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Rihaku

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Rihaku
Riaku.png
UniversoKen il guerriero
Nome orig.リハク (Rihaku)
Lingua orig.Giapponese
EpitetoRihaku del Mare
1ª app.
  • Manga: Capitolo 115
  • Anime: Episodio 83
Voci orig.
  • Katsuhisa Hōki (Ken il guerriero - La leggenda)
  • Voci italiane
    SpecieUmano
    SessoMaschio
    Abilità

    Rihaku (リハク Rihaku?), o Lyaku, è un personaggio del manga e anime Ken il guerriero di Buronson e Tetsuo Hara.

    Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

    È il decano e capo dei Cinque Astri in Cerchio di Nanto, i cinque guerrieri posti a difesa del Sesto Maestro della Sacra Scuola. È noto come Rihaku del Mare (海 の リハク Umi no Rihaku?) per via della sua tecnica; tuttavia, egli non è un personaggio dedito al combattimento ma svolge il ruolo di guida spirituale e strategica delle Cinque Forze di Nanto. Per ben due volte unico sopravvissuto dei Cinque Astri, il suo destino è vivere per testimoniare gli avvenimenti a cui prende parte ed essere mentore e memoria storica dei guerrieri di Nanto e Hokuto.

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    Passato[modifica | modifica wikitesto]

    Rihaku è l'unico sopravvissuto della precedente generazione dei cinque Astri in cerchio di Nanto, e quindi protettore e precettore di Julia fin dal giorno della nascita di lei.

    Nella serie TV si evince che anni prima della guerra nucleare affidò la bambina a Ryuken, per seguire il destino che gli astri gli avevano mostrato. Assiste anche al cambiamento di Fudo della Montagna dopo che questi ha incontrato la piccola Julia. Solo molti anni dopo si rimetterà al diretto servizio della giovane, sottraendola a Shin nella città Croce del Sud per evitare che Raoul se ne impossessi e ridiventandone mentore e protettore. È Rihaku a radunare gli altri quattro membri sotto il vessillo delle forze di Nanto, ed è sempre lui a organizzare l'esercito del Sesto Generale, il cui unico scopo è proteggere la vita di Julia.

    Nell'OAV Ken il guerriero - La leggenda di Julia, dopo aver sottratto Julia a Shin, si presenta a lei quando riprende conoscenza in un rifugio alle porte della Croce del Sud. Durante il tragitto verso la città di Nanto, le mostra gli orrori perpetrati dall'esercito del Re di Hokuto, il quale percepisce anche la presenza di Julia passando nei pressi di un loro nascondiglio. Inoltre, insieme alle altre forze di Nanto, si imbatte in Rei. Successivamente uccide un predone che vuole depredare il corpo di Kenshiro privo di conoscenza dopo il suo scontro con Souther.

    Nell'OAV Ken il guerriero - La leggenda di Raoul invece, mentre sta mostrando a Julia la felicità delle persone che vivono nella sua città, prima della battaglia finale con l'esercito di Raoul viene sorpreso da Giraku, un luogotenente di Raoul, mandato da quest'ultimo a scoprire l'identità dell'ultimo guerriero di Nanto. Rihaku lo minaccia con la sua scimitarra, ma quest'ultimo fugge lanciandosi dal palazzo e planando con un paio di ali artificiali a mo' di deltaplano.

    Prima serie[modifica | modifica wikitesto]

