Riserva naturale Lucciola Bella

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Riserva naturale Lucciola Bella
Tipo di areaRiserva naturale provinciale, SIC
Codice EUAPEUAP0396
Class. internaz.SIR- pSIC-ZPS n° 96, cod: IT 5190010
StatiItalia Italia
RegioniToscana Toscana
ProvinceSiena Siena
ComuniPienza
Superficie a terra1168 ha
Provvedimenti istitutiviD.C.P. Si 38, 21.03.96 - D.C.P. 38, 01.06.01
GestoreProvincia di Siena - Servizio Riserve naturali senesi
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 43°01′17.85″N 11°45′12.42″E / 43.021626°N 11.753449°E43.021626; 11.753449

Paesaggio tipico delle Crete Senesi

La Riserva naturale Lucciola Bella è un'area naturale protetta della Toscana [1] nel territorio comunale di Pienza in provincia di Siena. La riserva naturale, inserita nelle ultime propaggini orientali delle celebri Crete senesi, possiede tutti gli elementi caratteristici del paesaggio della Val d'Orcia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La riserva naturale si trova a sud est di Pienza ed è bagnata dal fiume Orcia che nasce sul Monte Cetona, pochi chilometri più a est al confine tra Val d'Orcia e Val di Chiana.

L'elemento tipico del paesaggio naturale della riserva è rappresentato dai calanchi e dalle biancane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La riserva prende il nome dal podere Lucciola Bella, uno dei tanti insediamenti agricoli della zona, recentemente trasformato in un agriturismo.

Dal podere, che domina le colline argillose che costituiscono l'area protetta, si possono ammirare il Monte Cetona, il Monte Amiata e i borghi caratteristici di Monticchiello, Pienza, Radicofani e Castiglione d'Orcia.

Nel 2003 all'interno della riserva sono riemersi i resti fossili di una specie di Stenella, un mammifero marino simile ad un delfino, vissuto nella zona oltre 4.5 milioni di anni fa nel Pliocene, in un periodo in cui il fondale del mare tirrenico costituiva l'area ove oggi sono presenti i calanchi argillosi. Il fossile è stato considerato dagli studiosi di grande valore scientifico perché si tratta del reperto più completo della specie esistente al mondo [2]..

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) Archiviato il 4 giugno 2015 in Wikiwix. 5º Aggiornamento approvato con Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24 luglio 2003 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 144 alla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2003.
  2. ^ La scoperta e lo scavo sono stati effettuati dai ricercatori del Museo Geopaleontologico GAMPS di Scandicci

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amministrazione Provinciale di Siena, Le Riserve Naturali della Provincia di Siena, Le Balze, Montepulciano 2001, ISBN 88-87187-50-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]