Roberto Ambrogio Sanseverino

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Roberto Ambrogio Sanseverino
1500 – 1º marzo 1532
Morto aBusseto
Cause della mortesospetto avvelenamento
Luogo di sepolturaBusseto
Dati militari
Paese servito
ArmaEsercito
CorpoCavalleria
Anni di servizio1521 - 1532
GradoGenerale
Feritedicembre 1526 ferita ad una coscia
Comandanti
  • Cesare Fregoso
  • Federico Gonzaga (da Bozzolo)
  • Francesco Maria della Rovere
  • GuerreGuerra della Lega di Cognac
    Battaglie
  • Sacco di Pavia (1527)
  • Contro i Lanzichenecchi a Lonato (1529)
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    Roberto Ambrogio Sanseverino
    Conte di Caiazzo e di Colorno
    Stemma dei Sanseverino
    Nascita 1500 circa
    Morte Busseto, 1º marzo 1532
    Luogo di sepoltura Busseto
    Dinastia Sanseverino
    Padre Gianfrancesco Sanseverino d'Aragona
    Madre Barbara Gonzaga
    Coniugi Paola Torelli dei conti di Montechiarugolo
    Ippolita Cybo
    Religione cattolica

    Roberto Ambrogio Sanseverino (1500Busseto, 1º marzo 1532) è stato un generale italiano.

    Biografia[modifica | modifica wikitesto]

    Era figlio di Gianfrancesco e di Barbara Gonzaga. Sposò dapprima Paola Torelli dei conti di Montechiarugolo e nel 1522 in seconde nozze Ippolita Cybo dei conti di Ferentillo, sorella dell'omonimo cardinale.

    Servì in diversi degli eserciti operanti in Italia agli inizi del XVI secolo: Stato della Chiesa, Impero, Repubblica di Venezia e Regno di Francia. Negli ultimi anni della sua carriera passò all'esercito del Regno di Francia di cui venne nominato generale di cavalleria[1].

    Nel 1527 dopo avere disertato con i propri uomini l'esercito imperiale in polemica per motivi economici, l'imperatore Carlo V gli confiscò la contea di Caiazzo.

    Nel novembre 1529 fu nominato governatore di Bergamo.

    Nel luglio 1531 passa al servizio del Re di Francia

    Morì a soli 32 anni per un attacco di epilessia anche se si sospetta un avvelenamento a seguito di una cena col marchese Girolamo Pallavicino[2].

    Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

    Ebbe anche un figlio naturale:

    • Galeazzo, condottiero[1]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    • Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia ducale, 1832-34.
    • M. Pellegri, Colorno villa ducale, Parma, Cassa di Risparmio di Parma, 1981, p. 33.

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]