Risco Caído

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Risco Caído
Paisaje Cultural del Risco Caído y los Espacios Sagrados de Montaña de Gran Canaria
Civiltàpreispanica
Localizzazione
StatoSpagna Spagna
Mappa di localizzazione

Coordinate: 28°02′36.81″N 15°39′40.52″W / 28.043558°N 15.661256°W28.043558; -15.661256

UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Paesaggio culturale di Risco Caído e le montagne sacre di Gran Canaria
(EN) Risco Caído and the Sacred Mountains of Gran Canaria Cultural Landscape
TipoCulturale
Criterio(iii)(v)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2019
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Risco Caído è un sito archeologico della cultura preispanica situato a Gran Canaria, nel comune di Artenara. È considerato un osservatorio astronomico utilizzato dagli aborigeni e un santuario dedicato alla fertilità.

È di interesse culturale dal 2017[1] e patrimonio mondiale dall'UNESCO dal 7 luglio 2019[2], congiuntamente con una superficie di 18 000 ettari denominato "Paisaje Cultural del Risco Caído y los Espacios Sagrados de Montaña de Gran Canaria", che copre i comuni di Artenara, Tejeda, Gáldar e Agaete[3]. È il primo sito del patrimonio mondiale dell'isola di Gran Canaria e della provincia di Las Palmas e il quinto dell'arcipelago delle Canarie[4].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

L'inclusione di Risco Caído nella lista dei siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO è stata criticata da alcuni settori, come il matematico José Barrios che considera la mancanza di supporto scientifico di considerarlo davvero un osservatorio astronomico aborigeno o l'ipoprotezione istituzionale di questo enclave di fronte ad altri a Gran Canaria, come il sito archeologico di Cuatro Puertas.[5] Anche il geografo Eustaquio Villalba, ha messo in discussione l'esistenza di un osservatorio astronomico a Risco Caído.[5] Entrambi criticano anche che un singolo articolo (che considerano con "poco base scientifica"), scritto dallo scopritore del sito, Julio Cuenca, è bastato per una simile dichiarazione internazionale.[6][5]

Secondo Barrios: "non esiste uno studio scientifico a supporto dell'ipotesi arqueoastronomica" (motivo fondamentale per cui il sito è stato dichiarato patrimonio dell'umanità). Allude al fatto che non esistono marcatori astronomici che ratificherebbero questa teoria e che non esiste un unico rapporto tecnico pubblicato che supporti di queste affermazioni.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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