Rispetto

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Segno sopra il rispetto in São João dà Barra: Respeite se quer ser respeitado (in portoghese "Rispetta se vuoi essere rispettato")

Il rispetto è la considerazione speciale che si dà a qualcuno o a qualcosa, si riconosce come valore sociale e speciale. Molte forme di rispetto si basano nella relazione di reciprocità (rispetto mutuo, visita mutua, etc.), ciò nonostante, quando ci riferiamo al rispetto delle persone per oggetti, abitudini e istituti sociali, si basa su altri concetti differenti dalla reciprocità (che viene usata solamente quando si parla di rispetto tra esseri umani).

Tradizionalmente si considera che le dimostrazioni di rispetto siano relazionate con problemi morali ed etici, anche se in alcuni casi devono vedere con problemi legali e culturali. Il termine rispetto appare in diverse discipline come la filosofia politica e altre scienze sociali come l'antropologia, la sociologia e la psicologia.[1]

Il rispetto nelle relazioni interpersonali comincia nell'individuo, nel riconoscimento dello stesso come entità unica, che necessita e vuole comprendere l'altro (persona).[2][3] Consiste in sapere valutare gli interessi e necessità di un altro individuo, per esempio in una riunione.[4]

Principio di rispetto o autonomia delle persone[modifica | modifica wikitesto]

Questo principio si basa su due teorie etiche-morali che dicono testualmente:[5]

  1. Il rispetto per l'autonomia dell'individuo, che si basa essenzialmente nel rispetto della capacità che hanno le persone per la sua autodeterminazione in relazione con le determinate opzioni individuali di che dispongono.
  2. Protezione degli individui con diminuzione della sua autonomia nel quale si solleva e esige che tutte quelle persone che siano vulnerabili o dipendenti risultino debitamente protette contro qualsiasi intenzione di danno o abuso per altre parti.

Questo principio di autonomia servì come base della bioetica dagli aspetti sociopolitici, legali e morali anche se non per garantire il rispetto delle persone nelle transazioni mediche.

Il rispetto come virtù morale[modifica | modifica wikitesto]

Il rispetto può anche considerarsi come punto mezzo tra due estremi veduti per eccesso e per difetto.

  1. Per difetto: la paura, tanto alle persone che gli circondano come a oggetti o situazioni che affronta l'individuo, portandolo a situazioni di impossibilità a realizzare determinati progetti o mete, questo è il caso dei complessi di inferiorità.
  2. Per eccesso: l'abusare dei limiti per un corretto ordine e tratto delle persone o situazioni di ogni individuo, quello che porta a conflitti con l'altra (persona) come anche l'imposizione di limiti e/o norme a fine di superare la crisi dell'abuso e ristabilire l'ordine dei diritti di ogni individuo.

Teoria della visita[modifica | modifica wikitesto]

Nel campo della filosofia sociale e pratica, Honneth sta attualmente collaborando con il progetto di rivitalizzare la teoria critica tramite una teoria della visita o teoria della visita reciproca, il cui primo schizzo è stato delineato nella sua opera La lotta per la visita (edizione originale tedesca di 1992, traduzione al castigliano di 1997). Il lavoro di Honneth consiste in articolare la dimensione descrittiva di una teoria della visita con la descrizione prescrittiva di una teoria morale. Per quello, si appoggia nella premessa antropologica secondo la quale «l'uomo solamente è uomo tra gli uomini» (Fichte), ossia che la relazione pratica con se si costituisce in una relazione con il l'altro. La visita fu inizialmente trattata per Hegel nel suo libro Fenomenologia dello spirito.

Vedere anche[modifica | modifica wikitesto]

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

il rispetto prima di tutto

Note[modifica | modifica wikitesto]

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