Robert Bruce, VI Signore di Annandale

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Robert de Brus o Robert Bruce, VI Signore di Annandale (Writtle, luglio 1243Holme Abbey, aprile 1304) è stato un nobile scozzese, padre di re Roberto I di Scozia.

Fra i feudatari più potenti delle isole britanniche, oltre al titolo primario era anche conte di Carrick jure uxoris,[1] signore di Hartness, Writtle[2] e Hatfield Broad Oak.[3] Partecipò a numerosi conflitti, come la seconda guerra dei baroni, la nona crociata e la prima guerra d'indipendenza scozzese.

Stemma del clan Bruce.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlio primogenito ed erede di Robert Bruce, V Signore di Annandale e della sua prima moglie Isabella di Clare, figlia del conte di Gloucester e Hertford Gilberto.[4][5][6] Apparteneva alla più alta nobiltà scozzese, discendendo sia da Davide I di Scozia che da Enrico I d'Inghilterra.

Le circostanze della sua nascita sono incerte, ma è probabile che sia nato nell'estate 1243 nelle tenute inglesi della sua famiglia a Writtle, nell'Essex, dove poi risiedette spesso nel corso della propria vita.

Edoardo I d'Inghilterra, sovrano al quale fu sempre legato.

Giovinezza in guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1264 suo padre fu catturato, insieme ad Enrico III d'Inghilterra, Riccardo di Cornovaglia e il futuro Edoardo I d'Inghilterra, nella battaglia di Lewes, nel Sussex, dai baroni inglesi ribelli; Bruce allora negoziò con suo zio Bernard e il cugino Gilberto di Clare, entrambi sostenitori del capo ribelle Simone V di Montfort, i termini del riscatto. Dopo la battaglia di Evesham nell'agosto del 1265 sia Bruce che suo padre trassero profitto dal sequestro dei possedimenti dei baroni ribelli, compresi quelli dello zio Bernard, ampliando notevolmente i propri domini. Il giovane Robert acquisì quindi, per essere rimasto fedele ad Enrico III, terre nello Yorkshire, nel Northumberland e nel Bedfordshire.[7]

Robert e suo fratello minore Richard ricevettero lettere di protezione, nel luglio 1270, per salpare con il principe Edoardo per l'imminente crociata, dopo che avevano giurato di recarsi in Terrasanta a Northampton nel 1268. A loro si unì anche il padre, ma è incerto quanto i Bruce si trattennero effettivamente in Oriente. È probabile che almeno il giovane Robert Bruce fosse nuovamente in Inghilterra già nell'ottobre 1271, quando fu il beneficiario di un trasferimento di proprietà a Writtle. Nello stesso periodo sua madre ricevette dei cervi in dono da re Enrico, ed è probabile che il figlio fosse presente alla donazione.[7][8]

L'ascesa dei Bruce[modifica | modifica wikitesto]

Conte di Carrick[modifica | modifica wikitesto]

Anche le circostanze sul suo matrimonio sono incerte. Una leggenda successiva narra che, quando Robert stava partecipando alla nona crociata, il suo compagno d'arme Adamo di Kilconquhar cadde nel 1270 ad Acri, e che proprio Robert dovette tornare indietro per dare la triste notizia alla sua vedova, la potente feudataria Marjorie, Contessa di Carrick. Marjorie s'infatuò a prima vista di Robert Bruce, e lo tenne prigioniero fino a quando egli non accettò di sposarla, cosa che fece nel 1271.[4][6] Tuttavia, poiché la crociata sbarcò ad Acri solo il 9 maggio 1271 e iniziò a coinvolgere i musulmani alla fine di giugno, la storia e la sua partecipazione alla nona crociata sono dubbiose.[8]

Una seconda versione vuole che Bruce e la contessa si fossero incontrati per caso, mentre egli era a caccia nelle sue terre, e che la contessa l'avesse obbligato a sposarla dopo un prolungato soggiorno al suo castello di Turnberry.[9]

Entro il 1272 il matrimonio con Marjorie c'era comunque stato con certezza. Non avendo chiesto il consenso reale al sovrano Alessandro III di Scozia, la contessa perse temporaneamente il suo castello ed i suoi feudi, ma li riacquisì dopo aver pagato una multa.[4][9] La coppia riacquisì in breve tempo il favore reale, e i Bruce divennero così una delle famiglie più potenti della Scozia.[4]

Rovine del castello di Turnberry, antica dimora dei conti di Carrick prima e dei Bruce poi.

