Riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile

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Riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile
Tipo di areaRiserva Regionale
Codice WDPA14643
Codice EUAPEUAP0266
Class. internaz.Categoria IUCN IV: area di conservazione di habitat/specie
StatiItalia Italia
RegioniLazio Lazio
ProvinceRieti Rieti
ComuniRieti, Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Poggio Bustone, Rivodutri
Superficie a terra2.942,00 ha
Provvedimenti istitutiviL.R. 94, 17.06.85
GestoreConsorzio tra i Comuni di Rieti, Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Poggio Bustone, Rivodutri
Mappa Riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile.png
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 42°28′29.77″N 12°50′10.41″E / 42.474935°N 12.836225°E42.474935; 12.836225

La Riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile è una riserva naturale regionale situata all'interno della Provincia di Rieti, fra i comuni di Rieti, Cantalice, Colli sul Velino, Contigliano, Poggio Bustone, Rivodutri ed è gestita dagli ultimi 5 comuni e dalla Comunità montana Montepiano Reatino V zona[1].

Si trova a 7 km da Rieti, 29 km da Terni, 61 km da L'Aquila, 84 km da Viterbo e da Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Punto di osservazione della fauna sul Lago di Ripasottile

Il Lago Lungo o 'di Cantalice' e il lago di Ripasottile sono i residui di un grande lago che anticamente ricopriva gran parte della Piana Reatina: il Lago Velino, bonificato dagli antichi romani con la creazione di un varco nelle montagne che circondano la pianura e il deflusso delle acque lacustri con la creazione della cascata delle Marmore. Altri interventi di bonifica si sono succeduti nel corso dei secoli, allo scopo di contrastare il reimpaludamento della valle e le esondazioni del fiume Velino (dette pianare).

L'interesse naturalistico dell'area fu iniziato a notare solo negli anni settanta. Alla fine di quel decennio l'Enel propose un progetto che prevedeva lo sfruttamento idroelettrico dei due laghi, il quale però suscitò molte critiche e fu bloccato dalla giunta comunale reatina di Ettore Saletti.[2] Inoltre fecero molto scalpore le proteste seguite all'approvazione della superstrada Rieti-Terni, che nei progetti iniziali sarebbe dovuta passare in mezzo ai due laghi come la vecchia strada statale[3] e venne poi costruita su un altro percorso.

Questi due casi, come anche il pericolo rappresentato dall'espansione di Rieti verso nord, accelerarono il processo verso la protezione della zona. La riserva fu istituita ufficialmente con la legge regionale n. 94 del 17 giugno 1985.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La riserva si caratterizza come zona umida, e comprende un territorio pianeggiante situato all'interno della Piana Reatina. All'interno dell'area protetta si trovano:

Attualmente risulta in via di potenziamento per quel che riguarda strutture ricettive, vie di comunicazioni e marketing. L'avvistamento della fauna è piuttosto facile, soprattutto degli uccelli che la popolano.

I tipici canneti che circondano i laghi

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Il centro visite di Ripasottile

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.riservalaghi.org vedi articolo3
  2. ^ Cristiano Euforbio, A Rieti le case, le strade, le idee del «cambiamento», in L'Unità edizione Roma-regione, 22 aprile 1980, p. 12. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2016).
  3. ^ Cristiano Euforbio, L'ambiente non «viaggia» su questa Rieti-Terni. Una strada che spacca il territorio (PDF), in L'Unità Roma-regione, 18 giugno 1985, p. 17. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2016).

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