Roberto Marchesini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Roberto Marchesini (Bologna, 1959) è un filosofo, etologo e saggista italiano.

Cardine della sua proposta filosofica – riconducibile, seppur con caratteristiche proprie, alla più ampia corrente del Posthuman – è lo smascheramento di quell'errore prospettico che pone l'uomo al centro e a misura dei suoi predicati.

« Comincerò il mio viaggio dal prato più bello, quello che l'aria non abbandona un istante, il sole vi si intrappola da splendere pur di notte ed i profumi vergini coesistono con quelli gravidi.

È qui che il dio Pan cadde la notte dei tempi, da qui iniziò il suo girovagare incerto, all'unico desiderio d'amare »

(R. Marchesini, Il dio Pan, p. 16)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Da sempre affascinato dalla natura e, in particolare, dal regno animale, consegue la laurea in Medicina Veterinaria presso l'Università di Bologna nei primi anni ottanta. Si è interessato e ha compiuto studi di Etologia filosofica.

Roberto Marchesini nella Bologna dei primi anni sessanta insieme ad alcuni cuccioli di cane

Ricerche di entomologia ed etologia cognitiva[modifica | modifica wikitesto]

Parallelamente agli anni di formazione universitaria, spinto da un forte interesse verso il comportamento animale, stringe una feconda collaborazione e amicizia con l'etologo Giorgio Celli, con il quale inizia a indagare le interazioni sociali degli imenotteri. Per cinque anni conduce ricerche “sul campo” e, con l'ausilio della macrofotografia, è in grado di immortalare quegli attimi di vita animale altrimenti invisibili all'occhio nudo: rituali di corteggiamento, di accoppiamento e di trofallassi tra gli insetti che diventeranno il viatico per tutta la sua ricerca futura.

Nei suoi studi di entomologia approfondisce l'analisi dei sistemi feromonali che saranno tema di alcune pubblicazioni e della successiva ricerca sul comportamento e sul benessere animale. Nella seconda metà degli anni ottanta, sotto la guida del professor Franco Pezza, dell'Università degli Studi di Milano, studia i metodi di allevamento, i parametri di benessere nelle aziende zootecniche, i fattori di incidenza del rischio in zootecnia, le modalità di individuazione dei sinistri, pubblicando alcuni lavori sulla medicina veterinaria delle assicurazioni.

Inizia così la sua collaborazione con diversi atenei sui temi del comportamento animale, tenendo corsi e master di etologia applicata e medicina comportamentale. Alla metà degli anni novanta entra nel Consiglio Direttivo della Società di Scienze Comportamentali Applicate (SISCA) di cui diverrà Presidente focalizzando la propria attenzione sul comportamento degli animali domestici, sugli stili di relazione interspecifica, sui problemi e sulle patologie comportamentali. Osservando sul campo le espressioni comportamentali e i processi di apprendimento degli animali, inizia a considerare anacronistici e contraddittori i modelli esplicativi tradizionali[1].

Roberto Marchesini durante i suoi anni universitari
Roberto Marchesini e Giorgio Celli presentano un progetto di zooantropologia nelle scuole

In sintesi, quello che Marchesini propone nel panorama delle scienze cognitive è un superamento dei tre modelli interpretativi al comportamento animale – quello behaviorista, quello etologico classico e quello antropomorfico – in virtù di un modello mentalistico unitario (un'unità necessaria che la mente, come fenomeno unico, richiede), che valga sia per i processi consapevoli che inconsapevoli e che descriva espressione e apprendimento in termini elaborativi dell'informazione, sistemici o composizionali delle componenti, solutivi e non reattivi, evolutivi e relazionali nella realizzazione ontogenetica. Questo porterà alla pubblicazione di due testi dal forte impatto innovativo: Intelligenze plurime (2008) e Modelli cognitivi e comportamento animale (2012).

