Roberto Martinelli

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Roberto Martinelli
Roberto Martinelli.jpg
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica contemporanea
Jazz
Crossover (musica)
Pop
Musica classica
Musica Humana[1]
Periodo di attività musicale1976 – in attività
StrumentoSax contralto, Sax soprano, Clarinetto, Pianoforte, Flauto, Vibrandoneon
Album pubblicati53
Studio51
Live2
Colonne sonore2

Roberto Martinelli (Avenza, 22 ottobre 1964) è un musicista, compositore, arrangiatore, strumentista e didatta italiano.

Diplomato in Composizione[2] e in Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, diplomato in Clarinetto al Conservatorio Francesco Antonio Bonporti di Trento[3], ha studiato Sassofono al Berklee College of Music di Boston con Joe Viola[4] e, privatamente, con Charlie Banacos e Jerry Bergonzi.

Il suo percorso musicale è caratterizzato dall'approfondimento di due aspetti importanti del mondo espressivo-musicale: la parte solistica e improvvisativa, tipica del sax, e la gestione globale del materiale sonoro, attraverso l'arrangiamento, la composizione e la direzione d'orchestra.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni (1975-1981)[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Avenza il 22 ottobre 1964, già dall'infanzia manifesta una spiccata tendenza verso le discipline artistiche. Per desiderio del padre Bruno e della madre Anna Maria, grandi ammiratori di Fausto Papetti, ad 11 anni d'età inizia a suonare il sax contralto sotto la guida del M°Guido Alibani[6], stimato didatta locale che aveva lavorato all'EIAR come musicista.

Già dall'anno seguente entra a far parte del gruppo di liscio "I Primavera" che si esibisce in Toscana in occasione di manifestazioni, sagre e feste da ballo, apparendo anche nella nota trasmissione di Tele Toscana Nord La Tremarella[7] condotta da Paolo Tambini[8].

Terminate le medie, anziché seguire le indicazioni del corpo docente e avviarlo agli studi classici, su consiglio dell'insegnante di educazione artistica viene iscritto al Liceo artistico di Carrara[9], città del marmo ove trova sede anche la storica Accademia di Belle Arti. In polemica coi gruppi di studenti ed insegnanti politicizzati che impedivano, di fatto, il regolare corso delle lezioni, a metà del terzo anno abbandona la scuola. Molti anni più tardi, nel 2002, si prenderà la soddisfazione di conseguire il Diploma liceale quinquennale, alla scuola serale.

Temporaneamente libero da impegni scolastici, prosegue l'attività musicale principalmente lungo l'arco Apuano[10] ed in Versilia. Al tempo, uno dei locali della zona ove si esibivano molti nomi del panorama jazzistico nazionale ed internazionale era l'Universal Club[11] diretto da Dino Termine[12], situato a Marina di Carrara, a poca distanza dall'abitazione in cui viveva coi genitori. Qui e, qualche anno dopo, alla Capannina di Forte dei Marmi, il giovane e promettente sassofonista ha modo di conoscere e farsi conoscere dai molti musicisti abituali e di passaggio[13], frequentazioni che, successivamente, gli saranno utili ad introdursi nell'ambiente musicale milanese[14]

L'avvio agli studi di conservatorio (1981-1984)[modifica | modifica wikitesto]

Pur contenti degli esiti in campo musicale, i genitori non ritengono che la carriera scolastica del proprio figlio possa concludersi con la licenza media e lo invitano ad attivarsi per conseguire un diploma di scuola superiore. Decide di intraprendere gli studi di conservatorio. All'epoca, nei conservatori toscani e limitrofi non era contemplata la cattedra di sassofono[15]. Evitando di ripiegare sul clarinetto, ritenendolo uno strumento inappropriato, decide per gli studi di composizione ed inizia a prepararsi per gli esami di ammissione al Conservatorio della Spezia, allora sezione staccata del "Paganini" di Genova[16]. Nel 1982 supera brillantemente[17] l'esame di teoria, solfeggio e dettato musicale[18], ma non viene ritenuto idoneo alla prova di accesso al corso di composizione. Preparato dal M° Walter Bologna di Carrara, viene invece accettato al "Cherubini" di Firenze dove sostiene, tra l'altro, l'esame del corso inferiore di pianoforte complementare per composizione e quello di corso inferiore di composizione[19]. L'anno successivo frequenta come interno il Conservatorio Arrigo Boito di Parma[20].

Potendo raggiungere Milano da Parma con una certa facilità ed intenzionato a non abbandonare l'attività di strumentista, si iscrive parallelamente al corso di sassofono che Claudio Fasoli teneva in quegli anni al Centro Didattico Musicale di Giovanni Verga. Il ciclo di lezioni si conclude, nel 1984, col saggio finale tenuto al Teatro delle Erbe eseguendo il brano Days of Wine and Roses, tratto dall'omonimo film, in coppia col pianista Sebastiano Rao, allievo di Franco D'Andrea. All'esibizione assiste il musicologo e critico musicale Luca Cerchiari che lo cita su Musica Jazz includendolo tra i nuovi talenti di quell'anno. A Milano inizia anche a frequentare ed a farsi conoscere musicalmente soprattutto nell'ambiente del Capolinea[21] e delle Scimmie[22]. Nei locali toscani ha modo invece di frequentare musicisti come Fulvio Sisti, Romano Mussolini, Mauro Grossi, Ferdinando Argenti, Luca Flores, Nicola Vernuccio, Stefano Bambini.

