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Riflessologia (psicologia)

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La riflessologia o reflessologia è il nome attribuito ad una parte della neurofisiologia nata in Russia, che si è occupata degli studi sui riflessi condizionati. Essenzialmente la riflessologia afferma che i processi mentali sono basati su riflessi, cioè legami che si formano a partire dai riflessi incondizionati che possediamo come patrimonio genetico sui quali si innestano stimoli (eccitazioni sensoriali) provenienti dall'ambiente esterno. [1]

La riflessologia nacque e si sviluppò in Russia dal lavoro di Ivan Michajlovič Sečenov, Vladimir Michajlovič Bechterev e soprattutto di Ivan Pavlov, e quindi dalla scuola pavloviana.[2] La sua prima formulazione fu dovuta a Sečenov (1829-1905) che suppose che per spiegare i processi più complessi intervenisse l'attività di centri nervosi superiori localizzati nel cervello.

Gli studi di fisiologia dell'epoca si concentravano sull'arco riflesso per spiegare i processi semplici. Sia nei processi complessi che semplici il meccanismo di base era sempre lo stesso: stimolo - centro nervoso - reazione. Sečenov distinse un "riflesso spinale" per i meccanismi semplici e un "riflesso cerebrale" per quelli complessi. La psicologia ha il ruolo di studiare l'analisi dei contenuti dell'attività psichica. I contenuti vengono acquisiti durante lo sviluppo ontogenetico e quindi sono legati all'ambiente in cui l'individuo cresce. Ma il meccanismo di interazione con l'ambiente è basato sui riflessi, oggetto di ricerca della fisiologia.

La corrente riflessologica vera e propria parte con Bechterev (1857-1927), il cui intento era di fondare una psicologia oggettiva e sperimentale, priva di riferimenti spiritualistici e introspettivi. L'oggetto di indagine erano i riflessi. La sua concezione riflessologica è generale e unitaria di tutti i fenomeni fisiologici, psicologici e sociali. Nello studio dei riflessi (da lui denominati associativi) aveva privilegiato quelli motori a differenza di Pavlov (attività riflessa vegetativa).[3]

La concezione sistematica più importante delle basi fisiologiche del comportamento fu elaborata da Ivan Pavlov (1849-1936). [4]

La successiva teoria pavloviana si estese ai comportamenti umani, in particolare allo studio dei riflessi condizionati verbali. Già Pavlov aveva distinto due sistemi di segnalazione: gli stimoli classici (comuni a uomini e animali) e quelli verbali (solo per gli uomini) usati per segnalare le variazioni dell'ambiente e regolare il comportamento. Un altro tema della scuola pavloviana fu il condizionamento enterocettivo, basato sull'azione degli stimoli sulle mucose degli organi interni. Kostantin M. Bykov (1886-1959) espose sistematicamente questo concetto.[5]

  1. La riflessologia russa, su inpsiche.it, 19 giugno 2024.
  2. La psicologia russa, su lumsa.it, 20 giugno 2024.
  3. Bechterev, Vladimir Michajlovič, su treccani.it, 20 giugno 2024.
  4. riflessologia, su federitaliaolistica.com, 25 settembre 2020.
  5. Textbook Of Physiology, su archive.org, 5 novembre 2005.

Voci correlate

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