    Rihaku è stato fin da giovane un autentico genio di strategia militare: sfrutta le sue capacità a beneficio dell'esercito di Nanto. Ormai troppo anziano per gettarsi nella mischia, resta sempre nel palazzo del Generale da cui coordina gli altri quattro Astri, consapevole che solo lui possa ricoprire questo ruolo. Rihaku è a suo agio quando ha la completa visione della situazione sotto controllo, infatti, quando nella serie TV non riesce ad avere notizie di Hyui del Vento, si affanna molto per cercare di sapere che fine abbia fatto. Dopo la sconfitta di Hyui, inizia a raddoppiare i suoi sforzi muovendosi su più fronti: mobilita Shuren delle Fiamme per rallentare l'avanzata di Raoul e Fudo per proteggere Ken e indirizzarlo verso la città di Nanto. Nell'anime, dopo la sconfitta di Shuren manda i suoi uomini a convincere Juza delle Nuvole ad intervenire e chiede continuamente a sua figlia Tou notizie sui suoi movimenti, ritenendolo l'unico in grado di arrestare l'avanzata di Raoul. Quando, però, si accorge che Juza non obbedirà ai suoi ordini, decide di farlo portare al castello, mandando sua figlia a narcotizzarlo, al fine di fargli conoscere l'identità dell'ultimo guerriero di Nanto: si tratta infatti di Julia, sorellastra dello stesso di Juza e di cui è sempre stato innamorato. Una volta che quest'ultimo accetta di sacrificare la propria vita per Julia, l'ultimo guerriero di Nanto è preso dai rimorsi per il sangue che è stato versato per preservare la propria incolumità, ma Rihaku le mostra gli abitanti della città di Nanto e la felicità in cui essi vivono, sostenendo che è questo il motivo per il quale tante persone sacrificano le loro vite per lei. Nell'anime, quando viene a sapere della morte di Juza, ne piange la scomparsa e ordina all'esercito all'interno della città di Nanto di prepararsi alla battaglia, cercando di rallentare Raoul il più possibile. Inoltre spiega a Tou la storia dei tre fratelli di Hokuto (Raoul, Toki e Kenshiro) e come Raoul e Kenshiro abbiano in mano le sorti del destino del mondo. Alla fine è Raoul a giungere per primo alla città di Nanto, ma Rihaku adotta una strategia, cercando di depistare il Re di Hokuto con sua figlia Tou mentre fa condurre Julia ai piani inferiori per farla incontrare con Kenshiro. La morte della figlia lo riempie di tristezza e gli fornisce la rabbia necessaria ad affrontare Raoul. Quest'ultimo alla ricerca di Julia lo trova sulla sua strada, in una stanza che Rihaku stesso ha disseminato di trappole. La prima fa cadere un enorme masso sulla testa del Re di Hokuto, ma quest'ultimo la neutralizza con il suo pugno, poi, ansioso di non perdere altro tempo fa scattare il resto delle trappole, neutralizzandone l'effetto facendosi scudo con la roccia del pavimento che egli stesso solleva. Solo nell'anime, lo vediamo combattere con il Colpo dell'Onda delle Cinque Forze di Nanto tecnica che Raoul evita in un paio di occasioni e che porta Rihaku ad infrangere una colonna ed una statua, ma al terzo tentativo, Raoul lo colpisce al corpo e lo afferra al collo con l'intenzione di farsi rivelare il nascondiglio di Julia. A questo punto giunge Kenshiro, che inizia ad affrontare Raoul contrariamente a quanto vorrebbe Rihaku che non lo ritiene ancora in grado di battere suo fratello maggiore. Al primo colpo di Ken, però, Rihaku inizia a ricredersi, stupendosi quando vede Kenshiro parare i calci di Raoul con un solo braccio. Ma è nel momento in cui Ken adotta la tecnica della Trasmigrazione attraverso Satori che Rihaku resta allibito, riuscendo a vedere i grandi guerrieri che sono caduti nei combattimenti contro di lui. Dopodiché assiste al tremore del corpo di Raoul, nonostante la sua mente non lo accetti, stupendosi per l'orgoglio smisurato del Re di Hokuto quando questi cerca di colpire Ken con il Colpo della Violenza Impetuosa del Dominatore del Cielo e infine comprendendo che Raoul pur di battere Kenshiro è disposto a mettere in gioco la sua vita. Ad interrompere lo scontro tra Raoul e Ken è però la sua ultima trappola, e Rihaku, pur di salvare Kenshiro, si getta su di lui per proteggerlo dall'esplosione che fa precipitare Raoul proprio nella stanza dove Julia si trova in attesa, permettendogli così di rapirla. L'esplosione ferisce Rihaku in maniera piuttosto grave, ma viene salvato da Kenshiro che ha però perso la vista. Mortificato, Rihaku si scusa con Ken per non aver avuto fiducia nelle sue capacità ed aver provocato il rapimento di Julia. Ken, però, non gli serba rancore e parte alla ricerca di Raoul, ricordandogli che anche Shu (anch'egli della Sacra Scuola di Nanto) combatteva senza l'ausilio della vista.

    Dal giorno successivo Rihaku inizia a scrutare il cielo in attesa di segni rivelatori ed il movimento delle nuvole gli indicano che Raoul ha iniziato a muoversi. Intuendo le intenzioni del Re di Hokuto, si reca al villaggio di Fudo che Raoul ha attaccato ed assiste allo scontro tra i due impedendo ai suoi uomini di intervenire per evitare che di conseguenza i soldati di Raoul uccidano i bambini. Alla morte di Fudo, partecipa al suo funerale ricordando sua figlia Tou e gli altri quattro Astri che hanno scarificato la propria vita per Julia, prendendo atto del fatto di esser rimasto nuovamente l'unico dei cinque Astri ancora in vita ed incitando Ken ad affrontare Raoul.