Il periodo del servizio militare (1984-1985)[modifica | modifica wikitesto]

Venuto il momento di assolvere agli obblighi di leva, dopo il CAR a Casale Monferrato ed una breve assegnazione a Montorio Veronese, viene chiamato a Udine alla Caserma Berghinz[23] per suonare nella banda musicale del reggimento. Parallelamente agli impegni orchestrali istituzionali, organizza come arrangiatore e direttore la Old Sound Orchestra, che esegue il repertorio classico delle big band statunitensi per spettacoli dell'Esercito ed un "combo" jazzistico col chitarrista Ermanno Maria Signorelli, il contrabbassista Marco Micheli ed il flautista Alberto Crivelletto.

Il perfezionamento strumentale (1985-1990)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 frequenta per la prima volta i seminari musicali di Umbria Jazz[24] diretti da Paul Jeffrey della Duke University dove conosce il sassofonista Kenny Garrett e suona col batterista Jimmy Cobb. Reiscrittosi nel 1987[25] a quelli tenuti dal Berklee College of Music, con Greg Badolato, Matt Marvuglio, e Bill Pierce, consegue una delle quattro borse di studio[26] per un soggiorno di studio di un anno a Boston.

In questo periodo, come sassofonista, si esibisce in molti jazz club tra cui il prestigioso[27] Louisiana Jazz Club di Genova con Gil Cuppini[28]

Nel frattempo gli studi accademici erano proseguiti da privatista[29] per il Diploma di Musica Corale e Direzione di Coro, conseguito nel 1987 al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Prima di partire per gli Stati Uniti sente tuttavia l'esigenza di prepararsi col M°Silvano Fioretto[30] per l'esame di quinto anno di clarinetto che supera all'Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni di Livorno nel 1988.

Nel 1989, assieme ad Alberto Pinton, anche lui assegnatario di una delle borse di studio di Umbria Jazz, parte alla volta di Boston ove segue con regolarità il corso di Joe Viola[4], quello di ear training e, tra le attività organizzate della scuola, vari seminari e incontri con personaggi del calibro di Pat Metheny e Phil Wilson. L'internato gli dà inoltre modo di suonare con nomi oggi molto noti come Roy Hargrove, Delfeayo Marsalis, Antonio Hart. Studia inoltre privatamente armonia ed improvvisazione con Charlie Banacos e Jerry Bergonzi.

Durante il soggiorno americano, in diverse occasioni, viene chiamato a ricoprire il ruolo di 1°alto in gruppi come la big band di Ricky Ford, specializzata in musica gospel per l'accompagnamento di funzioni religiose. Con l'Orchestra di cumbia e merengue "El Salvador", con sezione di sassofoni tutta italiana, e con la band del cantante Salvy Angelico effettua anche tournée in diversi stati dell'Unione. Si esibisce inoltre ad Alexandria, in Virginia, col chitarrista Johnny Smith, noto per aver suonato nelle orchestre di Bing Crosby, Count Basie, Stan Getz, Benny Goodman e Stan Kenton.

Esperienze, Collaborazioni e sperimentazioni (1990-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Al rientro in Italia nel 1990 la sua attività prosegue in maniera piuttosto variegata[31]. Oltre a completare i propri studi musicali, conseguendo il Diploma di clarinetto[32], il titolo di Musicista Jazz e Derivazioni Contemporanee ai Seminari di Siena Jazz[33] ed infine il Diploma di Composizione[34], pur continuando ad elaborare, negli anni, una proposta musicale propria[35], realizza anche produzioni di musica house[36]; presta la sua fattiva collaborazione per cantanti di musica pop[37]; partecipa come turnista in diverse realizzazioni discografiche, talvolta anche come compositore ed arrangiatore[38]; collabora con Patrick Djivas[39]; compone sigle televisive e la colonna sonora del film Full circle[40]; suona in orchestre di musical e d'opera[41]; milita in gruppi di musica jazz[42][43] e in gruppi di musica leggera ed intrattenimento[44], coi quali appare anche in diverse trasmissioni televisive[45]. La collaborazione musicale più continuativa[46] è senz'altro quella col cantante Gino Paoli, per il quale ha rivestito, oltre a quello di strumentista, anche il ruolo di arrangiatore e direttore del gruppo di accompagnamento e dell'Orchestra Ritmo-Sinfonica del D.I.M.I.[47], culminata nel 2005 nello spettacolo Ti ricordi? No, non mi ricordo con Ornella Vanoni e la regia di Maurizio Costanzo[48]. In campo jazzistico, sono da ricordare il lungo sodalizio col chitarrista Ermanno Maria Signorelli[49], conosciuto ai tempi del servizio militare, e quello più recente col polistrumentista francese Michel Godard col quale ha partecipato, assieme al percussionista Francesco D'Auria, a varie manifestazioni in Italia ed all'estero[50].

