Roberto Gremmo

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Roberto Gremmo (Biella, 22 dicembre 1950) è uno storico, politico e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Biellese di nascita, nel 1964, si iscrive, giovanissimo, alla Federazione Giovanile Comunista divenendo quasi subito membro della segreteria provinciale e della Commissione per la storia del PCI biellese, con Pietro Secchia ed altri.[1] Nel 1966 si dimette per aderire alla "Lega dei Comunisti marxisti-leninisti d'Italia".[2] Dal gennaio del 1968 all'estate del 1969 pubblica a Biella il mensile La Voce Comunista, unico periodico maoista in Piemonte.[3] Sin da giovane si dedica all'insegnamento nella scuola primaria. All'inizio degli anni settanta sposa Anna Sartoris.

Attivista politico d'ispirazione maoista, negli anni settanta alterna lo studio delle figure e dei movimenti più rilevanti del comunismo e dell'anarchismo italiano della prima metà del XX secolo all'analisi della storia locale del Piemonte.

Nel 1973 fonda insieme alla moglie Alp, il primo giornale d'ispirazione autonomista ed indipendentista piemontese.[4]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Portato dalla propria formazione politica ad una completa adesione a gruppi comunisti marxisti-leninisti[5], alla fine degli anni settanta, contemporaneamente Gremmo inizia a maturare idee autonomiste. Nel 1977 fondò il movimento Arnàssita Piemontèisa, che assunse successivamente il nome di Union Piemontèisa.

Nel 1981 iniziò a pubblicare con Marcello Braccini La Fattoria degli Animali, periodico che affrontava i casi di comunisti italiani vittime di persecuzioni staliniste. Da quell'anno fu anche direttore responsabile del periodico di cultura ebraica Ha Merkas-Il Centro. Nel 1985 venne eletto consigliere alla Provincia di Torino e consigliere regionale della Valle d'Aosta. Poco dopo ottenne un seggio anche al consiglio comunale di Santhià, carica da cui successivamente si dimise[6]. Nel 1988 venne eletto alle elezioni regionali della Valle d'Aosta; nel 1989 consigliere comunale a Bussoleno e nel 1990 a Torino[7].

In occasione delle elezioni politiche del 1987, dal momento che l'allora Lega Lombarda, che aveva accomunato la propria causa alle istanze delle altre ideologie autonomiste settentrionali, non avrebbe rispettato l'accordo di collaborazione paritetica con l'Union Piemontèisa e Liga Veneta, Gremmo ritirò la firma di direttore responsabile di Lombardia Autonomista dissociandosi dalle idee della Lega, che mal si sposavano con le sue posizioni di emancipazione del Piemonte. Gremmo maturò totale scetticismo nei confronti della via padana a cui non riconobbe un fondamento storico.

Ormai isolato, alle 1992, pur senza candidarsi direttamente, promosse la presentazione delle liste Lega Alpina Piemont e Lega Alpina Lumbarda[8]. Nell'autunno del 1992 Gabriele Gremmo, figlio di Roberto, fu eletto nel consiglio provinciale di Mantova per la Lega Alpina Lumbarda[9] e in quello comunale di Varese. Successivamente i Gremmo interruppero la collaborazione con De Paoli, rimasto unico depositario del simbolo.

Gremmo si candidò alle elezioni provinciali di Vercelli nel 2007 con la lista Partito della Montagna per la Valsesia e alle comunali di Pinerolo, come candidato sindaco, con la lista Piemont e Libertà.