Conflitto con la matrigna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1273 suo padre, dopo la morte della prima moglie, sposò Christina de Ireby, vedova di Adam Jesmond, sceriffo di Northumberland;[10] il matrimonio portò una ricca dote ai Bruce, tra cui nuove proprietà nel Cumberland.

Sembra che il giovane Robert e la matrigna non andassero d'accordo, tanto che egli tentò di non restituirle le terre della dote dopo la morte di suo padre nel 1295,[6][7] e addirittura la portò a processo dopo le sue pretese su molte delle proprietà del defunto marito (processo che infine si risolse il 29 agosto 1296 con un compromesso: Bruce rimase proprietario di Writtle, principale feudo inglese della famiglia, mentre Christina ottenne il castello di Baddow e numerose terre nell'Essex).[10]

Tra Scozia e Inghilterra[modifica | modifica wikitesto]

Durante il secondo matrimonio paterno Robert preferì rimanere a sud, amministrando i possedimenti inglesi del clan. In questo periodo divenne particolarmente vicino al nuovo re Edoardo I, essendo anche inviato e portavoce di Alessandro III presso la corte inglese, e nel 1277 proprio Robert giurò fedeltà ad Edoardo per conto di Alessandro a Westminster. Negli anni successivi seguì Edoardo nelle sue numerose campagne militari, come quella in Guascogna.[7]

Nel 1281 era parte della delegazione scozzese nelle Fiandre per negoziare con Guido di Dampierre il matrimonio di sua figlia Margherita con Alessandro, principe ereditario di Scozia. Le negoziazioni andarono a buon fine, e la coppia si sposò il 14 novembre 1282 a Roxburgh.

L'anno successivo partecipò, assieme al fratello Richard, alle campagne gallesi di Edoardo I,[7][11] e nel giugno 1283 venne convocato a Shrewsbury per assistere al processo contro il capo gallese Dafydd ap Gruffydd.

Nel febbraio 1284 partecipò ad un concilio a Scone, dove fu riconosciuto il diritto di successione al trono di Scozia della nipote di Alessandro III, Margherita di Norvegia, unica discendente ancora in vita del re. Dal 1286 cominciò ad essere affiancato negli atti ufficiali anche dal figlio ed erede Robert.

La guerra in Scozia[modifica | modifica wikitesto]

Il conflitto con Balliol[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1291 sostenne suo padre nella Grande Causa: dopo la morte della piccola regina Margherita infatti il trono di Scozia era rimasto vacante, e si erano fatti avanti numerosi pretendenti per reclamarlo; i Bruce erano tra questi, in quanto discendenti alla lontana della dinastia dei Dunkeld. Venne chiamato come arbitro della contesa re Edoardo I d'Inghilterra, che assegnò la corona di Scozia a John Balliol, lontano parente e rivale dei Bruce.

Illustrazione di re Giovanni di Scozia, simbolicamente con corona e scettro spezzati per rappresentare la debolezza della sua autorità e la sconfitta contro Edoardo I.

L'anno successivo rinnovò la sua fedeltà ad Edoardo I, come segno di buona volontà. Poco dopo morì sua moglie Marjorie, mentre suo padre, ormai anziano, rinunciò alla signoria di Annandale in suo favore, presumibilmente per evitare di dover giurare fedeltà al suo nemico John Balliol.[4]

Nel 1293, deciso anch'egli a non piegarsi all'autorità di Balliol, salpò per Bergen, in Norvegia, per il matrimonio di sua figlia Isabel con re Eric II, già genero di Alessandro III di Scozia e padre della piccola regina Margherita, pretendente a sua volta nella Grande Causa. In questo modo Bruce, messo quasi in condizione di esilio, cercava nuove alleanze per rinforzare il proprio reclamo al trono.[4] La dote della figlia per il matrimonio, registrata dal cronachista Audun Hugleiksson, era così composta: molti abiti preziosi, 2 caldaie d'oro, 24 piatti d'argento, 4 saliere d'argento e 12 scifi per zuppa a due manici.