Gli assunti di base della proposta di Marchesini sono i seguenti:

  1. il soggetto è immerso in un campo di possibilità filogenetiche che definiscono il tipo di intelligenza propensionale o specie-specifica - da cui l'idea di pluralità cognitiva dove le diverse intelligenze sono comparabili ma non commensurabili;
  2. il processo ontogenetico di costruzione dell'identità si realizza grazie alle dotazioni innate, che ricche di virtualità evolutive, possono essere organizzate in una molteplicità di modi - da cui l'idea di rapporto dimensionale o direttamente proporzionale di innato e appreso;
  3. l'espressione del soggetto è sempre proattiva, mossa cioè da un obiettivo, e quindi frutto di una condizione problematica che il soggetto cerca di risolvere attraverso ricette solutive fino al raggiungimento dell'obiettivo - da cui il superamento del concetto di rinforzo. Vi è quindi una ridefinizione della soggettività animale, come possesso del suo qui e ora, e come capacità di mettere in dialogo tutte quelle istanze (ontogenetiche e filogenetiche) che gli appartengono nella sua relazione con il mondo.

Bioetica e diritti animali[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine degli anni ottanta si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, con l'intento di sondare il rapporto uomo-natura da una prospettiva pedagogico-filosofica.

In questi anni inizia a portare nelle scuole percorsi progettati appositamente a misura di bambini per permettere loro di conoscere la varietà del mondo animale evitando letture antropomorfiche, quelle viziate, ad esempio, dai sedimentati repertori culturali. È in questi anni che avviene uno degli snodi cardine nell'attività di Marchesini: egli si accorge che le potenzialità che è in grado di esprimere il binomio bambino – animale (o più in generale uomo - animale) è da ricercarsi non nella performatività quanto piuttosto nelle dinamiche che la relazione, unica e irripetibile, è in grado di generare. L'animale coinvolto nelle attività didattiche non è più un oggetto dal quale attingere – quasi fosse una fonte miracolosa – elementi benefici al percorso formativo del bambino, ma è nel suo essere soggetto e capace di stipulare un patto con il proprio interlocutore che lo fa divenire elemento imprescindibile di ogni percorso formativo.

L'esperienza condotta all'interno delle scuole porta Marchesini alla stesura del volume Natura e pedagogia (1996), inizialmente nato per divenire la sua tesi di laurea, ma pubblicato prima della conclusione degli studi umanistici. Le attività con i bambini lo conducono in tutta Italia portando in evidenza due aspetti:

  1. il divorzio che si è andato realizzando tra l'uomo e le altre specie nella cultura contemporanea, con bambini che non sono in grado di relazionarsi con gli animali e spesso nemmeno conoscono le specie domestiche;
  2. la svalutazione degli animali e l'incapacità della società contemporanea di avere consapevolezza dell'importanza della relazione con le altre specie per lo sviluppo della personalità[2].

Per Marchesini la svalutazione operata dalla società contemporanea parte dalla perdita di quel rapporto di convivenza e di ospitalità che viceversa ancora caratterizzava la cultura rurale. Nasce così il Concetto di soglia (1996) che esprime il bisogno di uscire dalla dicotomia novecentesca dell'antropomorfismo e della reificazione dell'eterospecifico. Temi già affrontati in due saggi precedenti, Animali di città (1997), critico verso l'antropomorfizzazione degli animali da compagnia, Oltre il Muro (1993), critico verso la reificazione dei cosiddetti animali da utilità. Sono gli anni in cui riflette sul pensiero animalista e sulla bioetica animale fondando, insieme a colei che diventerà la sua storica collaboratrice, Sabrina Golfetto, la casa editrice Apeiron con lo scopo di creare un luogo dove ospitare riflessioni e dibattiti su tali tematiche. Sono gli anni in cui abbraccia, senza più abbandonarlo, il vegetarianesimo[3] e dà vita assieme a Luisella Battaglia e a Margherita Hack a un'intensa attività convegnistica che confluirà nella collana Quaderni di bioetica di cui sarà direttore. Nel 2014 sostituisce Leonardo Caffo, che ne era stato fondatore e primo direttore[4], nella direzione[5] di Animal Studies: Rivista Italiana di Antispecismo.