    Durante il combattimento finale, i suoi uomini lo informano che i soldati del Re di Hokuto hanno iniziato a bruciare le armi e Rihaku comprende che, con l'uccisione di Julia da parte di Raoul, essi abbiano capito l'atrocità della guerra, scegliendo di abbandonare la battaglia e ritornare alle proprie famiglie. Pieno di rimorso e dolore per non esser riuscito a proteggere Julia, ritiene che lei sarà nei loro cuori per sempre. Nell'anime assiste anche lui allo scontro finale e, al risveglio di Julia, comprende che Raoul ha rallentato il decorso della sua malattia e quest'amore per Julia gli ha permesso di utilizzare anch'egli il colpo della Trasmigrazione attraverso Satori: comprende dunque che il cielo abbia voluto mandare sulla terra, due uomini con le capacità per essere successori della Divina Scuola di Hokuto. Dopo la morte del Re di Hokuto, Rihaku dichiara che la luce è ritornata nel mondo grazie a Julia, Raoul e Kenshiro.

    Seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

    Nella seconda serie Rihaku, nuovamente unico sopravvissuto dei cinque Astri in cerchio di Nanto, ha sciolto l'esercito di Nanto e diventa lo stratega dell'Armata di Hokuto, il gruppo di rivoluzionari capeggiati da Bart e Lynn che si oppone all'Imperatore. In questa serie fa la sua apparizione quando viene informato da Bart e Lynn del fallimento di uno dei loro assalti, mostrandosi comprensivo, intuendo che non avrebbero potuto fare nulla di più. Assiste al dolore dei due ragazzi quando sono costretti ad informare la piccola Mamu della morte di suo padre e nella sua mente invoca Kenshiro, spiegando quante sofferenze sopportino Bart e Lynn in attesa della sua venuta e nella speranza di rivederlo. Sia nel manga che nell'anime, anche se in modi differenti, sembra che le sue preghiere vengano esaudite, siccome in città Kenshiro fa la sua comparsa, nel manga in particolare uccidendo proprio il capitano della squadra punitiva che aveva bruciato i prigionieri davanti agli occhi di Bart e Lynn. Rihaku percepisce il ritorno di Ken anche con un sogno premonitore e nell'anime, subito dopo aver sognato, uno dei suoi uomini lo informa che nel deserto sono state ritrovate tracce di un enorme cavallo (alla fine della prima serie, Ken si era allontanato a cavallo di Re Nero, l'enorme destriero di Raoul). Rihaku, dunque, si reca nel luogo in cui sta per avvenire l'esecuzione di una donna scambiata per Lynn, giusto in tempo per fermare i due ragazzi che vorrebbero intervenire a sua difesa, dicendo loro di non preoccuparsi perché tra la folla è presente l'unico in grado di salvarla da solo. All'arrivo di Kenshiro infatti, dichiara che è ritornato l'uomo dei miracoli ed accompagna i ragazzi a riabbracciarlo, felice per il suo ritorno. Tornati al loro rifugio, quando Ken permette a Bart e Lynn di accompagnarli in battaglia, parla ai ragazzi dicendo loro di non stupirsi, siccome oramai Ken non li considera più bambini, bensì guerrieri. Nel manga, poco prima dello scontro tra l'Armata di Hokuto e le truppe del generale Falco della Luce Dorata, Rihaku osserva il sorgere del sole e, anche se non riesce a vedere chiaramente quale presagio porti, ritiene l'alba un po' troppo rossa, come se prannunciasse uno spargimento di sangue, cosa che in realtà avviene: le motivatissime truppe di Falco hanno infatti la meglio sull'Armata di Hokuto accerchiandola. Quando Falco ha ormai sopraffatto l'Armata di Hokuto, nei pressi del luogo dove vive Rihaku si scatena un terremoto e sulla sua fronte si apre anche una ferita: Rihaku interpreta questo segno come il fatto che stia grondando il sangue di un giovane che ha a che fare con Hokuto o con Nanto. Tutto lascerebbe pensare che si riferisca a Bart o Lynn, ma in realtà la profezia si riferisce ad Haz dei fratelli Harn appartenenti alla Scuola di Nanto, che morirà per mano di Falco. Quando viene a sapere dai suoi uomini che l'imperatore si è mosso, teme l'arrivo dei discepoli della Scuola Imperiale di Gento, spiegando che, insieme a quella di Hokuto, questa scuola si dedica alla protezione dell'Imperatore e, dopo averne illustrato