I Bruce in guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 1295 suo padre morì e il 6 ottobre Bruce giurò fedeltà a Edoardo I (ma non a John Balliol) e fu nominato connestabile e custode del castello di Carlisle, posizione che suo padre aveva precedentemente ricoperto.[4][6] Il conflitto con Balliol si esacerbò in seguito al suo rifiuto di presentarsi a corte, e di conseguenza Annandale venne requisita dal re e data a John Comyn il Rosso, signore di Badenoch. Le altre sue proprietà tuttavia non vennero confiscate per via della sua vicinanza ad Edoardo I, come confermano vari documenti e concessioni d'epoca.[7] Nel gennaio 1296 venne convocato per assistere re Edoardo a Salisbury, mentre il 26 marzo la sua guarnigione respinse un attacco guidato da John Comyn contro il castello di Carlisle.[12]

Il 28 aprile rinnovò la sua fedeltà a Edoardo I e combatté per lui alla battaglia di Dunbar. Con John Balliol ormai in guerra con l'Inghilterra Robert Bruce provò ad avanzare la sua pretesa con Edoardo, che tuttavia palesò le sue intenzioni di annessione verso la Scozia e respinse le sue richieste. Deluso, si ritirò quindi nelle sue proprietà nell'Essex.[4]

La lastra funeraria di Robert Bruce padre conservata ad Abbeytown, in Cumbria.

Padre contro figlio[modifica | modifica wikitesto]

Il suo erede (futuro re Roberto I di Scozia) si dimostrò molto meno fedele del padre ad Edoardo, e combatté alla battaglia di Stirling Bridge del 1297 dalla parte degli scozzesi. [13]

A quel tempo il vecchio signore era ormai stanco e malato, e voleva che il figlio negoziasse con Edoardo. Le sue azioni rischiavano infatti di compromettere la propria posizione a corte e, soprattutto, le vaste proprietà inglesi della famiglia.[7] Fu solo nel 1302 che il giovane conte di Carrick si sottomise apertamente a Edoardo I, probabilmente sotto la pressione del padre che non voleva vedere dilapidate le fortune della famiglia.

Ultimi anni e morte[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Marjorie Bruce si era risposato altre due volte, la seconda con Matilda Burnell attorno al 1295, ma dalla quale aveva divorziato poco dopo, mentre la terza con una tale Eleanor, molto più giovane di lui, che però rimase in breve tempo vedova e morì molto tempo dopo di lui (all'incirca a metà del 1331).[5]

Non lasciò più l'Inghilterra. Durante la Pasqua del 1304, mentre stava finalmente tornando ad Annandale, morì nel corso del viaggio, e venne sepolto nell'abbazia di Holm Cultram, nel Cumberland.[4][6] Senza più il padre a fare da paciere, Robert Bruce figlio fu libero di sfruttare la propria pretesa al trono subito dopo la sua morte, e ciò comportò la perdita definitiva delle proprietà inglesi della famiglia.

Matrimoni e figli[modifica | modifica wikitesto]

La sua prima moglie fu Marjorie, Contessa di Carrick, figlia ed erede di Niall, conte di Carrick, una delle principali feudatarie gaeliche del regno, padrona della gran parte degli attuali Ayrshire e Dumfriesshire. La coppia ebbe dieci figli:[4][5]

Un'undicesima figlia (secondo alcuni di nome Elizabeth Bruce) potrebbe essere semplicemente un'errata identificazione di Martha di Kilconquhar, figlia di primo letto della contessa.