Il progetto "Musica Humana"[modifica | modifica wikitesto]

La traiettoria artistica di Roberto Martinelli può definirsi caratterizzata da parecchie "deviazioni" di percorso. Giunto alla soglia dei cinquant'anni e avendo prestato molte delle proprie energie creative a progetti altrui, avverte che è giunto il tempo di completare la riorganizzazione della propria produzione compositiva[51], in buona parte rimasta ancora inedita, per un progetto unitario[52] da realizzare con un organico di medie dimensioni.

Severino Boezio, nel suo trattato De institutione musica[53] suddivide la musica in tre categorie che assumono una dimensione cosmologica: la musica in quibusdam constituta instrumentis, prodotto imperfetto della vibrazione di corde vocali e strumenti musicali; la musica mundana, ossia la musica naturale del macrocosmo, prodotto dell'armonia delle sfere, inudibile all'orecchio umano, per l'imperfezione di quest'ultimo; la musica humana[54], ossia la musica del microcosmo, prodotto della mescolanza di anima, elemento spirituale-emozionale, e corpo, elemento fisico-razionale, udibile solo tramite un'attività introspettiva, di discesa nell'intimo. Per Boezio il vero musicista è colui che "ha acquistato la scienza del canto a ragion veduta, senza subire la schiavitù della pratica e con la guida dell'attività speculativa".

Partendo dalla visione musicale boeziana, attraverso un lavoro interiore[55] coadiuvato da riflessioni sul pensiero di Claudio Naranjo condivise con la moglie Alessandra Centi[56], da momenti di meditazione Vipassanā e da ritiri spirituali presso l'Eremo della Beata Vergine del Soccorso di Minucciano (ove, in coppia con il frate benedettino Claudio Canali, ex front-man del gruppo rock progressivo Biglietto per l'Inferno, ha realizzato "l'Inno dell'Oblato"), la ricerca musicale di Roberto Martinelli può dirsi orientata alla creazione di una musica in cui ideazione compositiva, espressività sonora e componente emozionale risultino in totale equilibrio, evitando la prevalenza dell'una sulle altre.

Nel Maggio 2015 "Musica Humana" (in formazione ridotta) si è esibita all'interno del Primavera Jazz Festival di Massa. In Ottobre (con una formazione più ampia comprendente il Coro polifonico "Lunaensamble") ha eseguito le musiche della Sacra Rappresentazione "l'Andariega" a Lucca.

Attività didattica[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni, oltre all'insegnamento privato, ha tenuto corsi di sassofono alla Scuola di Quercioli di Massa, alla Scuola Comunale di Musica di Massa, alla Nuova Accademia di Musica Moderna[57] di Milano e corsi di Armonia e Composizione al Centro Didattico Musicale di Milano dove è stato chiamato a sostituire il M°Filippo Daccò[58]. È stato docente di musica al Liceo Artistico Artemisia Gentileschi di Carrara. Tiene Seminari e Masterclass[59]. Docente all'Istituto Musicale "Vincenzo Bellini" di Catania. Docente al Conservatorio "Giacomo Puccini" di La Spezia.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tournée[modifica | modifica wikitesto]

    Spettacoli teatrali[modifica | modifica wikitesto]

    Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

    Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Uno dei tre generi musicali (musica mundana o cosmica, musica humana, musica in quibusdam constituta instrumentis) distinti da Severino Boezio nel suo De institutione musica. Vedasi anche Donatella Restani, La musica humana e Boezio: ipotesi sulla formazione di un concetto, in Philomusica on-line, n. 7, Pavia, Università degli Studi di Pavia, 2008, pp. 19-25, ISSN 1826-9001 (WC · ACNP). URL consultato il 15 ottobre 2014.
    2. ^ Corso tradizionale, vecchio ordinamento.
    3. ^ Sezione staccata di Riva del Garda.
    4. ^ a b (EN) Final Cadence, in Berklee Today magazine, Boston. URL consultato il 30 settembre 2014.
    5. ^ Andrea Turetta, A Padova il concerto "5 marzo", in Free Art & News, 5 marzo 2007.
    6. ^ Massimo Binelli, Ragazzi rock, quarant’anni dopo (PDF), in La Nazione, Poligrafici Editoriale, 15 agosto 2007, p. 10. URL consultato il 30 settembre 2014.
      «... l’indimenticato maestro Guido Alibani a cui è stato consegnato un premio alla memoria e alla carriera per aver insegnato a suonare a metà dei ragazzi carraresi».
    7. ^ a b TTN-La Storia. URL consultato il 1º ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
      «È passata alla storia la Tremarella, la trasmissione di Paolo Tambini che convinse Corrado a portare la sua Corrida in tv.».
    8. ^ Paolo Tambini, icone delle TV private toscane. URL consultato il 1º ottobre 2014.
    9. ^ L'attuale Liceo Artistico Artemisia Gentileschi Archiviato il 6 settembre 2014 in Internet Archive.
    10. ^ Tre figure di musicisti e amici che occorre ricordare sono Ivo Sergiampietri, realizzatore della sua prima incisione in studio, il batterista Sergio Gabbani ed il polistrumentista Francesco D'Angelo, punti di riferimento e d'esempio.
    11. ^ Si veda l'Archivio web del Centro Nazionale Studi sul Jazz - Sezione Ricerca della Fondazione Siena Jazz
    12. ^ Mario Martignoni, Ciao maestro Termine. Ballarono con lui generazioni di carraresi, in Il Tirreno, Gruppo Editoriale L'Espresso, 28 settembre 2006, p. 6. URL consultato il 1º ottobre 2014.
      «per parecchi anni ha gestito il noto night dell’Universal Club».
    13. ^ Il polistrumentista Dino Termine, che era anche il Direttore dell'Universal, i pianisti Romano Mussolini e Bruno del Papa, i trombettisti Valery Ponomarev, Sergio Canalini e Guido Ginocchi, il cantante Narciso Parigi, il contrabbassista Giorgio Azzolini, il chitarrista Tony Parisi, il batterista Gil Cuppini.
    14. ^ Principalmente il Capolinea di Giorgio Vanni, conosciuto, appunto, all'Universal.
    15. ^ Il primo conservatorio italiano ad accoglierlo come insegnamento è stato Pesaro, durante la direzione di Marcello Abbado (1966-1972)
    16. ^ Il Conservatorio Puccini-La Storia, su conservatoriopuccini.com. URL consultato il 15 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2014).
      «Il Conservatorio della Spezia è nato nel 1979, come sezione staccata del conservatorio “Paganini” di Genova. Fu il compianto M° Mario Fiorentini ad adoperarsi perché ciò fosse possibile, e a divenire così il primo “Fiduciario” dell'istituzione. Il Conservatorio ha ottenuto l'autonomia nel 1992, sotto la direzione di Tina Zucchellini, ed è stato successivamente intitolato a Giacomo Puccini, il grande operista che visse e operò non lontano dalla Spezia (Torre del Lago Puccini è a mezz'ora di automobile da qui), e al quale colpevolmente non era ancora dedicato nessun Conservatorio statale.».
    17. ^ Votazione 9/10
    18. ^ Preparato con Elda Giudici, moglie di Pasquale Izzo, musicista piuttosto conosciuto in zona, a cui si era rivolto per preparare la prova di accesso al corso di composizione Profilo Biografico del M.° Pasquale Izzo, su comune.ortonovo.sp.it. URL consultato il 15 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
    19. ^ Preparati ancora col M° Walter Bologna
    20. ^ Ove sostiene, nel 1984, gli esami di Corso medio di pianoforte complementare per composizione e Storia della Musica
    21. ^ Suonando con Mario Rusca, Antonio Faraò, Marco Vaggi, Paolo dalla Porta, Gil Cuppini, Guido Manusardi, etc.
    22. ^ Don Backy ospite l'11 Luglio nel locale Scimmie di Milano, su infooggi.it.
