successore Giuseppe Castiglione

Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Durata mandato 30 dicembre 2004 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Rosario Olivo
Successore Rosa Rinaldi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVIII
Gruppo
parlamentare
XII - XIII - XIV - XV:
- Forza Italia
XVI:
- Popolo della Libertà (Dal 22/02/11 a fine legislatura)
In precedenza:
Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 30/07/10)
Futuro e Libertà per l'Italia (Dal 30/07/2010 al 19/02/11)
XVIII:
- Forza Italia
Circoscrizione XII - XIII - XVI:
Piemonte 2

XIV - XV :
Piemonte 1

Collegio XII - XIII:
11 (Vercelli)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DI (Dal 2017)
In precedenza:
DC (1979-1994)
Forza Italia (1994-2008)
PdL (2008-2010)
FLI (2010-2011)
PdL (2011-2013)
Forza Italia (2013-2015)
CR (2015-2017)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato Civilista

Roberto Rosso (Casale Monferrato, 20 settembre 1960) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entra in politica giovanissimo: a 19 anni è già iscritto alla Democrazia Cristiana e viene eletto consigliere comunale a Trino, il suo paese d'origine. In seguito ricopre i ruoli di vice segretario regionale della DC piemontese e di consigliere provinciale a Vercelli.

Dopo lo scioglimento della DC, nel 1994 aderisce al movimento politico di Berlusconi Forza Italia e viene eletto deputato alla Camera, dove è confermato nel 1996, nel 2001 e nelle elezioni politiche del 2006. Nel 1995 è Coordinatore Regionale di Forza Italia in Piemonte (fino al marzo 2002). In questa veste si adopera in commissione cultura della Camera per determinare la nascita dell'Università del Piemonte Orientale con sede a Vercelli.[senza fonte]

Nel 2001 ha sfidato Sergio Chiamparino per la poltrona di Sindaco di Torino, perdendo al ballottaggio per 5,74 punti percentuali, ma conquistando al primo turno un record di voti per il centro destra torinese pari a 266.704 voti.[1]

Nel 2002 è diventato Commissario Straordinario di Forza Italia in Friuli-Venezia Giulia e Responsabile Nazionale Rapporti con il mondo del lavoro e con le organizzazioni sindacali di Forza Italia.

Nel 2005 è stato nominato Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Governo Berlusconi III. Nel novembre 2006 è nominato responsabile nazionale del dipartimento di Forza Italia Politiche Sociali e Welfare. Nel 2007 fonda la campagna "Noi siamo vercellesi" a sostegno della provincia di Vercelli. Nel 2008 viene rieletto deputato nelle liste de Il Popolo della Libertà.

Il 16 aprile 2010 il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota (Lega Nord) nomina Rosso nuovo Vicepresidente della Regione Piemonte e Assessore regionale al Lavoro. Il 14 luglio, dopo appena tre mesi dalla nomina rassegna le dimissioni dagli incarichi preferendo il ruolo di parlamentare nazionale in seguito a contrasti con il PdL piemontese guidato da Enzo Ghigo[2].

Nel novembre 2010 aderisce al gruppo di Futuro e Libertà per l'Italia, lasciando il PdL[3]. Il 14 dicembre 2010 vota a favore della mozione di sfiducia al Governo Berlusconi IV[4].

Il 17 febbraio 2011 ritorna nel PdL dopo un incontro, svoltosi lo stesso giorno, con il Premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli.[5] Il 5 maggio 2011 viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del Governo Berlusconi IV[6][7].

Rosso è uno dei 26 parlamentari o ex parlamentari che ha deciso di ricorrere contro la Camera dopo la decisioni del passaggio per il vitalizio al sistema contributivo e l'aumento dell'età per ottenerlo[8].

Il 30 giugno 2012 si sposa con Roberta Cornaglia, imprenditrice del Gruppo Cornaglia.[9]

Alle elezioni politiche del 2013 non è ricandidato in Parlamento.

