Robert Davidsohn

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Profilo in bassorilievo di Robert Davidsohn.

Robert Davidsohn (Danzica, 26 aprile 1853Firenze, 17 settembre 1937) è stato uno storico tedesco. Dopo aver svolto l'attività di giornalista a Berlino, si trasferì a Firenze. È stato uno dei principali conoscitori della storia medievale di Firenze e della Toscana, autore dell'importante e imponente Storia di Firenze.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Robert Davidsohn nacque a Danzica, nella Prussia orientale, da un'agiata famiglia di mercanti di origine ebraica. Il padre fu tra i fondatori del Berliner Börsen-Courier, un giornale finanziario pubblicato a Berlino. Nel 1867 Robert si trasferì a Berlino per frequentare l'allora famoso collegio "Königliches Realgymnasium", che lasciò dopo solo un anno. Iniziò a dedicarsi saltuariamente al giornalismo fino al 1873, quando intraprese l'attività di giornalista a tempo pieno. Prima lavorò per un giornale finanziario di Francoforte sul Meno, quindi iniziò a collaborare con il fratello maggiore George, divenuto proprietario del giornale fondato dal padre, occupandosi anche di critica teatrale. Nel 1876 Robert divenne l'esclusivo proprietario del giornale.[1] Nel 1880 sposò la cantante lirica Philippine Collot (1847-1947).

Al ritorno da una serie di viaggi in vari Paesi, fra i quali Svizzera, Inghilterra, Norvegia e Italia, nel 1884 pubblicò il suo primo libro, contenente i ricordi di quei viaggi, intitolato Vom Nordcap bis Tunis. Reisebriefe aus Norwegen, Italien und Nord-Afrika. Nel 1886 si iscrisse all'Università di Heidelberg, dove si laureò dopo solo due anni, con una tesi sul regno di Filippo II di Francia, ottenendo la votazione "summa cum laude".[2] A quel punto decise di abbandonare il giornalismo e, per motivi di salute, vendette anche l'azienda che pubblicava il Börsen-Courier.[1]

Targa in ricordo di Robert Davidsohn, posta nel 2003 a Firenze, in Via dei Della Robbia 68, dove lo storico abitò dal 1903 al 1923

Dopo aver soggiornato nella penisola iberica, a Madera e nelle Isole Canarie, nel 1889 Davidsohn e la moglie giunsero a Firenze e vi si stabilirono. Preso dal fascino della città, che finì per considerare sua seconda patria, e forse stimolato dall'amico Ferdinand Gregorovius, celebre autore della Geschichte der Stadt Rom im Mittelalter, Davidsohn si appassionò alle vicende storiche di Firenze e decise di studiarle e approfondirle.[2] Iniziò pertanto scrupolosissime ricerche d'archivio che gli servirono per la monumentale Geschichte von Florenz (Storia di Firenze) e per le Forschungen zur Geschichte von Florenz (ricerche sulla storia di Firenze, mai pubblicate in italiano). Nel 1896 pubblicò a Berlino il primo volume dell'opera in tedesco. Alla fine i volumi furono sette (l'ultimo pubblicato nel 1927), accompagnati dai quattro volumi di ricerche storiche.[1]

Dal 1903 al 1923 Robert Davidsohn fu membro dell'Accademia della Crusca[3] a Firenze e dal 1910 è stato membro straniero dell'Accademia Nazionale dei Lincei a Roma.

Nel 1915 a causa della prima guerra mondiale Davidsohn lasciò Firenze e si stabilì a Monaco di Baviera. Tornò a Firenze con la moglie dopo quattro anni, alla fine del 1919.[1] Nel 1929 pubblicò a Firenze il volume in lingua italiana Firenze ai Tempi di Dante.[1]

Morì il 17 settembre 1937 a Firenze. È sepolto nel Cimitero degli inglesi, situato lungo i viali di circonvallazione, nell'attuale Piazzale Donatello.

Gli studi sulla storia di Firenze[modifica | modifica wikitesto]

Davidsohn dedicò oltre quarant'anni della sua esistenza a un instancabile lavoro di ricerca documentaria, per il quale seguì il modello della storiografia positivista, tutto volto a stabilire con metodico impegno i fatti come si erano effettivamente svolti.[4] Nell'opera è esposta la storia di Firenze dalle origini fino al 1330 circa, in uno sforzo d'informazione scrupolosa che analizza fatti minuti, monumenti e persone, il tutto documentato da fonti reperite negli archivi. L'opera presenta qualche difetto di ricostruzione storica e d'interpretazione delle vicende minute, ma è comunque da ritenere una preziosa fonte documentaria sulla storia di Firenze e mantiene tuttora intatto il suo valore di vero e proprio "classico" della storia fiorentina. Inoltre è di grande importanza per la ricostruzione storica dell'ambiente umano, culturale e topografico della città al tempo di Dante Alighieri.[2]