Nel maggio 2014 esce per le Edizioni Sonda Contro i diritti degli animali? Proposta per un antispecismo postumanista. Il saggio affronta il tema dello specismo passando in rassegna le incongruenze e le incoerenze nascoste nelle maglie di un dibattito filosofico e culturale che pretende di sospendere l'antropocentrismo, rimanendo all'interno di una cornice umanistica. Il testo vede i commenti finali di Stefano Rodotà, Boria Sax, Luigi Lombardi Vallauri e Ubaldo Fadini.

Zooantropologia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta, porta la neonata zooantropologia in Italia, disciplina all'interno della quale compie una sistematizzazione sia a livello teorico, accanto alle antropologhe Eleonora Fiorani e Sabrina Tonutti, sia a livello applicativo con la delineazione di protocolli operativi nelle aree educative e assistenziali.

Per ciò che concerne la zooantropologia teorica, l'ipotesi di fondo proposta da Marchesini, e riconducibile alla sua teoria della zootropia, è che gli animali nel corso della storia non abbiano funto solo da produttori di prestazioni o di collezioni di modelli da imitare ma altresì da alterità referenziale nei processi antropopoietici. Marchesini sviluppa il concetto di "referenza animale", inteso come contributo di cambiamento offerto all'uomo dalla relazione con l'eterospecifico.

Per Marchesini, per esempio, gli uccelli non hanno insegnato all'uomo l'arte di volare - il modo di realizzare questa attività - ma gli hanno ispirato la dimensione esistenziale del volare. Per Marchesini i predicati umani - come la danza, la musica, la cosmesi, la tecnica - vanno considerati come frutti ibridi, esito cioè dell'incontro relazionale con le altre specie. Il motore della cultura umana è quindi per Marchesini rintracciabile nell'incontro con l'alterità animale che, nella forma di una vera e propria epifania, è stato capace di re-direzionare l'uomo lontano dal suo centro filogenetico e dalla sua solipsia di specie dando vita a nuove possibilità esistenziali.

Per ciò che concerne la zooantropologia applicata, opera una trasformazione in alcuni settori delle attività di relazione con gli animali, dalla pet therapy alla pedagogia cinofila, impostando i "protocolli dimensionali", vale a dire individuando nel rapporto delle dimensioni di relazione, ciascuna dotata di specificità sia di ordine relazionale che referenziale. In pet therapy lavorare secondo l'approccio dimensionale significa evitare l'incontro generico tra un paziente e un animale ma individuare le dimensioni di relazione che sono utili al fruitore secondo i suoi bisogni specifici e renderle operative attraverso attività specifiche.

Allo scopo di formare nuovi operatori in grado di lavorare secondo i protocolli dimensionali nel 1997 fonda, sempre assieme a Sabrina Golfetto, SIUA (Scuola di Interazione Uomo-Animale) con sede a Bologna.

Nel 2002 si fa co-promotore di Carta Modena (Carta dei Valori e dei Principi della Pet-Relationship) che riceve il patrocinio del Ministero della Salute. Il documento mira a tutelare, all'interno del panorama della attività assistite dagli animali (A.A.A.) sia il fruitore, il benessere dell'animale coinvolto e il principio relazionale che dal binomio scaturisce.

Nel 2014 diviene direttore editoriale della rivista Zooanthropology. The International Journal of Human-Animal Relationship edita dalla casa editrice inglese Cambridge & Scholars Publishing volta a promuovere i contenuti dell'approccio zooantropologico nei paesi di lingua anglofona.

