Rivolta degli Strel'cy del 1698

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima rivolta del 1682, vedi Rivolta di Mosca del 1682.

La rivolta degli Strel'cy del 1698 (Russo: Стрелецкое восстание) fu un sollevamento dei reggimenti degli Strel'cy, che ebbe luogo a Mosca nel 1698. Alcuni storici russi ritengono che questa sollevazione fu un movimento reazionario contro le innovazioni progressiste di Pietro il Grande. Altri l'hanno visto piuttosto come una sommossa contro il giogo della servitù della gleba ed i rigori del servizio militare.

L'esecuzione degli streltsy sulla Piazza Rossa di Vasilij Ivanovič Surikov (1848-1916).

Origine della rivolta[modifica | modifica wikitesto]

Gli Strel'cy di Mosca, che avevano partecipato alle campagne d'Azov di Pietro il Grande nel 1695 e 1696, erano stati lasciati di guarnigione ad Azov. Nel 1697, questi quattro reggimenti furono inviati improvvisamente a Velikie Luki anziché essere rimpatriati a Mosca. Durante questo viaggio, gli uomini soffrirono la fame e furono costretti a portare il loro equipaggiamento senza cavalli. Nel marzo 1698, 175 Strel'cy disertarono per raggiungere Mosca e presentare un reclamo.Segretamente si misero in contatto con la zarina Sofia Alexeievna, ella stessa incarcerata presso il monastero di Novodevicy, nella speranza che potesse fare da mediatrice. Ma questo approccio non andò a buon fine ed i fuggitivi, furono rinviati ai loro reggimenti, il che provocò il malcontento generale.

La sconfitta della ribellione[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno gli Strel'cy destituirono i loro ufficiali, scelsero quattro rappresentanti per ogni reggimento e marciarono su Mosca con l'intenzione di eliminare i boiardi ed i consiglieri stranieri, responsabili ai loro occhi, di tutte le loro disgrazie. I ribelli, circa 4000, avevano in programma di installare sul trono la reggente Sofia o, se si fosse rifiutata, l'antico ministro e suo ex amante Vasily Golitsyn, al momento, in esilio. Lo zar Pietro I di Russia era allora lontano da Mosca, in viaggio diplomatico (Grande Ambasciata) attraverso l'Europa. Nonostante la lontananza, riuscì ad ordinare a quattro reggimenti (Préobrajensky, Semionovsky, Lefort e Gordon, 2 300 uomini in totale) e ad un'unità di Cavalleria aristocratica comandate dal generalissimo Alexeï Chéine e dal generale Gordon di avanzare e di attaccare per primi. Il 18 giugno, gli Strel'cy furono sconfitti, non lontano dal monastero della Nuova Gerusalemme (Novoyeroussalimsky, Новоиерусалимский), o della Resurrezione, (Voskressensky, Воскресенский), vicino all'attuale città di Istra, 56 km ad ovest di Mosca.

La repressione[modifica | modifica wikitesto]

Una prima inchiesta portò all'esecuzione di 57 Strel'cy. Gli altri furono esiliati. Al suo ritorno dall'estero, il 25 agosto 1698, lo zar Pietro ordinò una seconda inchiesta. Tra il settembre 1698 ed il febbraio 1699, 1 182 Strel'cy furono giustiziati, 601 subirono il supplizio dello knut o del batog e poi furono marchiati a fuoco, oppure, i più giovani tra di loro, deportati in esilio. L'inchiesta e le esecuzioni si prolungarono fino al 1707. I reggimenti di Mosca, che pure non avevano partecipato alla rivolta, furono in seguito sciolti. Gli Strel'cy sopravvissuti e le loro famiglie furono forzati a lasciare Mosca.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Alexander Moutchnik. Der "Strelitzen-Aufstand" von 1698, in: Volksaufstände in Russland. Von der Zeit der Wirren bis zur "Grünen Revolution" gegen die Sowjetherrschaft, hrsg. von Heinz-Dietrich Löwe. Forschungen zur osteuropäischen Geschichte, Bd. 65, Harrassowitz Verlag, Wiesbaden, 2006, S. 163–196. ISBN 3-447-05292-9

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