Ritorno al mondo nuovo

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Ritorno al mondo nuovo
Titolo originale Brave New World Revisited
Autore Aldous Huxley
1ª ed. originale 1958
1ª ed. italiana 1961[1]
Genere saggio
Sottogenere saggio politico-filosofico
Lingua originale inglese
« Ahimè, ci siamo scordata la sorte del tacchino.[...]Date all'uomo pane abbondante e regolare tre volte al giorno, e in parecchi casi egli sarà contentissimo di vivere di pane solo, o almeno di solo pane e circensi. »
(Ritorno al mondo nuovo, opera citata, pag. 338)

Nel saggio Ritorno al mondo nuovo (in originale Brave New World Revisited), scritto nel 1958, lo scrittore inglese Aldous Huxley traccia un'analisi delle società umane (in particolari quelle più avanzate tecnicamente: paesi europei, USA, URSS) alla luce dei singoli temi trattati nel suo romanzo fantascientifico Il mondo nuovo e delle scoperte tecniche e scientifiche succedutesi nell'arco di tempo che separa le due opere.

Per Huxley, la situazione sociale e politica della fine degli anni '50, sta progredendo rapidamente verso le conseguenze nefaste dell'umanità descritta nel suo romanzo.

Il saggio, venato di pessimismo, ma anche di un senso di apprensione e urgenza, termina con un capitolo intitolato Che fare?, ove Huxley offre una serie di riflessioni e suggerimenti per una educazione alla libertà al fine di evitare una paventata deriva totalitaria anche nelle società democratiche.

In particolare, l'Autore richiama la necessità di una legge preventiva a protezione dell'integrità psichica degli individui (per preservarli dalle manipolazioni psicologiche tramite l'uso di farmaci e droghe e la persuasione subliminale) e il ritorno a forme meno complesse di organizzazione sociale, contro il pericolo di quella che definisce come una tendenza delle società moderne alla superorganizzazione.

I temi trattati nel saggio sono, in dettaglio:

  • la sovrappopolazione
  • le maggiori prospettiva di vita per persone affette da malattie genetiche, per i progressi della medicina, e le prospettive di selezione genetica.
  • l'accentramento del potere economico nella grande industria e, in generale, in imprese di grandi dimensioni; l'aumento della complessità dell'organizzazione sociale e del lavoro al crescere dello sviluppo tecnologico (superorganizzazione).
  • l'utilizzo della propaganda e delle tecniche di marketing pubblicitario (che, per Huxley, trovano nel Mein Kampf una delle migliori trattazioni teoriche) utilizzate per la ricerca di consenso politico nelle dittature e il rischio di un loro utilizzo occulto all'interno di una democrazia, che ne verrebbe stravolta.
  • il notevole aumento dell'offerta e dell'uso di droghe di sintesi, tranquillanti e altri psicofarmaci, e il loro paragone, in particolare per l'LSD[2], con il Soma (nome che è un probabile riferimento alla divinità indiana), la droga del suo romanzo; l'Autore paventa il rischio, sotto una dittatura palese o occulta, di una somministrazione controllata di droghe e farmaci alla popolazione come metodo di controllo politico.
  • il possibile utilizzo della persuasione subliminale come tecnica di manipolazione psicologica.
  • il possibile utilizzo dell'ipnosi, durante il sonno, come tecnica di manipolazione psicologica.

Nel penultimo capitolo, Huxley traccia una sintesi delle sue convinzioni in merito alla società ideale. Essa si basa sull'educazione alla libertà, fondata sul principio che l'unicità genetica e psicologica di ogni individuo è maggiore e più determinante, per lo sviluppo del genere umano, della comunanza fra individui fondata sull'Etica Sociale, che tende, invariabilmente, alla superorganizzazione, alla attenuazione ed eliminazione delle diversità tramite le tecniche di controllo, alla imposizione di un ordine sociale fondato su ideologie.

Per Huxley, invece, i valori universali da utilizzare come collanti delle società umane, devono essere, in qualche modo, scientificamente provabili e basarsi saldamente sui fatti.

Questi valori sarebbero: la libertà individuale come risultato dell'unicità genetica; la carità e la compassione come frutto del bisogno psicologico d'amore di ogni uomo; l'intelligenza «senza la quale l'amore è impotente e la libertà irraggiungibile»[3].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Questo saggio è citato nel retro dell'album Fetus di Franco Battiato, che viene dedicato dall'artista a Huxley.

« Ritorno al Mondo Nuovo
interamente dedicato alla persona e all'opera di Aldous Huxley »
(Franco Battiato - Fetus)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogo SBN, sbn.it. URL consultato il 24 maggio 2012.
  2. ^ Del quale Huxley magnifica, similmente a Timothy Leary ed altri sperimentatori della sostanza negli anni '50, la presunta mancanza di effetti negativi e le presunte potenzialità dell'allucinogeno di ampliare la percezione, e, soprattutto, di essere un possibile mezzo di elevazione e esplorazione spirituale.
    Le esperienze dello scrittore con gli allucinogeni costituiscono lo spunto per le sue riflessioni sul ruolo, nel mondo moderno, della farmacopedia nel condizionare desideri e sentimenti. La possibilità di ottenere la felicità o la serenità tramite droghe chimiche e farmaci definisce, per Huxley, la prova che una linea di demarcazione fra salute (fisica e mentale) e malattia può essere artificialmente creata e che, quindi, tali sostanze possono essere usate come il tremendo ed efficace mezzo di controllo sociale di cui paventa la venuta. Allo stesso tempo, sostanze come LSD possono "aprire le porte" di un mondo (percettivo, spirituale, subconscio) più vasto.
  3. ^ Aldous Huxley, Il mondo nuovo - ritorno al mondo nuovo, pag. 330, opera citata nel box.

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