Rifugio Stivo Prospero Marchetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rifugio Stivo - Prospero Marchetti
Cartolina Stivo 1911.png
Ubicazione
Stato Italia Italia
Altitudine 2 012 m s.l.m.
Località Valle dei Laghi (TN)
Catena Prealpi Venete - Gruppo Bondone Stivo
Coordinate 45°55′16.59″N 10°57′41.61″E / 45.921274°N 10.961559°E45.921274; 10.961559Coordinate: 45°55′16.59″N 10°57′41.61″E / 45.921274°N 10.961559°E45.921274; 10.961559
Dati generali
Proprietà SAT sezione di Arco
Gestione custodito
Periodo di apertura continuato dal 1º giugno al 2 ottobre, nei week end il resto dell'anno.
Capienza posti a sedere interni 50, posti a sedere esterni 96 (+ 20 sdraio relax); 27 posti letto suddivisi in 4 camere posti letto
Locale invernale disponibile bivacco invernale (materassi, coperte e cuscini disponibili) 7 posti
Mappa di localizzazione
Sito internet

Il rifugio Stivo "Marchetti" è un rifugio situato in provincia di Trento a 2012 m s.l.m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio (2017)

La costruzione del rifugio sul monte Stivo nasce da un'idea del dottor Vittorio Stenico che nel lontano 1904, per paura che si verificasse "una seconda Tuckett" (vennero costruiti due rifugi, uno dagli italiani e uno dagli austriaci) decise di intervenire con la S.A.T. acquistando il diritto di costruzione sui pascoli dei fratelli Finotti posti in vetta allo Stivo. La progettazione fu affidata all'allora podestà di Arco Carlo Marchetti, mentre dell'esecuzione dei lavori fu incaricato Giacomo Martinelli che iniziò nel 1905 per terminare l'anno successivo con l'inaugurazione tenutasi il 7 ottobre. Il rifugio venne così intitolato a Prospero Marchetti, arcense, cofondatore nel 1872 insieme a Nepomuceno Bolognini ed altri trentini della S.A.T., nonché primo presidente.

Caratteristiche ed informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio può ospitare all'interno 50 coperti, rimangono a disposizione tavoli e panche per pasti al sacco. Inoltre è possibile pernottare al rifugio Stivo che dispone di 27 posti letto suddivisi in 4 camere.

Di rilevante importanza sono i recenti lavori di rinnovamento grazie ai quali è stato realizzato un nuovo servizio toilette all'esterno, potenziato il deposito di acqua piovana e totalmente ricostruita la teleferica, che in circa 6 minuti permette il trasporto di 250 kg di prodotti su un dislivello di 280 m per 1 km effettivo di percorso, facilitando il difficile rifornimento di merci e smaltimento di rifiuti. Nel mese di novembre 2011 è stato rinnovato l'impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, sufficiente al fabbisogno della struttura. Il rifugio dispone inoltre di copertura Internet Wi-fi.

Da luglio 2016 è in corso una ristrutturazione completa della struttura e il rifugio è chiuso. La fine dei lavori è prevista per l'autunno 2017.

Accesso[modifica | modifica wikitesto]

Difficoltà E (Escursionistico) percorso su sentiero o mulattiera ben tracciati e segnalati. Richiede comunque attrezzatura adeguata e allenamento.

  • da passo Bordala prima per stradina, poi per sentiero (segnavia 623) raggiungere Cima Bassa, 1684 m, verso sud portarsi alla Bocchetta dello Stivo, 1680 m, e per sentiero 617 al rifugio. Località di partenza: Passo Bordala, quota di partenza: 1253 m, dislivello: 759 m, tempo di percorrenza: 2.20 h
  • da passo S.Barbara si sale per strada e sentiero 608/b fino al raccordo con il sentiero 608 che sale dalla Capanna all'Alpino al Monte Velo, 1020 m, per poi raggiungere i pascoli di Malga Stivo, 1768 m, e il rifugio. Località di partenza: Passo Santa Barbara, quota di partenza: 1220 m, dislivello: 792 m, tempo di percorrenza: 2.20 h
  • da Malga Campo Arco, raggiungibile per strada dalla Val di Cavedine si segue il sentiero 623 fino alla Cima Bassa, 1684 m, quindi come itinerario a). Località di partenza: Malga Campo di Arco, quota di partenza: 1379 m, dislivello: 633 m, tempo di percorrenza: 2.00 h

Accesso invernale da passo Santa Barbara si sale per strada e sentiero 608/b fino al raccordo con il sentiero 608 che sale dalla Capanna all'Alpino al monte Velo, 1020 m, per poi raggiungere i pascoli di malga Stivo, 1768 m, e il rifugio.

Ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

La cima del monte Stivo è facilmente raggiungibile in pochi minuti dal rifugio. Sulla sommità vi è una croce e un osservatorio con indicate le più importanti cime circostanti e i maggiori gruppi montuosi. Nelle giornate particolarmente limpide è possibile ammirare oltre le numerosissime cime del Trentino, dell'Alto Adige, del Veneto e della Lombardia addirittura la laguna del mare Adriatico, la vetta del Similaun, l'Appennino ligure e l'Appennino tosco-emiliano.

Traversate[modifica | modifica wikitesto]

Alle Viòte del monte Bondone (rifugio Viote, ex fratelli Tambosi), 1539 m per le creste. Seguendo il sentiero 617 si raggiunge prima Cima Bassa, 1684 m, poi il Palon, 1916 m, la Rocchetta, 1667 m, la Becca, 1578 m, il Cornetto, 2180 m, da cui per sentiero 607 si scende alla conca delle Viòte. (6 ore; EE).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Documenti del Risorgimento negli archivi trentini, Roma 1938, ad ind.
  • E. Brol, La collaborazione di P. M. col governo provvisorio di Milano e la sua missione alla Costituente di Francoforte nel 1848, in L'azione parlamentare del Trentino nel 1848-49 a Francoforte e a Vienna, a cura di P. Pedrotti - E. Brol - B. Rizzi, Trento 1948, pp. 99–211. Riferimenti al M. in L. Marchetti, Il Trentino nel Risorgimento, I, Milano-Roma-Napoli 1913, ad ind.
  • T. Marchetti, Fatti, uomini e cose delle Giudicarie nel Risorgimento (1848-1918), Trento 1926, pp. 49–144 passim
  • E. Battisti, Con Cesare Battisti attraverso l'Italia, Milano 1938, p. 86
  • R. Turrini, La famiglia Marchetti, in Il Sommolago, IX (1992), pp. 31–38, 53-62
  • M. Grazioli, Arco felix. Da borgo rurale a città di cura mitteleuropea, Brescia 1993, pp. 94–144 passim
  • A. Zieger, Voci e volti del Risorgimento nel Trentino e nell'Alto Adige, a cura di A. Ragazzoni, Bolzano 1994, pp. 116, 338
  • S. Benvenuti, Storia del Trentino, IV, Personaggi della storia trentina, Trento 1998, p. 76
  • M. Garbari, Aspetti politico-istituzionali di una regione di frontiera, in Storia del Trentino, V, L'età contemporanea, 1803-1918, a cura di M. Garbari - A. Leonardi, Bologna 2003, p. 50
  • A. Leonardi, Un settore in lenta ma radicale evoluzione: il terziario, ibid., pp. 694, 703
  • P. Tessadri, Trentini illustri, Trento 1996, s.v.
  • D. Curti et al., Protagonisti. I personaggi che hanno fatto il Trentino. Dal Rinascimento al Duemila, Trento 1997, sub voce. F. Zavalloni

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Montagna Portale Montagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di montagna