Rifugio Segantini in val d'Amola

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Rifugio Segantini
RifugioSegantini.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
Altitudine2 373 m s.l.m.
LocalitàVal Rendena (TN)
CatenaAlpi Retiche meridionali - Gruppo della Presanella
Coordinate46°12′32″N 10°42′39″E / 46.208889°N 10.710833°E46.208889; 10.710833Coordinate: 46°12′32″N 10°42′39″E / 46.208889°N 10.710833°E46.208889; 10.710833
Dati generali
ProprietàSAT
Gestionecustodito
Capienza50 posti letto
Mappa di localizzazione
Sito internet

Il rifugio "Giovanni Segantini" in val d'Àmola si trova a 2373 m s.l.m in alta val d'Amola, nel Gruppo della Presanella, nel territorio del comune di Giustino (TN), in val Rendena.

A ovest la valle è dominata dal monte Nero, dalla Presanella e dalla cima d'Amola, a est la vista è aperta sulle Dolomiti di Brenta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio rifugio, di proprietà della SAT, fu inaugurato nel 1901 e dedicato al pittore Giovanni Segantini, di Arco (TN). Nel 1977 fu inaugurato il rifugio nuovo, a fianco del vecchio "cubo".

Caratteristiche e informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Può ospitare 50 persone. È normalmente aperto e custodito dal 20 giugno al 20 settembre. Il locale invernale si trova nel vecchio rifugio e può ospitare 8 persone.

Serve come base per la salita alla Presanella e, grazie al comodo accesso, è molto frequentato a fini escursionistici.

Accesso[modifica | modifica wikitesto]

Con la carrozzabile della val Nambrone si raggiunge Mandra Larici (1911 m), da dove si prosegue a sinistra - ancora in auto su sterrato per circa un chilometro - fino al ponte che precede malga Vallina d'Amola (2000 m circa); da qui per sentiero segnalato al rifugio (dal ponte ore 1; E).

Ascensioni principali[modifica | modifica wikitesto]

Cima Presanella (3558 m):

  • per il passo dei Quattro Cantoni (2809 m) e la val Nardis (ore 4,30; F);
  • per la bocchetta di Monte Nero (3078 m) e i "caminetti" (ore 4,30; percorso alpinistico, passaggi di II grado, alcuni tratti attrezzati, pericolo di caduta sassi; PD).

Traversate[modifica | modifica wikitesto]

  • Al rifugio Denza in val Stavel (2298 m) per la Bocca d'Amola (3076 m) (3,30 ore; percorso alpinistico in parte su sfasciumi e su ghiacciaio; F+).
  • Al rifugio Laghi di Cornisello (2120 m) per la Bocca dell'Om (2350 m) (ore 1,30; E).
  • Al bivacco Roberti in val Nardis (2205 m) per il passo dei Quattro Cantoni (2809 m) (ore 2,30; E).

Clemente Maffei Gueret[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1949 gestore del rifugio Segantini fu Clemente Maffei Gueret (1924-1991), forte alpinista e guida di Pinzolo, autore di numerosissime scalate nei gruppi della Presanella e dell'Adamello. Nel 1956, con il lecchese Carlo Mauri, compì la prima ascensione della cima est del Monte Sarmiento, in Patagonia. Morì nel 1991 precipitando durante un'ascensione proprio in val d'Amola.

Nel 50-esimo anniversario della conquista del Sarmiento, a Pinzolo (TN), il Comitato della Targa d'argento della solidarietà alpina ha reso omaggio a Clemente Maffei e a Carlo Mauri con uno speciale riconoscimento alla memoria per la loro attività di pionieri dell'alpinismo extraeuropeo e per i soccorsi prestati in montagna[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le conquiste di papà, "Lo Scarpone", num. 2, febbraio 2007, pag. 2, Milano, Club Alpino Italiano, ISSN 1590-7716

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dante Ongari, Presanella, Guida dei Monti d'Italia, Milano, Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano, 1978
  • Giuseppe Leonardi (a cura di), Guerét Rampagaröl. Diario della guida alpina Clemente Maffei, Pinzolo, Edizioni Le Rondini, 2006

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