Rifugio Zsigmondy-Comici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo rifugio nel gruppo del Sassolungo, vedi Rifugio Emilio Comici.
Rifugio Zsigmondy-Comici
Rifugio Zsigmondy-Comici Hutte 2.JPG
Il rifugio Zsigmondy-Comici; alle sue spalle la cima Undici.
Ubicazione
StatoItalia Italia
Altitudine2 224 m s.l.m.
LocalitàSesto
CatenaDolomiti
Coordinate46°37′42.38″N 12°21′29.92″E / 46.628439°N 12.358312°E46.628439; 12.358312Coordinate: 46°37′42.38″N 12°21′29.92″E / 46.628439°N 12.358312°E46.628439; 12.358312
Dati generali
ProprietàCAI, sezione di Padova
Periodo di aperturaestivo
Capienza80 (in inverno 6) posti letto
Mappa di localizzazione
Sito internet

Il rifugio Zsigmondy-Comici (tedesco Zsigmondy-Comici-Hütte) è un rifugio alpino dolomitico situato nelle Dolomiti di Sesto, nel territorio comunale di Sesto, in provincia di Bolzano, a 2.224 metri di altitudine, nel parco naturale Dolomiti di Sesto. Al tempo del fascismo, il rifugio prese il nome di rifugio Benito Mussolini.[1][2]

Si trova ai piedi della parete nord della Croda dei Toni (nota anche come Cima Dodici), 3.094 m s.l.m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio visto dal basso.

Il rifugio prende il nome dagli alpinisti Emil Zsigmondy ed Emilio Comici. Fu costruito dall'Alpenverein austriaco, ma fu distrutto durante la prima guerra mondiale. Fu quindi ricostruito nel 1928, e successivamente restaurato nel 1984.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalla Capanna Fondovalle (1.548 m) in val Fiscalina, in due ore
  • Da Auronzo attraverso il sentiero 103, in 5 ore
  • Da Moso di Sesto attraverso il sentiero, in 3 ore e mezza

Ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

Traversate principali[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Alcuni dei contenuti riportati potrebbero generare situazioni di pericolo o danni. Le informazioni hanno solo fine illustrativo, non esortativo né didattico. L'uso di Wikipedia è a proprio rischio: leggi le avvertenze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cartolina del rifugio
  2. ^ Italo Zandonella Callegher, La valanga di Selvapiana, Corbaccio 2008

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]