Posthuman[modifica | modifica wikitesto]

Sempre negli anni novanta, inizia la ricerca filosofica di Marchesini che va a innestarsi nella costellazione di studi definita come posthuman.[6]

È di questo periodo la collaborazione con studiosi come Antonio Caronia e Roberto Terrosi nella direzione di una ridefinizione dell'umano quale entità ibrida, puntualizzato nel dettato di Marchesini che vede l'uomo non più misura del mondo ma nemmeno misura di se stesso. In tale corrente filosofica ci sono per Marchesini le giuste premesse per poter articolare la propria riflessione in quanto il concetto di alterità nel progetto posthuman assume un significato molto più vasto, abbracciando di fatto le entità non umane animali e macchiniche.

Collabora con la rivista Virus diretta da Francesca Alfano Miglietti, inaugurando una nuova estetica basata sull'ibrido come manifestazione contemporanea del sublime. In tale luce il Manifesto del Teriomorfismo postulato da Marchesini rappresenta il documento attraverso il quale gli artisti rifiutano il dettato antropocentrico e riconoscono la natura ibrida di ogni processo creativo[7].

All'interno di tale campo d'indagine Marchesini sancisce il sodalizio con l'artista tedesca Karin Andersen che porterà alla pubblicazione di Animal Appeal (2003) e a una feconda collaborazione che travalica i campi disciplinari e rivela ancora una volta i debiti che la cultura, in questo caso l'arte, ha contratto con le alterità.

Nel 1998 conosce Alfredo Salsano, storico, sociologo ed editor della casa editrice Bollati Boringhieri, che affascinato dal lavoro di Marchesini decide di pubblicare un primo saggio sul rapporto tra bios e techne dal titolo La fabbrica delle chimere (1999), testo che si pone a cavallo tra le precedenti esperienze in zooantropologia e bioetica e la nuova riflessione postumanistica.

Nel 2002 esce Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza, testo corposo, concettualmente denso e dalla molteplicità di riferimenti, che ha suscitato un grande dibattito nel mondo accademico portando il suo autore a divenire punto di riferimento per ogni ricognizione che vada ad indagare i rapporti che intercorrono tra vivente (sia esso umano o animale) e tecnica.

Innumerevoli saranno poi le pubblicazioni in diverrsi saggi e riviste sempre sul pensiero postumanistico, che vedranno nel 2009 la pubblicazione del saggio Il tramonto dell'uomo. Traduce, cura e scrive la postfazione dell'edizione italiana del testo The Companion Species Manifesto (2003) della filosofa americana Donna Haraway.

Il 30 luglio 2014 esce per Mimesis Epifania animale. L'oltreuomo come rivelazione nel quale Marchesini evidenzia come la cultura non vada pensata in modo antropocentrico come l'esito autarchico di un processo creativo interamente svolto dall'uomo, pur avvalendosi di materiale zoomorfo, ma come una rivelazione - epifania - ispirata dal non umano.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Il mondo degli insetti così minuziosamente osservato negli anni ottanta, risulta essere particolarmente evocativo anche da un punto di vista estetico e narrativo tant'è che nel 1988 Marchesini dà alla luce la raccolta di racconti lirici Il dio Pan, frutto in parte anche delle osservazioni compiute tra gli imenotteri.

Nei brevi racconti dedicati al dio agreste della mitologia greca, Marchesini cerca di sfatare il mito di una natura, da un lato meccanicistica (mera esecutrice dei dettami della genetica) e dall'altro lato bucolica e idealizzata che nulla o poco rappresenta ciò che l'autore mira ad affrescare: una natura reale, un mondo del vivente a volte crudele ma in grado di interconnettere profondamente tutti i suoi abitanti: la preda e il predatore, la cavalletta e la mantide.
Il testo, recepito positivamente dall'ambiente culturale bolognese, porta Marchesini a stretto contatto con il poeta Roberto Roversi, altra figura che influenzerà profondamente la sua attività futura portandola a spingersi in plurimi territori e a cavallo di numerosi discipline: dalla narrativa alla poesia, passando per la filosofia.