      «Storico locale milanese fondato nel 1981 da Sergio Israel, Scimmie è uno dei locali più longevi di Milano con i suoi trent'anni di attività: si configura negli anni '80 come uno dei migliori luoghi dove ascoltare musica jazz dal vivo e, con il tempo, si apre a vari generi musicali, in particolare a live blues e rock. Sul suo palco sono saliti i grandi protagonisti della scena musicale internazionale: Ginger Baker, il mitico batterista dei Cream, Gordon Haskel, voce dei King Crimsom, Tony Scott e Sheila Jordan, entrambi legati alla storia di Billie Holliday, Laurie Anderson e Pat Metheny, Steve Lacy e Bill Frisell e Carla Bley, Han Bennink e Michael Manring, Joe Lovano, Richard Galliano, Katia Mellua e Zaz. Molti artisti italiani hanno scritto un pezzo della loro storia proprio tra le pareti de Le Scimmie: Enzo Iannacci, Enrico Rava e Paolo Fresu, i Bluvertigo, Morgan, Max Gazzè, Tullio De Piscopo, Nando de Luca e molti altri. Sul palco del locale sono nati e diventati famosi Elio e Le Storie Tese, Irene Grandi, Alex Baroni, Gigi Cifarelli, Le Vibrazioni e Malika Ayane.».
    23. ^ Sede del terzo reggimento Genio guastatori della Brigata Pozzuolo del Friuli.
    24. ^ Umbria Jazz 1985, gli artisti, su history.umbriajazz.com. URL consultato il 16 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2014).
    25. ^ Umbria Jazz 1987, gli artisti, su history.umbriajazz.com. URL consultato il 16 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2014).
    26. ^ Le altre tre furono vinte dal baritonista e polistrumentista Alberto Pinton, dal trombonista Roberto Rossi, e dal tenorista Renato D'Aiello.
    27. ^ Elenco dei jazzisti famosi che si sono esibiti al Louisiana Jazz Club di Genova, su Archivio web dell'Italian Jazz Institute di Genova. URL consultato il 16 ottobre 2014.
    28. ^ Giorgio Lombardi, Genova. 29 e 30 maggio, Louisiana Jazz Club: Rassegna del Jazz Ligure, con vari gruppi, in Musica Jazz, agosto-settembre 1986, 6-7. URL consultato il 16 ottobre 2014.
    29. ^ Col M° Claudio Vaira. Claudio Vaira, su Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni - Alta Formazione Artistica e Musicale - Livorno. URL consultato il 16 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
      «Claudio Vaira ha compiuto gli studi di Composizione presso i Conservatori L.Cherubini di Firenze e G.Verdi di Milano. È laureato con il massimo dei voti in: Musica Corale e Direzione di Coro - Firenze (M°Piero Luigi Zangelmi), Composizione Polifonica Vocale - Milano (M°Edoardo Farina), Composizione - Milano (M°Azio Corghi). Si è perfezionato in Direzione di Coro, presso il Teatro Comunale di Firenze e la Fondazione Guido d’Arezzo, con i Maestri Fosco Corti e Roberto Gabbiani. E’ titolare della Cattedra di Armonia, Contrappunto, Fuga e Composizione presso l’Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni di Livorno.».
    30. ^ Silvano Fioretto clarinettista, su amicidellamusicaviareggio.it. URL consultato il 16 ottobre 2014.
    31. ^ Come si evince dalle sezioni specifiche e relative Note
    32. ^ Nel 1994 presso il Conservatorio Francesco Antonio Bonporti di Trento, sezione staccata di Riva del Garda, preparato dal M°Tiziano Rossi.
    33. ^ Regione Toscana - Fondazione Siena Jazz, attestato di qualifica professionale n°651/94 in data 27 Gennaio 1995.
    34. ^ Nel 2004 presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, corso tradizionale vecchio ordinamento, dopo aver superato gli esami di Contrappunto e Fuga e Corso medio di organo, il primo al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ed il secondo all'Istituto Superiore di Studi Musicali Gaetano Donizetti di Bergamo, entrambi preparati col M° Giovanni Walter Zaramella.
    35. ^ Di fatto iniziata col Double Quartet del 1991, concretizzatasi grazie anche all'intervento organizzativo di Stefano Di Nubila, a cui hanno fatto seguito altri progetti come Canto di Mare del 1992, Musica Humana del 2001, "ΩM" del 2006 e JA-nsemble del 2007, tutte realizzazioni leggibili come tappe di un unico progetto (Musica Humana) in continuo sviluppo.
    36. ^ KA-MA: Alessandro Kaserer e Roberto Martinelli
    37. ^ Alberto Fortis, Marco Conidi, Rossana Casale, Gatto Panceri, Fred Bongusto, Giorgia, Fausto Leali, Nada Malanima, Laura Pausini, Enzo Jannacci, Renato Zero, Lucio Dalla, Ron, Niccolò Fabi, Elisa, Renato Zero, Gianni Morandi, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Antonietta Sanna, Barbara Boffelli, Carlo Fava, Frate Alessandro, Soltanto, Zucchero.
    38. ^ Mauro Pagani, Demo Morselli, le Ophir, Giorgio Gaslini, Andrea Tofanelli, Pietro Vitale, etc.
    39. ^ Per sonorizzazioni e colonne sonore televisive e produzioni musicali per programmi TV come Dio vede e provvede, brani: Ascolta il mare, cantato da Massimo Ranieri, e Un angelo, cantato da Fausto Leali
    40. ^ Si vedano le sezioni specifiche.
    41. ^ Si veda la sezione Spettacoli teatrali
    42. ^ Suonando con: "Tiempo mancante", Angelina Maniscalco, Pietro Vitale, Ermanno Maria Signorelli, Riccardo Bianchi, Loris Stefanuto, Giacomo Lampugnani, Mario Zara, Marco Bianchi, Gil Cuppini, Romano Mussolini, Valery Ponomarev, Guido Manusardi, Mauro Grossi, Fulvio Sisti, Luca Flores, Roberto Gatto, Furio Di Castri, Marco Tamburini, Marco Brioschi, Gianluigi Trovesi, Roberto Rossi, Paolo Fresu, Enrico Rava, Stefano Bollani, Michel Godard, Francesco D'Auria, Stefano Dall'Ora, Lele Barbieri, Ares Tavolazzi, Lello Pareti, Marco Ricci, Laura Fedele, l'Orchestra del Barga Jazz Festival, Stefano Onorati etc.
    43. ^ Renzo Cresti, Barga jazz. La storia del festival, Prefazione di Bruno Tommaso. Testimonianza di Giancarlo Rizzardi, Massarosa, Marco Del Bucchia, 2011, pp. 73,77, ISBN 978-8847104655.
      «Va segnalata anche un'eccezionale esecuzione di Oblivion di Roberto Martinelli».
    44. ^ Orchestra I Bravo di Augusto Righetti; orchestre di vari programmi televisivi dirette da musicisti come Peppe Vessicchio, Danilo Vaona, Mario Natale o Demo Morselli; in duo con Susanna Dubaz; in duo con Sara Tosi; come pianista, nell'estate del 1994 a North Caicos nell'Arcipelago delle Turks e Caicos
    45. ^ Si veda la sezione specifica.
    46. ^ Dal 1997 al 2007.
    47. ^ Dipartimento Innovazione Musicale Italiana. Orchestra del D.I.M.I., su web.tiscali.it. URL consultato il 14 ottobre 2014.
    48. ^ Si vedano le note nelle sezioni Discografia, Tournée e Programmi televisivi
    49. ^ Signorelli e Martinelli in concerto alla casa della musica di Trieste [collegamento interrotto], su Tempo Reale FVG.it, 16 novembre 2011. URL consultato il 21 ottobre 2014.
      «Il duo formato da Ermanno Maria Signorelli e Roberto Martinelli è il risultato di una felicissima sintesi tra una lunga collaborazione musicale e un profondo e stretto legame umano. Due musicisti con un solido background musicale classico e jazzistico per una notevole creatività improvvisativa, basata sulle regole del rigore e della fantasia.».
    50. ^ Come il Magenta Jazz Festival 2010, Martina Bernareggi, Tubi e serpi al Magenta Jazz Festival, su www.amamusic.it, 29 novembre 2010. URL consultato il 18 ottobre 2014., il Mediencampus Villa Ida 2011 di Lipsia, (DE) Campus international #54 – Jazz, su mediencampus-villa-ida.de. URL consultato il 18 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014)., Il Clusone Jazz Festival 2011 31ª edizione, Calolziocorte, Santuario del Lavello - G.D.M. trio, su clusonejazz.it. URL consultato il 18 ottobre 2014., Al via il Clusone Jazz Festival. Oltre 50 musicisti in scena, su www.ecodibergamo.it, 14 giugno 2011. URL consultato il 18 ottobre 2014., la manifestazione Jazz in Battello sul Lago di Pusiano, anni 2012 | Appuntamento con la musica jazz sulle acque del Lago di Pusiano, a bordo del battello Vago Eupili, su ibrianza.net. URL consultato il 18 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014). e 2013, Un grande jazzista in concerto sul battello, su La Provincia di Lecco - Il quotidiano di Lecco online, 11 luglio 2013. URL consultato il 18 ottobre 2014., Ambria Jazz 2013, Ambriajazz, il 10 luglio a Ponte, su ambriajazz.it. URL consultato il 18 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015)., la 2ª edizione del Contro Corrente Jazz Festival di Mandello del Lario 2014, Jazz in Mandello. Gli Artisti, su jazzinmandello.it. URL consultato il 18 ottobre 2014. | Claudio Bottagisi, Mandello: il jazz fa il “tutto esaurito” al teatro De Andrè, su www.lecconotizie.com, 7 giugno 2014. URL consultato il 18 ottobre 2014.
    51. ^ Ivo Nardi, Riflessioni sul senso della vita. Intervista a Claudio Naranjo, su Riflessioni.it, aprile 2012. URL consultato il 19 ottobre 2014.
      «Qual è il senso della vita? La vita è come una pianta di pomodoro, nel senso che la vita è dare frutto, crescere e dare frutto».
    52. ^ Orfeo Bossini, Le partiture in libertà di Martinelli.Un concerto tra jazz e musica classica., in Gazzetta di Parma, Editrice Gazzetta di Parma s.r.l., 4 novembre 2001, p. 17.
      «I Concerti proseguono con Roberto Martinelli e il suo piccolo ensemble da camera, Musica Humana.
    53. ^ Basato sul trattato di teoria matematico-musicale di Claudio Tolomèo, in tre libri, intitolato Armonici ('Αρμονικά) e sul Manuale di Armoniche di Nicòmaco di Gerasa
    54. ^ Severino Boezio, De institutione musica, 510 circa.