la tecnica, spiega che un tempo era ritenuta persino superiore a quella di Hokuto. Rihaku raggiunge l'Armata di Hokuto nei pressi della capitale e racconta loro di Falco, che aveva difeso strenuamente il proprio villaggio da Raoul (quando questi tentò di conquistarlo), sacrificando la gamba destra (che ora è artificiale). Quando Ain si domanda come mai non uccida l'imperatore, egli spiega che andrebbe contro la sua etica. Poi, giunti nei pressi del canale di scarico della capitale, fa notare che tutti i sacchi galleggianti non sono altro che i cadaveri degli schiavi ai quali è concesso di lasciare la capitale solo da morti. Nell'anime, dopo aver trovato il corpo moribondo del generale Shoky della Luce Rossa, riconosce la lancia che lo ha trafitto, dichiarando che si tratta di quella del generale Borz della Luce Azzurra. Dopo aver presenziato alla sepoltura di Shoky, si reca insieme all'Armata di Hokuto alle porte della capitale, dove assiste allo scontro tra Kenshiro e Falco, stupendosi sia per l'abilità di quest'ultimo (non riuscendo a credere che abbia una gamba artificiale), sia per il coraggio di Kenshiro di voler combattere con il suo avversario ad armi pari, colpendo cioè la sua stessa gamba. Durante il combattimento, il cielo inizia a dividersi in due e Rihaku ipotizza che ognuno dei due combattenti abbia il proprio cielo; inoltre resta allibito dalla tecnica utilizzata da Falco per evitare gli effetti del colpo di Ken sul proprio punto di pressione. Dopo che l'incontro è stato interrotto da Bart, partecipa alla ricerca di Lynn fino all'esplosione della capitale, per poi chiedersi il motivo per il quale il cielo continua a tenere separate le due sorelle. Partecipa anche lui al funerale di Ain e quando (solo nell'anime), un soldato dell'Armata di Hokuto si reca al quartier generale per informare gli altri del viaggio per mare intrapreso dal generale Tige della Luce Verde che ha rapito Lynn, egli risulta molto preoccupato spiegando a tutti che al di là del mare, si trova una terra dove sopravvive solo l'un percento dei maschi e che ogni bambino è chiamato ad affrontare cento combattimenti mortali prima di raggiungere l'età di quindici anni. Dopo la partenza di Kenshiro, Rihaku attende il loro ritorno preoccupato per le spaventose leggende che funestano l'isola. Solo nell'anime, si reca insieme a Bart sull'isola e, quando Kenshiro (dopo aver sconfitto Kaio) lascia Lynn svenuta nelle mani di Bart stesso (augurando ai due giovani la felicità) e decide di ripartire per liberare il mondo dall'oppressione, Rihaku lo osserva allontanarsi, affermando che il destino di Hokuto è quello di dover affrontare eterne e difficili battaglie. Nell'anime attraversa il mare insieme all'armata di Hokuto e affianca Bart nella sua marcia verso il luogo dello scontro finale tra Kaio e Kenshiro. Giunto sul posto impedisce a Bart di intervenire prima che lo scontro si sia concluso.

    Stile di combattimento[modifica | modifica wikitesto]

    Rihaku è troppo anziano per combattere seriamente: la sua vera forza sta, ed è sempre stata, nel suo genio tattico. Per fermare Raoul, infatti, predispone diverse trappole sul suo cammino che tuttavia non riescono a metterlo in difficoltà.

    Nel manga non viene mai visto combattere veramente, in quanto Raul lo atterra in un attimo, mentre nell'anime si batte per breve tempo, sempre contro Raoul, senza però riuscire a colpirlo. Contro di lui usa la tecnica Pugno dell'Onda Distruttrice dei Cinque Astri (五車 波砕拳 Gosha Hasui Ken?), la quale permette di utilizzare l'energia spirituale per ingrandire momentaneamente il corpo, come il mare in burrasca, e colpire l'avversario con movimenti fluenti ma allo stesso tempo devastanti, come le onde del mare.

    Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

    • Il suo nome originale è come in giapponese viene chiamato Li Bai.
    • Rihaku non solo è l'unico sopravvissuto dei Cinque Astri in cerchio di Nanto per ben due generazioni di fila, ma è anche uno dei pochi personaggi a sopravvivere in generale, sia alla fine della prima serie, sia alla fine della seconda.