Nel febbraio 2016 annuncia la sua corsa come sindaco di Torino sostenuto da Area Popolare, PLI e le liste Roberto Rosso Sindaco, Alleanza Democratica, Unione Pensionati e Moderati in Rivoluzione [10][11] raccoglie il 5,05%.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 settembre 2012, durante un dibattito televisivo sull'emittente regionale lombarda Telelombardia, Rosso confessa che avendo ospitato in amicizia un consigliere regionale del Piemonte nella sua dimora invernale a Sestriere in settimana bianca tutti i giorni il consigliere si faceva firmare un documento da un consigliere comunale del paese ottenendo un rimborso[12]. Voci giornalistiche si sono concentrate sul capogruppo PdL alla Regione Piemonte Luca Pedrale in quanto sestrierese, il quale ha pero smentito il suo coinvolgimento seguito da una nota dello stesso Rosso in cui si disconosceva il riferimento al consigliere Pedrale[13].

Il parlamentare PdL inoltre affermò come fosse prassi comune al Consiglio regionale del Piemonte durante il mese di agosto, sebbene il Consiglio sia chiuso per ferie, farsi riconoscere indennità di missione, a patto di essere in vacanza in una località del Piemonte[14]. Il giorno seguente alla denuncia di Rosso la Procura della Repubblica di Torino compie delle perquisizioni con acquisizione di documenti dei bilanci dei gruppi regionali alla sede del Consiglio della Regione Piemonte[15]. Quaranta consiglieri su sessanta saranno inquisiti, alcuni dei quali hanno patteggiato la relativa condanna e venti hanno restituito i fondi[16].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elezioni 2001, su www.comune.torino.it. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  2. ^ Rosso se ne va, Cota cambia la squadra.
  3. ^ Berlusconi: "Fini si è autoescluso" Due nuovi arrivi per Futuro e libertà, in la Repubblica, 03 novembre 2010. URL consultato il 10 novembre 2010.
  4. ^ Davide Vecchi, Governo, da Cesario a Villari: chi sono i nuovi sottosegretari, in il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2011. URL consultato l'8 maggio 2011.
  5. ^ http://www.metronews.it/home/ultime-notizie-3252.html?Itemid=30457%3Fexp%3D1[collegamento interrotto]
  6. ^ Davide Vecchi, Governo, da Cesario a Villari: chi sono i nuovi sottosegretari, in il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2011. URL consultato il 5 maggio 2011.
  7. ^ Berlusconi decide il maxirimpasto "Nove nomine, ne faremo altri dieci", in la Repubblica, 5 maggio 2011. URL consultato il 5 maggio 2011.
  8. ^ Sui vitalizi 26 ricorsi, 15 della Lega, in Il Sole 24 Ore, 3 febbraio 2012. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  9. ^ Nozze da favola per l’On. Roberto Rosso e l’avvocato Roberta Cornaglia, in VercelliOggi.it, 1 luglio 2012. URL consultato il 9 giugno 2016.
  10. ^ Anche Roberto Rosso ufficializza la sua candidatura a sindaco di Torino del centrodestra, su Quotidiano Piemontese. URL consultato il 29 febbraio 2016.
  11. ^ AL VIA LA CORSA PER LA POLTRONA DI SINDACO DELLE GRANDI CITTÀ, in rainews.it, 7 maggio 2016.
  12. ^ Rosso (Pdl): "Un mio amico consigliere si è fatto rimborsare 5000 euro per le vacanze". URL consultato il 29 settembre 2012.
  13. ^ È Pedrale il "furbetto" del rimborso?, su lospiffero.com. URL consultato il 29 settembre 2012.
  14. ^ Vacanza pagata come "missione". Rosso (Pdl) confessa la "prassi piemontese", su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 29 settembre 2012.
  15. ^ Torino, Guardia di Finanza nella sede del consiglio regionale del Piemonte, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 05 marzo 2018.
  16. ^ Piemonte, metà dei consiglieri indagati ha restituito i fondi, su ansa.it. URL consultato il 05 marzo 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]