Rivera (Monteceneri)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Rivera
frazione
Rivera – Stemma
Rivera – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
ComuneMonteceneri
Territorio
Coordinate46°07′06″N 8°55′19″E / 46.118333°N 8.921944°E46.118333; 8.921944 (Rivera)Coordinate: 46°07′06″N 8°55′19″E / 46.118333°N 8.921944°E46.118333; 8.921944 (Rivera)
Altitudine526 m s.l.m.
Superficie13,3 km²
Abitanti1 594 (2009)
Densità119,85 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6802
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Rivera
Rivera
Sito istituzionale

Rivera è una frazione di 1 594 abitanti del comune svizzero di Monteceneri, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Rivera si trova presso il passo del Monte Ceneri che separa in due il Canton Ticino, storicamente e geograficamente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Rivera prima degli accorpamenti comunali del 2010

Già comune che si estendeva per 13,3 km², il 21 novembre[senza fonte] 2010 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Bironico, Camignolo, Medeglia e Sigirino per formare il comune di Monteceneri.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di Santa Maria degli Angeli

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa dei Landfogti, attestata dal 1678[1];
  • Facciata del Ristorante della Stazione con finte architetture e motivi ornamentali eseguiti a graffito da Emilio Maccagni nel 1928, poi rifatti[senza fonte];
  • Antico mulino in località Soresina, con canale d'adduzione e ruota[senza fonte];
  • Capanna del Tamaro, rifugio alpino a 1 867 m s.l.m.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruderi del castello di Santa Sofia[senza fonte];
  • Piazza d'armi del Monte Ceneri[1].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Una cabina della funivia del Monte Tamaro

Il paese è servito dalla stazione di Rivera-Bironico della ferrovia del Gottardo. La funivia del Monte Tamaro, aperta nel 1972, collega Rivera alla vetta del Monte Tamaro[1].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Bernardino Croci Maspoli, Rivera, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennaio 2017. URL consultato il 2 novembre 2017.
  2. ^ Gilardoni, 1967, p. 527.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 256, 526-527.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Rivera, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 255-266.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 219.
  • Franco Cajani, La Bottega dei Seregnesi nell'ambito della pittura del Quattrocento lombardo, Seregno-Milano 1986.
  • Fernando Zappa, Rivera nella storia. Rapporti fra Chiesa, Comune e Patriziato, Armando Dadò Editore, Locarno 1988.
  • Giuseppe Chiesi, Fernando Zappa, Terre della Carvina. Storia e tradizioni dell'Alto Vedeggio, Armando Dadò, Locarno 1991.
  • Andrea Di Lorenzo, « Antonio da Tradate », in AA.VV., Pittura a Como e nel Canton Ticino dal Mille al Settecento, a cura di Mina Gregori, Milano 1994, 273-274.
  • Pasquale Iacobone, Mysterium Trinitatis. Dogma e Iconografia nell'Italia medievale, Tesi 28, Università Gregoriana, Roma 1997.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 60.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 273-274.
  • Fabrizio Panzera (a cura di), Piano del Vedeggio. Dalla strada Regina all'Aeroporto, Salvioni, Bellinzona 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN247821782 · GND (DE4842868-1
Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino