Rinuccini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Rinuccini (disambigua).
Rinuccini
Coa fam ITA rinuccini3.jpg
D'argento, alla banda di losanghe accollate d'azzurro, accompagnata in capo da un lambello a tre (o quattro o cinque) pendenti di rosso
(Raccolta stemmi Trippini)
StatoFlorenceCoA.svg Repubblica fiorentina
Coat of arms of the House Of Medici.svg Ducato di Firenze
Coat of arms of the Grand Duchy of Tuscany (1562-1737).svg Granducato di Toscana
TitoliCross pattee.png Marchese
FondatoreLapo di Rinuccino
Data di fondazioneXIII secolo
Data di estinzioneXIX secolo
Etniaitaliana

I Rinuccini sono stati una famiglia storica italiana, insediatasi a Firenze sin dal XIII secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei due stemmi marmorei nel transetto destro della Chiesa di San Paolino (Firenze).

La famiglia, originaria di Cona nel Valdarno superiore, nel XIII secolo si stabilì a Firenze con un certo Lapo di Rinuccino, che viene considerato il capostipite della casata.[1] La fortuna della famiglia iniziò con Francesco (1316[2]1381[2]), nipote di Lapo, che accumulò varie ricchezze e si dedicò attivamente alla politica.[1] Francesco prestò somme ragguardevoli alla città di Firenze, occorrendo per la compra di Prato nel 1350 e per la guerra di Pisa nel 1363.[1] Inoltre, ottenne il priorato (1363[2]) e fu commissario di guerra durante il conflitto con Gregorio XI.[1]

Dal matrimonio di Pierfrancesco (1553[2]1599[2]), fratello di Ottavio, con Virginia Ridolfi, vennero alla famiglia Rinuccini il titolo marchionale e il feudo di Baselice nel Regno di Napoli.[1][2]

Tra i membri della famiglia che si distinsero nel campo ecclesiastico, si ricordano: Matteo di Alessandro, che fu arcivescovo di Pisa dal 1577 alla morte (1582); Giovanni Battista di Camillo, che fu arcivescovo di Fermo dal 1625 alla morte (1653) e legato apostolico in Irlanda dal 1645 al 1649; Francesco di Orazio, che fu arcivescovo di Pistoia dal 1656 alla morte (1678); Giovanni di Folco (1743–1801), che fu governatore di Roma nel 1789 e creato cardinale nel 1794.[1]

Tra gli uomini d'arme si ricorda Benedetto di Iacopo che, militando sotto il condottiero Francesco Ferrucci (1489–1530) nel 1530, stette alla guardia di Pisa e partecipò più tardi alla battaglia di Montemurlo (1537), rimanendo prigioniero.[1]

Nel XIV secolo si distinse il poeta stilnovista Cino Rinuccini, che scrisse le lodi di Dante, Petrarca e Boccaccio.

Alamanno Rinuccini visse tra il XV e il XVI secolo e fu un acerrimo avversario di Lorenzo de' Medici: fautore dell'indipendanza della Repubblica, ha lasciato il libro di memorie Ricordi di Filippo Rinuccini dal 1282 al 1460, colla continuazione di Alamanno e Nero sui figli fino al 1506, dove il Magnifico è spesso chiamato "tiranno".

I rapporti coi Medici, a parte questo episodio, furono per i Rinuccini sempre favorevoli: per esempio verso il 1730 venne commissionato a Girolamo Ticciati un bassorilievo celebrante le doti di liberalità e munificenza dei Medici e una serie di tondi coi ritratti dei maggiori rappresentanti di Casa Medici.

Alla fine del XVI secolo visse l'esponente forse più famoso della famiglia, il librettista Ottavio Rinuccini che scrisse i primi libretti del nascente melodramma, come la Dafne o Il ballo delle ingrate, rispettivamente per Jacopo Peri e Claudio Monteverdi.

Nell'Ottocento la famiglia si estinse nel ramo maschile[1] con Pierfrancesco (1788post 1840)[2], mentre in linea femminile con sua figlia Eleonora (18131886), che nel 1834 aveva sposato il marchese Neri dei principi Corsini.

Residenze[modifica | modifica wikitesto]

Tra le residenze fiorentine dei Rinuccini si ricordano Palazzo Rinuccini in via de' Cimatori e il Palazzo Rinuccini in via Santo Spirito.

Armoriale[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Blasonatura
Coa fam ITA rinuccini2.jpg

D'argento, alla banda di losanghe accollate d'azzurro.

Stemma Blasonatura
Coa fam ITA rinuccini3.jpg

D'argento, alla banda di losanghe accollate d'azzurro, accompagnata in capo da un lambello a tre pendenti di rosso.
(Raccolta stemmi Trippini)

Stemma Blasonatura
Coa fam ITA rinuccini4.jpg

D'argento, alla banda di losanghe accollate d'azzurro, accompagnata in capo da un lambello a quattro pendenti di rosso.

Stemma Blasonatura
Coa fam ITA rinuccini5.jpg

D'argento, alla banda di losanghe accollate d'azzurro, accompagnata in capo da un lambello a cinque pendenti di rosso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h RINUCCINI, in Treccani. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  2. ^ a b c d e f g Rinuccini, in Treccani. URL consultato il 1º ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Vannucci, Splendidi palazzi di Firenze, Le Lettere, Firenze (1995) ISBN 887166230X
  • G. Aiazzi, Storia della famiglia Rinuccini, in F. Rinuccini, Ricordi storici, Firenze (1840)
  • A. Reumont, Beiträge zur italienischen Geschichte, Berlino (1857), V, pp. 353-398.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]