Robert non ebbe figli né dalla sua seconda moglie Matilda Burnell né dalla sua terza Eleanor.[5]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
William Bruce, III Signore di Annandale Robert Bruce, II Signore di Annandale  
 
Eufemia  
Robert Bruce, IV Signore di Annandale  
Christina  
 
 
Robert Bruce, V Signore di Annandale  
Davide di Huntingdon Enrico di Scozia  
 
Ada de Warenne  
Isobel di Huntingdon  
Matilda di Chester Ugo di Kevelioc  
 
Bertrada di Montfort  
Robert Bruce, VI Signore di Annandale  
Riccardo di Clare, III conte di Hertford Ruggero di Clare, II conte di Hertford  
 
Matilda de Saint-Hilaire  
Gilberto di Clare, V conte di Gloucester  
Amice di Gloucester Guglielmo di Gloucester  
 
Havise de Beaumont  
Isabella di Clare  
Guglielmo il Maresciallo Giovanni il Maresciallo (1105-1165)  
 
Sibilla di Salisbury  
Isabella di Pembroke  
Isabella di Clare, IV contessa di Pembroke Riccardo di Clare, II conte di Pembroke  
 
Eva MacMurrough  
 

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Robert Bruce padre compare come antagonista secondario nel film Braveheart del 1995, interpretato da Ian Bannen. Braveheart ritrae Robert come un lebbroso (storicamente inesatto) e l'artefice della cattura di William Wallace a Edimburgo; Robert Bruce tuttavia morì nel 1304, mentre William Wallace fu catturato il 3 agosto 1305 da John de Menteith a Glasgow, ben dopo la morte del signore di Annandale, che sarebbe stato comunque totalmente estraneo alla sua cattura in quanto risiedente stabilmente in Inghilterra e ormai alieno alla politica interna scozzese.[14]

In Outlaw King è invece interpretato da James Cosmo, attore anche in Braveheart col ruolo del Vecchio Campbell.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sir Alexander Dunbar, Scottish Kings, 1899.
  2. ^ Bernard Burke, The Historic Lands of England, 1898, p. 120.
  3. ^ I Bruce, come anche altre famiglie nobili scozzesi (i Balliol, i Ross e i de Vesci), sono definiti come Cross-Border Lords, ovvero famiglie di origine anglo-normanna con vasti possedimenti sia in Scozia che in Inghilterra, e che spesso rispondevano ad entrambe le monarchie (Scottish Baronial Research Group, 1969).
  4. ^ a b c d e f g h i j sir James Balfour Paul, Bruce, Earl of Carrick, in The Scots Peerage, II, p. 432.
  5. ^ a b c d Scotland Kings, su fmg.ac., cap. 5, sez. A.
  6. ^ a b c d e Douglas Richardson, Kimball G. Everingham, Magna Carta Ancestry: A Study in Coloncial And Medieval Families, 2005, p. 732-733, ISBN 0-8063-1759-0.
  7. ^ a b c d e f g Ruth Margaret Blakely, The Brus Family in England and Scotland: 1100–1295.
  8. ^ a b Si è ipotizzato che il Robert de Brus partito per la crociata fosse in realtà il suo omonimo padre.
  9. ^ a b Giovanni di Fordun, LX, in Chronica gentis Scotorum, p. 299-300. Fordun erroneamente identifica la contessa con sua figlia Martha, nata dal suo primo matrimonio.
  10. ^ a b 3 - The Date of the Second Marriage of Robert Bruce the Claimant, in Scripta Diversa, 1982, p. 24.
  11. ^ Michael Prestwich, Edward I, 1989.
  12. ^ Giovanni di Fordun, XCVII, in Chronica gentis Scotorum, p. 321.
  13. ^ In realtà la condotta del giovane Robert Bruce è dubbia, in quanto Giovanni di Fordun riporta che la sconfitta scozzese alla battaglia di Falkirk fu proprio dovuta al suo tradimento quando aggirò il fianco scozzese e attaccò dalle retrovie. Ciò aggiunge ancora più confusione, perché nessun Bruce appare nell'elenco dei nobili presenti a Falkirk dalla parte inglese. Nonostante tutto, Annandale e Carrick furono escluse dalle razzie di Edoardo, il quale consentì che fossero mantenute dai Bruce. ( Giovanni di Fordun, CI, in Chronica gentis Scotorum, p. 323.).
  14. ^ Braveheart - Cuore impavido (1995).
  15. ^ Outlaw King - Il re fuorilegge (2018).