I sette volumi dell'edizione tedesca dell'opera furono pubblicati a Berlino tra il 1896 e il 1927 con il titolo Geschichte von Florenz. Fra il 1896 e il 1908 furono pubblicati i quattro volumi Forschungen zur alteren Geschichte von Florenz, che raccolgono i risultati delle esplorazioni archivistiche dello studioso, fornendo una completa esplorazione delle fonti indagate.[5]
Molto laboriosa, vista l'eccezionale vastità del lavoro, è stata la traduzione italiana. La pubblicazione del primo volume in italiano della Storia di Firenze di Davidsohn è nel 1956, mentre l'ottavo e conclusivo volume fu pubblicato solo nel 1968.[4] I quattro volumi di Forschungen che accompagnano l'edizione tedesca non sono mai stati tradotti. Su questa opera, oggi pressoché introvabile, e sul suo autore, sono caduti un certo oblio e una relativa dimenticanza, dovuti soprattutto all'evoluzione della produzione storiografica, che fa ritenere il lavoro dello studioso tedesco in parte superato.[2]

Oltre alla Storia di Firenze Davidsohn scrisse alcune decine di saggi, pubblicati su riviste italiane o tedesche, riguardanti in gran parte singoli episodi e figure di storia e cultura fiorentina. Una bibliografia dettagliata di questi saggi è fornita da E. Sestan nell'introduzione al primo volume della Storia di Firenze, pubblicato nel 1956.[4]

Il Lascito Davidsohn[modifica | modifica wikitesto]

Quello che viene definito "Lascito Davidsohn" è rappresentato dalla biblioteca di circa un migliaio di volumi che la vedova dello storico, Philippine Collot Davidsohn, donò al Comune di Firenze nel 1945, e da un'ampia serie di opuscoli, manoscritti e scritti inediti, che lo stesso Robert Davidsohn aveva destinato alla città di Firenze, nominando, tre anni prima di morire, l'amministrazione cittadina erede del suo materiale scientifico e di tutte le sue carte.[6] La collocazione attuale del lascito è presso la Biblioteca delle Oblate, in Via dell'Oriuolo 26, a Firenze, che dal 2007 ha incorporato la Biblioteca Comunale Centrale, a suo tempo deputata a conservare e catalogare i libri e i documenti del lascito.[7]

Sepoltura[modifica | modifica wikitesto]

Robert Davidsohn e la moglie Philippine Collot Davidsohn sono sepolti nel Cimitero degli inglesi di Firenze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Scheda biografica di Robert Davidsohn a cura di Wiebke Fastesnrath Vinattieri
  2. ^ a b c d Uno spirito libero tra cronaca e storia di Stefano Mecatti.
  3. ^ Robert Davidsohn, su Accademia della Crusca, Catalogo degli Accademici.
  4. ^ a b c "Robert Davidsohn" di Lorenzo Tanzini sul sito www.storiadifirenze.org, gestito da docenti dell'Università di Firenze
  5. ^ Bernardino Barbadoro, "Robert Davidsohn", in Enciclopedia Italiana, 1931
  6. ^ "Robert Davidsohn" nel sito del Sistema Informativo Unificato per le Sovrintendenze Archivistiche
  7. ^ La descrizione dettagliata di cosa è compreso nel "Lascito Davidsohn" è reperibile nel sito del Comune di Firenze, Sezione Biblioteche: "Lascito Davidsohn".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere in tedesco[modifica | modifica wikitesto]

  • Vom Nordcap bis Tunis. Reisebriefe aus Norwegen, Italien und Nord-Afrika, Freund & Jeckel, Berlino 1884
  • Geschichte von Florenz, Berlino, S. Mittler und Sohn, 1896-1927, 7 volumi
  • Forschungen zur alteren Geschichte von Florenz, Berlino, S. Mittler und Sohn, 1896-1908, 4 volumi

Opere in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia di Firenze, Vol. I-VIII, con l'introduzione di Ernesto Sestan (Vol. I), Firenze, Sansoni, 1956-1968, 8 volumi
  • Firenze ai tempi di Dante, Bemporad & Figlio, Firenze, 1929

Studi su Robert Davidsohn[modifica | modifica wikitesto]

  • N. Ottokar, La "Storia di Firenze" di R. Davidsohn, in Studi comunali e fiorentini, Firenze, 1948
  • W. Fastenrath Vinattieri-M. Ingendaay Rodio (a cura di), Robert Davidsohn (1853-1937). Uno spirito libero tra cronaca e storia, 3 volumi, I. Atti della Giornata di studio, II. Gli scritti inediti, III. Catalogo della biblioteca, Firenze, Olschki, 2003

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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