      «Che cosa sia la musica umana può capirlo chiunque si cali in sé stesso. Che cosa infatti unisce al corpo l’incorporea vitalità della mente, se non un mutuo ordinato rapporto, come se si trattasse d’una giusta combinazione di suoni gravi e acuti per produrre un’unica consonanza? Inoltre che cos'altro può associare tra loro le parti dell’anima, la quale, secondo la dottrina di Aristoltele, risulta dalla fusione dell’irrazionale col razionale? E ancora: che cosa riesce a mescolare gli elementi del corpo e a combinare le sue parti con reciproco ordinato rapporto?».
    55. ^ Il Lavoro o il Lavoro su di sé indicato da Georges Ivanovič Gurdjieff, in seguito denominato Quarta Via da Pëtr Dem'janovič Uspenskij nel libro postumo (EN) Pëtr Dem'janovič Uspenskij, In Search of the Miraculous: Fragments of an Unknown Teaching, Londra, 1949.
      «Il metodo della quarta via è il seguente: mentre si lavora sul corpo fisico, bisogna lavorare simultaneamente sul pensiero e sulle emozioni; lavorando sul pensiero, bisogna lavorare sul corpo fisico e sulle emozioni; mentre si lavora sulle emozioni, occorre lavorare sul pensiero e sul corpo fisico. Ciò che permette di riuscire è la possibilità, nella quarta via, di fare uso di un sapere particolare, inaccessibile nelle vie del fachiro, del monaco e dello yogi. Questo sapere rende possibile un lavoro simultaneo nelle tre direzioni. Tutta una serie di esercizi paralleli sui tre piani: fisico, mentale ed emozionale, servono a questo scopo. Inoltre, nella quarta via è possibile individualizzare il lavoro di ciascuno; vale a dire, ogni persona deve fare solo ciò che gli è necessario e nulla che sia inutile per lui. Infatti, la quarta via fa a meno di tutto il superfluo che si è mantenuto per tradizione nelle altre vie. Così, allorché un uomo raggiunge la volontà mediante la quarta via, egli può servirsene, poiché ha acquistato il controllo di tutte le sue funzioni fisiche, emozionali ed intellettuali. Egli ha risparmiato, per giunta, molto tempo, con questo lavoro simultaneo e parallelo sui tre lati del suo essere».
    56. ^ Sposata il 21 Dicembre 2002 e dalla cui unione, nel 2008 è nata Margherita
    57. ^ NAM: La storia, su nam.it. URL consultato il 16 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2014).
      «NAM è un Ente di Formazione Musicale di Milano, accreditato presso Regione Lombardia ed è un'azienda certificata Qualità. Svolge attività di Formazione professionale (corsi professionali) e di scuola di musica (corsi base e di perfezionamento). Nata nel 1987 con il nome Nuova Accademia di Musica Moderna e sede a Milano in Via Savona, è stata la prima struttura in Italia a offrire una formazione professionale nel campo della musica moderna. Nel 1998 la sede si è trasferita in via Ponte Seveso 27, a due passi dalla stazione Centrale, con un nuovo nome: NAM (Nuova Audio Musicmedia)».
    58. ^ Il Maestro Filippo Daccò, su La via della chitarra jazz. URL consultato il 16 ottobre 2014.
      «Filippo Daccò è conosciuto in Italia e in Europa come uno dei più valenti didatti d'armonia e di chitarra moderna. Negli ultimi anni, i suoi corsi di Armonia Funzionale ormai non erano più rivolti solo ai chitarristi, ma a tutti gli strumentisti e arrangiatori che volevano perfezionare e completare la propria preparazione ad altissimo livello e da queste cattedre sono usciti importanti musicisti e compositori che ad oggi si fanno valere sulla scena italiana ed internazionale.».
      In memoria di Filippo Daccò, su donatobegotti.it. URL consultato il 16 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
      «Prima divenne uno di più importanti trombonisti italiani. Dopo anni ed anni di studio e professione, una malattia lo obbligò a smettere "di soffiare". Fu costretto ad abbandonare il trombone. Avete idea di cosa significhi dopo tanti sforzi? Bene intensificò lo studio della chitarra e divenne il/o uno dei più grandi chitarristi italiani. Attività per la quale divenne ai suoi tempi incredibilmente noto. Interminabile la lista di collaborazioni! Anni dopo, una forma di paralisi alle dita della mano sinistra, gli fece smettere di suonare la chitarra. Immaginate cosa significa. Era il o uno dei numeri uno indiscussi in Italia. (bizzarro il fatto che alcuni membri della sua famiglia avessero contratto la stessa forma di paralisi, ma alla mano destra. se così fosse stato, avrebbe continuato a suonare. Niente, a lui prese alla sinistra). Allora Diventò il più grande insegnante di armonia e arrangiamento».
    59. ^ Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” » Seminario Prof. Roberto Martinelli, Lunedì 21 novembre (ore 11), Auditorium del Conservatorio, su www.conservatoriorovigo.it. URL consultato il 22 novembre 2016.
