Riserva naturale Badia Prataglia

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Riserva naturale Badia Prataglia
Badia Prataglia (giacomini).JPG
Tipo di areariserva naturale biogenetica
Codice EUAPEUAP0076
StatiItalia Italia
RegioniEmilia-Romagna Emilia-Romagna, Toscana Toscana
ProvinceForlì-Cesena Forlì-Cesena, Arezzo Arezzo
ComuniPoppi, Bagno di Romagna
Superficie a terra2.526,00 ha
Provvedimenti istitutiviD.M. 13.07.77
Gestoreex A.S.F.D.
Sito istituzionale

La Riserva naturale biogenetica Badia Prataglia è un'area naturale protetta statale sui territori della Regione Toscana e della Regione Emilia-Romagna istituita con Decreto Ministeriale del 13 luglio 1977.[1] Occupa una superficie di 2526 ettari all'interno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. La porzione romagnola della Foresta è conosciuta come "Foresta della Lama".

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

La fauna maggiore è costituita da ungulati come cervi, daini, caprioli e cinghiali; è presente anche il loro predatore naturale, il lupo. Abbondante anche la fauna ornitica (Picchio maggiore, cince, allocco, poiana, ecc.) ed i mammiferi minori (scoiattolo, ghiro, ecc.). Molto consistente anche l'avifauna, compresi rapaci quali il gufo reale e il falco pellegrino.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Il paesaggio vegetale varia in relazione alle fasce altimetriche, con le locali condizioni climatiche, nonché in relazione alla passata attività antropica. I tipi fondamentali di vegetazione forestale sono:

  • Bosco misto di faggio e abete bianco con presenza di acero montano, acero riccio, olmo montano, frassino, tiglio e tasso;
  • Faggeta pura;
  • Bosco di conifere composto da abetine di abete bianco con presenza di particelle di specie diffuse artificialmente come ad esempio pino nero, abete di douglas ecc.;
  • Boschi misti di latifoglie (esclusivamente sul versante meridionale) con cerro, carpino nero, carpino bianco, roverella, acero opalo, acero campestre, rovere, orniello.

Per una più dettagliata descrizione delle specie floristiche ivi presenti si rimanda alla pagina del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]