Rifugio Luigi Brioschi

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Rifugio Brioschi
107-BVolo 06 12 22 005B.jpg
Vista aerea del rifugio
Ubicazione
StatoItalia Italia
Altitudine2 410 m s.l.m.
LocalitàPasturo
CatenaPrealpi Orobie
Coordinate45°57′11″N 9°23′15.1″E / 45.953056°N 9.387528°E45.953056; 9.387528Coordinate: 45°57′11″N 9°23′15.1″E / 45.953056°N 9.387528°E45.953056; 9.387528
Dati generali
Inaugurazione10 ottobre 1895
ProprietàCAI sezione di Milano
GestioneAlex Torricini
Capienza36 posti letto
Mappa di localizzazione
Sito internet

Il rifugio Luigi Brioschi è un rifugio situato nel comune di Pasturo, in provincia di Lecco a 2.410 m sulla vetta della Grigna Settentrionale, nelle Prealpi lombarde.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio, di proprietà del CAI di Milano, fu inaugurato il 10 ottobre 1895 con il nome di Capanna Grigna Vetta. Nel 1926, a seguito di un ampliamento finanziato in gran parte da Luigi Brioschi, cambiò nome in rifugio Luigi Brioschi. Nel 1944, durante la Seconda guerra mondiale, venne incendiato e distrutto, e ricostruito in seguito nel 1948. Da allora, i gestori del rifugio furono[1]:

  • (1948) - Giovanni Agostoni
  • (1953) - Piero dal Fior, Orazio e Luigi Tolomei
  • (1963) - Luigi Rampani
  • (1970) - Alessandro Esposito e Gabriella
  • (1980) - Pietro Bolgiani
  • (1982) - Marco Tagliani
  • (1988) - Franco Chiarini e Sandra Zatta
  • (1991) - Domenico Bertuzzi e Fulvio Aurora
  • (1997) - Fulvio Aurora

Caratteristiche e informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio dispone di 36 posti letto ma non ha un locale invernale annesso. Per chi volesse salire in due riprese quando il rifugio è chiuso, può utilizzare il bivacco Riva-Girani, situato presso le baite Comolli lungo la via invernale.

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

Il rifugio completamente imbiancato dalla neve.
Il rifugio in estate.

Sono numerose le vie di accesso al rifugio e quelle percorribili variano a seconda della stagione. In inverno con buone condizioni di innevamento, si sale dal versante sud partendo dal colle di Balisio lungo il sentiero 31+33, passando per il rifugio Pialeral, il bivacco Riva-Girani presso le baite Comolli per poi affrontare il cosiddetto "Muro del Pianto", un dislivello di 600m che sale in verticale fino a raggiungere la cresta. Una volta in cima, seguendo fedelmente le paline, si arriva al rifugio in venti minuti circa.

D'estate ci sono due alternative: sempre dal versante sud c'è il classico sentiero estivo che parte poco sotto le baite Comolli e giunge alla bocchetta della bassa dove sorge il bivacco Merlini, da li in poi è sufficiente seguire la traccia ben marcata per giungere in vetta.

Dal versante nord invece si percorre la "via della Ganda", lungo il sentiero numero 25 che parte dal Cainallo e passa dal rifugio Bogani; anche d'inverno è possibile percorrere questo sentiero ma occorre informarsi bene sulle condizioni della neve e fare molta attenzione alle doline disseminate lungo il percorso. L'accesso dal sentiero 25 è relativamente agevole, eccezion fatta per gli ultimi 100 m di dislivello in cui sono presenti catene a superare alcuni tratti ripidi.

Traversate[modifica | modifica wikitesto]

Esistono molte traversate che possono essere fatte con base di partenza il rifugio Brioschi; la più famosa è la Traversata Alta che permette di raggiungere la vetta della Grigna Meridionale passando per un avvallamento chiamato Buco di Grigna, per poi rimontare sul versante sud della Grignetta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fulvio Aurora, 20 anni in Grigna - Storie e ricordi di un rifugista, Bellavite, 2010, p. 21, ISBN 9-788875-111496.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fulvio Aurora, 20 Anni in Grigna - Storie e ricordi di un rifugista, Bellavite Editore, 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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