Attività di ricerca storica[modifica | modifica wikitesto]

Gli studi sul movimento Bandiera Rossa e sull'anarchismo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Gremmo è stato un prolifico storico locale ed un apprezzato ricercatore della storia dei movimenti anarchici, comunisti e socialisti del Novecento italiano. Si è dedicato agli studi relativi al movimento clandestino Bandiera Rossa, che lo ha condotto a pubblicare più di un volume.[10] Nel suo studio egli analizza l'ipotesi di una responsabilità del movimento relativamente all'attentato di via Rasella[10], nonché la diffusa comparazione tra Bandiera Rossa e il Partido Obrero de Unificación Marxista (POUM) del tempo della guerra civile spagnola.[11]

Una peculiarità della sua ricerca storica consiste nella conduzione della stessa attraverso un uso massiccio di documenti frequentemente inediti. In occasione del suo libro sull'anarchico Camillo Berneri (Bombe, soldi e anarchia: l'affare Berneri e la tragedia dei libertari italiani in Spagna), Gremmo suggerì l'ipotesi che ad uccidere Berneri e Barbieri fossero stati degli agenti al soldo di Angel Galarza Gago, allora ministro degli Interni della Repubblica spagnola.[12]

Nel 2005 pubblica una monografia intitolata Il Processo Moranino in cui descrive attraverso fonti archivistiche giudiziarie[13] le vicende processuali che tra gli anni cinquanta e sessanta coinvolsero l'allora latitante Francesco Moranino, accusato e successivamente condannato per la strage della Missione Strassera del novembre 1944;[13] una sezione del libro, inoltre, è dedicata al coinvolgimento di Moranino nei procedimenti istruttori per l'eccidio dell'ospedale psichiatrico di Vercelli avvenuta nel maggio 1945.[14].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Monografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Larzac. I trattori vincono i cannoni, La Comune, 1973.
  • Pietro Secchia. Un comunista scomodo, Ed. BS, Ivrea, 1978
  • L'oppressione culturale italiana in Piemonte, Ed. Bs, Ivrea(To) 1978
  • Le donne del diavolo: vicende di religiosità popolare nell'800, 1978
  • Storie di antiche comunità: Moncalvo, Ed. Comunità israelitica di Milano, Milano, 1978
  • Il ribelle Dolcino nella coscienza socialista. Una tradizione popolare biellese, Istituto di Studi dolciniani, Vercelli, 1980
  • Storia della gente di Cossato, Di Pietro editore, 1980
  • Robe dl'aotr olam: Poesie 'nt el giargon ebràich-lissandrin - Poesie in giudeo alessandrino di Roberto Testore (1797–1883), BS, Ivrea, 1982
  • Rinaldo Rigola, una presenza critica nel regime fascista, Ed. Istituto di Studi A.Kuliscioff, Torino, 1983
  • Sante Caserio: vita, tragedia e mito di un anarchico lombardo, ELF, Biella, 1994
  • Streghe e magia: episodi di opposizione religiosa popolare sulle Alpi del Seicento, ELF, Biella, 1994
  • L'ultima Resistenza: le ribellioni partigiane in Piemonte dopo la nascita della Repubblica 1946-1947, 1995
  • Il separatismo in Valsusa: la Missione "Escartons" e il Groupe anciens dauphinois (1945-1946), Edizioni ELF, Biella, 1995
  • Il tesoro di fra Dolcino: una tradizione popolare biellese e valsesiana, Edizioni ELF, Biella, 1995
  • La "Repubblica" di Sala Biellese del 1896 - Dalla rivolta popolare alle lotte di anarchici, socialisti, sindacalisti rivoluzionari e comunisti nei paesi della Serra, Edizioni ELF, Biella, 1996
  • I comunisti di Bandiera rossa: l'opposizione rivoluzionaria del Movimento comunista d'Italia, 1944-1947, ELF, Biella, 1996
  • I partigiani di Bandiera rossa: il Movimento comunista d'Italia nella Resistenza romana, ELF, Biella, 1996
  • Il nuovo Messia e la Madonna Rossa: Francesco Grignaschi e la rivolta religiosa contadina di metà Ottocento fra Ossola e Monferrato, 1997
  • La prima strage di stato: le giornate di sangue di Torino del 21 e 22 settembre 1864, 1999 (ristampato nel 2012)
  • Gli anarchici che uccisero Umberto I: Gaetano Bresci, il "Biondino" e i tessitori biellesi di Paterson, 2000
  • I contrasti di confine italo-francesi al termine del secondo conflitto mondiale, Bastogi, 2001
  • Davide Lazzaretti: un delitto di stato, 2002
  • Il processo Moranino ELF, Vercelli, 2005
  • Montanari contro il tricolore: l'insorgenza valdostana del 1853 e l'opposizione popolare a Cavour, 2005
  • L'ultima strega: la fattucchiera canavesana uccisa in Valsusa nel 1946, 2006
  • Fra Dolcino e San Dolcito: l'enigma dell'eretico ed il mistero delle reliquie, 2007
  • La Piaggio a Biella: il trasferimento da Pontedera, le azioni dei partigiani e le tragedie della guerra, 2007
  • Bombe, soldi e anarchia: l'affare Berneri e la tragedia dei libertari italiani in Spagna, Biella, 2008
  • Mussolini e il soldo infame. I segreti inconfessabili di un "anarchiste" romagnolo in Francia, Storia Ribelle, Biella, 2008
  • Le grandi pietre magiche: residui di paganesimo nella religiosità, ELF, Biella, 2009
  • Gli anni amari di Bordiga. Un comunista irriducibile e nemico di Stalin nell'Italia di Mussolini, Storia Ribelle, Biella, 2009.
  • L'Ebraismo armato. L'"Irgun Zvai Leumi" e gli attentati antibritannici in Italia (1946-1948), Storia Ribelle, 2009.
  • Le "marocchinate", gli Alleati e la guerra ai civili. Le vittime dell'occupazione militare straniera nell'Italia liberata (1943-1947), Storia Ribelle, 2010.

