Rimmel/Piccola mela

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Rimmel / Piccola mela
Artista Francesco De Gregori
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1975
Durata 6:26
Album di provenienza Rimmel
Dischi 1
Tracce 2
Genere Musica d'autore
Etichetta RCA Italiana (TPBO 1093)
Certificazioni
Dischi d'oro Italia Italia
(vendite: 15 000+)
Francesco De Gregori - cronologia
Singolo precedente
(1974)
Singolo successivo
(1976)

«Rimmel/Piccola mela» è un singolo 45 giri del cantautore italiano Francesco De Gregori, pubblicato all'inizio del 1975 dalla RCA Italiana.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Le due canzoni sono tratte entrambe dall'album Rimmel, ed anche la copertina del disco riproduce, in piccolo, un particolare dell'LP.

La produzione e gli arrangiamenti delle due canzoni sono curati da De Gregori, che è anche autore dei testi e delle musiche.

Rimmel[modifica | modifica wikitesto]

Come ha raccontato lo stesso cantautore, Rimmel è una canzone d'amore nata dalla fine di una storia con una ragazza, la stessa a cui aveva dedicato il brano Bene[1].

Giorgio Lo Cascio, nel suo volume De Gregori (Franco Muzzio Editore, Padova, 1990) fornisce qualche informazione in più: la ragazza si chiamava Patrizia, ed il verso "...ed il vento passava sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona" si riferisce ad un tentativo di furto fatto da due balordi che avevano strappato alla ragazza appunto il suo collo di pelliccia, in una giornata di vento (la stessa in cui i due si erano conosciuti), ma il furto venne sventato proprio da De Gregori e dal suo intervento[2].

Lo stesso Lo Cascio scrive che Patrizia lasciò De Gregori perché innamorata di Nini Salerno dei Gatti di Vicolo Miracoli[3].

Analizzando il testo, vari autori tra cui Enrico Deregibus hanno messo in evidenza i riferimenti alle carte: quelle dello zingaro, i quattro assi di un colore solo, il verso "come quando fuori pioveva", cioè cuori, quadri, fiori, picche[4], quindi l'amore è visto come gioco e come destino[5]. Il brano è inoltre citato nel video del singolo Servi della gleba di Elio e le Storie Tese, come canzone d'amore triste per eccellenza.

L'episodio dello zingaro è anch'esso autobiografico:[1]

  • Michelangelo Romano:

« Lo zingaro che è un trucco, un futuro invadente, è un episodio reale? »

  • Francesco De Gregori:

« Sì, un giorno mi hanno fatto le carte e mi hanno detto cose molto belle, mi hanno detto che sarei stato molto felice, mi hanno detto "Sarai un vincente". Però tutto sommato non è bello che uno ti dica quello che diventerai, credere allo zingaro forse è mancanza di fantasia, mancanza di giovinezza, del coraggio di dire "vaffanculo, adesso io esco e chissà cosa succede" »

Nello specifico, in una puntata speciale del programma televisivo La Storia siamo noi, Cristiano De André (figlio di Fabrizio) ha rivelato che fu Dori Ghezzi (compagna di Fabrizio) a leggere le carte a Francesco, durante il periodo in cui egli stava scrivendo con Faber l'album Volume 8.

Piccola mela[modifica | modifica wikitesto]

De Gregori ha raccontato che il testo di Piccola mela è ispirato, per quel che riguarda i versi Mi metto in tasca una piccola mela e Mi metto in tasca un piccolo fiore ad una canzone popolare sarda[6]; il titolo ha comunque anche un riferimento a Dylan[7].

« Il testo è tratto da una canzone popolare sarda, la musica è mia ma ricalca certe cose popolari...mi viene da ridere quando poi vado a fare gli spettacoli ai Circoli Ottobre e mi dicono "De Gregori non fa le canzoni legate alle masse, tant'è vero che Piccola mela non la capisce nessuno". Ed è una canzone popolare, una specie di rispetto amoroso »

(Francesco De Gregori[6])

Nel 1976 il gruppo Schola Cantorum ne ha realizzato una cover, inclusa nell'album Coromagia vol. 2; un'altra cover del brano è stata incisa da Gianni Morandi nel 1980, nel disco dal vivo Cantare.

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

I Cyan; la formazione che suona nel 45 giri è:

inoltre:

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Lato A

  • Rimmel - 3:38

Lato B

  • Piccola mela - 2:48

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Intervista a De Gregori di Michelangelo Romano e Paolo Ciaccio, riportata in Francesco De Gregori: un mito, Riccardo Piferi (a cura di), edizioni Lato Side Roma, 1980, pag. 57
  2. ^ Giorgio Lo Cascio, De Gregori, Franco Muzzio Editore, Padova, 1990, pag. 56
  3. ^ Giorgio Lo Cascio, De Gregori, Franco Muzzio Editore, Padova, 1990, pagg. 59 e 60
  4. ^ Come quando fuori piove, il valore dei semi con le carte da Poker. - giochi di carte online gratis
  5. ^ Enrico Deregibus, Quello che non so, lo so cantare Giunti editore, 2003, pag. 70
  6. ^ a b Intervista a De Gregori di Michelangelo Romano e Paolo Ciaccio, riportata in Francesco De Gregori: un mito, Riccardo Piferi (a cura di), edizioni Lato Side Roma, 1980, pag. 64
  7. ^ Il titolo è infatti una citazione[senza fonte] della canzone Winterlude: "Winterlude, Winterlude, my little apple [mia piccola mela]"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Riccardo Piferi (a cura di), Francesco De Gregori: un mito, edizioni Lato Side Roma, 1980
  • Giorgio Lo Cascio, De Gregori, Franco Muzzio Editore, Padova, 1990

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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