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    75. ^ Il cofanetto (Doppio CD e doppio DVD) raccoglie la testimonianza audio e video del Recital Ti ricordi? No, non mi ricordo di Ornella Vanoni e Gino Paoli. Regia di Maurizio Costanzo. Direzione dell'Orchestra Ritmo-Sinfonica D.I.M.I. (17 elementi) di Roberto Martinelli. Doppio CD e doppio DVD per Gino Paoli e Ornella Vanoni, in Rockol, Rockol s.r.l., 10 ottobre 2005. URL consultato l'8 ottobre 2014.
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    93. ^ Date più importanti della tournée: Aprile 1999, Verona e Teatro Nuovo di Udine come gruppo di supporto di Paco de Lucía; Agosto 1999 Festival interceltico di Lorient.
    94. ^ Recital di Ornella Vanoni e Gino Paoli. Regia di Maurizio Costanzo. Direzione dell'Orchestra Ritmo-Sinfonica del D.I.M.I. (17 elementi) di Roberto Martinelli. Vanoni-Paoli, replica a Milano, in TGcom, Gruppo Mediaset S.p.A., 10 marzo 2005. URL consultato l'8 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2014).
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    96. ^ Archivio web del Centro Nazionale Studi sul Jazz - Sezione Ricerca della Fondazione Siena Jazz
    97. ^ Vedasi il paragrafo Il progetto "Musica Humana" e note relative
    98. ^ Andrea Turetta, A Padova il concerto "5 marzo", in Free Art & News, 5 marzo 2007.
      «Il JA-nsemble presenterà brani di Roberto Martinelli ispirati ai tratti tipici dei diversi mondi musicali di provenienza, inediti o appositamente orchestrati per questa formazione, il quale ha anche curato gli arrangiamenti di alcune composizioni tratte dal repertorio di E.M. Signorelli. Il concerto avrà così, pur in una linea progettata organicamente, diverse fasi in cui i momenti d’insieme saranno alternati a sviluppi solistici e interplay che la scrittura di Martinelli riporta ad unità di linguaggio. Il suo progetto creativo è, infatti, unitario: la razionalità strutturale della composizione da un lato, e la libertà improvvisativa, dall’altro, creano atmosfere musicali coinvolgenti, fortemente comunicative e ben lontane dal semplice assemblaggio di materiali sonori provenienti da forme e culture così diverse tra loro.».
    99. ^ (EN) Goa, an overwhelming experience (PDF), in Gomantak Times Daily Newspaper (Panjim), 30 novembre 2007. URL consultato l'8 ottobre 2014. (Composizione, arrangiamento e Direzione dell'Orchestra sinfonica Česká filharmonie di Praga)
    100. ^ Ruggero Righini, Canale 39 - La Storia. URL consultato il 14 ottobre 2014.. La trasmissione era tra quelle registrate da Bussoladomani di Sergio Bernardini
    101. ^ Con Alberto Fortis.
    102. ^ a b Scheda della trasmissione Archiviato il 20 febbraio 2012 in Internet Archive. in Rai Teche.
    103. ^ Con Rossana Casale.
    104. ^ Con "I Bravo".
    105. ^ Con Laura Fedele.
    106. ^ Con l’orchestra di Fred Bongusto.
    107. ^ Con Gino Paoli.
    108. ^ Con Gino Paoli e Beppe Grillo. Musica, politica e preghiera. Il Capodanno nelle piazze d'Italia, in La Repubblica, 1º gennaio 2000. URL consultato il 14 ottobre 2014.
    109. ^ Scheda della trasmissione Archiviato il 1º novembre 2014 in Internet Archive. in Rai Teche.
    110. ^ Da Bologna. Con Gino Paoli e l'Orchestra Ritmo-Sinfonica D.I.M.I. . Arrangiamenti e direzione di Roberto Martinelli. Trasmissioni televisive dell'Orchestra D.I.M.I., su web.tiscali.it. URL consultato il 14 ottobre 2014.
    111. ^ Con Gino Paoli. Ciampi al Premio Ischia di giornalismo, in Il Denaro, 14 luglio 2001, p. 3. URL consultato il 14 ottobre 2014.
    112. ^ Con Gino Paoli. Scheda della trasmissione Archiviato il 1º novembre 2014 in Internet Archive. in Rai Teche. Notte Mediterranea, alla Cattedrale c'è anche Gino Paoli, in Il Giornale di Trani, 3 settembre 2001.
      «Lunedì 3 settembre, infatti, nell'incantevole scenario di Piazza Duomo, Trani ospiterà "Notte Mediterranea", spettacolo interamente ripreso da Raidue.».
    113. ^ Con Gino Paoli. Lucio Dalla ed il vippaio delle Tremiti, in Pugliamare, luglio 2003. URL consultato il 14 ottobre 2014.
      «La sera del 15 luglio, nella piazzetta antistante il castello dell’isolotto di San Nicola, a Tremiti, si svolgerà la festa nazionale delle Diomedee. Una kermesse musicale voluta da Lucio Dalla e alla quale prenderanno parte diversi big della musica leggera italiana, tra i quali Gianni Morandi, Ron, Gino Paoli e Milly Carlucci. La notizia è stata resa nota dall’Assessore al Turismo del comune diomedeo, Gino Napolitano.».
    114. ^ Raffaella Midiri, Bocelli: Una voce, un'anima, un sogno su SKY, in TV Zoom, 22 dicembre 2011. URL consultato il 14 ottobre 2014.
      «Domenica 8 gennaio alle 21.30 verrà trasmesso il documentario Storia di una voce.».

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]