Pubblicazioni ed articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo sciopero bianco degli operai di Asti nel 1944, l'arresto dei Comunisti internazionalisti e la delazione contro Mario Acquaviva, in "La Storia ribelle", n. 6, 1998.
  • Una voce contro le leggi razziali, in "Tribuna novarese", 29 gennaio 2007

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Furia, Luigi Spina, Angelo Togna (a cura di), 60 anni di vita della Federazione biellese e valsesiana del Pci attraverso i suoi congressi, Federazione biellese e valsesiana del PCI, Biella, 1984
  2. ^ "Dimissioni", articolo su "La Baita" organo di stampa del PCI locale, 10 novembre 1966.
  3. ^ La collezione de La Voce Comunista 1968-1969 è conservata all'Archivio Centrale dello Stato a Roma.
  4. ^ Gli autonomisti tornati dal passato
  5. ^ Bocca, 1987, p.131 e ss.
  6. ^ Vera Schiavazzi, «Monsù President, parlo come voglio», in La Repubblica, 13 giugno 1990.
  7. ^ Archivio Storico della Città di Torino 1946-2001, Il Consiglio Comunale di Torino nell'Italia repubblicana, 2001.
  8. ^ Quest'ultima elesse al Senato Elidio De Paoli Ministero dell'Interno - Archivio storico delle elezioni
  9. ^ Un rompicapo per la giunta, in Gazzetta di Mantova, 30 settembre 1992, p. 10.
  10. ^ a b Portelli, 1999,  p.93 e ss.
  11. ^ Bertelli,  p.2
  12. ^ Massimo Novelli, Chi uccise l' anarchico Berneri, articolo su "La Repubblica", 12 giugno 2007.
  13. ^ a b Maria Vittoria Cascino, Le «spie» genovesi massacrate per ordine del vice ministro rosso (recensione a Il Processo Moranino di Roberto Gremmo), su "Il Giornale", 21 ottobre 2005. cit.: «Mentre trascrive i fatti desunti dagli atti processuali, Gremmo integra i capitoli di note che sono più interessanti del libro stesso.»
  14. ^ Roberto Gremmo, Il Processo Moranino. Tragedie e segreti della Resistenza biellese cap. 17 ("La strage di fascisti all'ospedale psichiatrico di Vercelli") e ss., pp. 257-280.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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