Nel 1998 pubblica il romanzo Uscendo da Lauril mentre nel 2000 la raccolta di racconti Specchio animale che ospita la postfazione del poeta e scrittore Francesco Leonetti. Con la pubblicazione di Uscendo da Lauril in particolare, Marchesini intraprende l'esperimento di trasferire sul piano narrativo le evocazioni postumanistiche partendo dalla poetica cyber-punk. In entrambi i lavori è possibile ritrovare quegli elementi che contraddistinguono la speculazione filosofica di Marchesini: la dialettica tra identità alterità, il rifiuto di qualsiasi mito della purezza originaria e di ogni forma di antropocentrismo.

Il 14 novembre 2013 esce per la casa editrice Mursia Ricordi di animali, l'autobiografia di Marchesini volta a raccogliere la storia di vita dell'etologo osservata tramite la lente dei numerosi animali che ne hanno scandito le tappe fondamentali.

Roberto Marchesini nel Centro Studi di Galliera (Bologna)

Progetti esteri[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Marchesini tiene regolarmente conferenze in diversi paesi del mondo tra i quali: Brasile, Cile, Francia, dove nel 2009 è stato ospite della Sorbona, Spagna, Croazia.

Il 21 aprile 2016 è uscito per la rivista Angelaki: Journal of the Theoretical Humanities il numero "Philosophical Ethology III: Roberto Marchesini" a cura di Jeffrey Bussolini, Brett Buchanan e Matthew Chrulew che raccoglie i passaggi più significativi del lavoro di Marchesini tradotti in inglese.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Marchesini è autore di oltre quaranta volumi, più di un centinaio di saggi apparsi in opere collettanee e riviste accademiche, scrive inoltre sulle pagine culturali di vari quotidiani nazionali tra cui Il manifesto e La Stampa. Ha avuto infine una lunga collaborazione con Tuttoscienze''.

I suoi lavori sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo e francese e tedesco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Marchesini, Intelligenza emotiva versus inelligenza cognitiva, in Pluriverso, vol. 3, La Nuova Italia, 2001, pp. 22-33.
  2. ^ R. Marchesini, Introduzione all'edizione italiana di H. Montagner, Il bambino, l'animale, la scuola, Bologna, Perdisa, 2001, pp.VII-XI
  3. ^ R.Marchesini, R. Trespidi, V. Falabella, B. Salvini, G. Cocca, La via vegetariana per un mondo migliore, Vimercate, La spiga vegetariana, 1992
  4. ^ Riferimento a pagina 2: http://www.novalogos.it/drive/File/LIBRO%20ANIMAL%20STUDIES%201-2012.pdf
  5. ^ http://www.novalogos.it//drive/File/animalstudies(5).pdf
  6. ^ Rosi Braidotti, The Posthuman, John Wiley & Sons, 2013
  7. ^ R. Marchesini, Teriomorfismo, Bologna, Apeiron, 2010

Opere scelte[modifica | modifica wikitesto]

Bioetica, diritti animali, pedagogia e scienze cognitive[modifica | modifica wikitesto]

Zooantropologia[modifica | modifica wikitesto]

Posthuman[modifica | modifica wikitesto]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Marchesini e Karin Andersen, Animal Appeal. Uno studio sul teriomorfismo, Bologna, Hybris, 2003, ISBN 978-88-8372-131-1.
  • R. Marchesini, Poetiche postumaniste in Metthew Barney. Polimorfismo, multimodalità, neobarocco, a cura di N. Dusi e C. Saba, Silvana Editore, 2012, pp. 221-227, ISBN 978-88-366-2183-5.
  • R. Marchesini, "Ontani. Argonauta dell'ibridazione", in Luigi Ontani incontra Giorgio Morandi. Casamondo, Danilo Montanari Editore, 2015.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità SBN: IT\ICCU\RMLV\007850