Rievocazione storica dell'investitura del mastrogiurato

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Rievocazione Storica dell'Investitura del Mastrogiurato
Lanciano - Botteghe Medioevali.jpg
Scorcio del quartiere Lanciano Vecchia, con il palazzo delle Botteghe Medievali
Tipomedievale
DataDal 1 al 7 settembre
Periodofine estate
Celebrata inAbruzzo
Celebrata aLanciano
Religionecristiana
Oggetto della ricorrenzaSignore delle Feste di Settembre
Ricorrenze correlateFesta del Dono a Santa Maria Vergine
Tradizioni culinariePanarda
Data d'istituzione1304 dal re Carlo II di Napoli, re-istituita dal 1981
Altri nomiRievocazione Storica dell'Investitura del Mastrogiurato di Lanciano (Festa del Mastrogiurato)

La Rievocazione Storica dell'Investitura del Mastrogiurato è un festival medievale celebrato annualmente a Lanciano, in provincia di Chieti.

Organizzata a partire dagli anni sessanta come allestimento di mercatini medievali in occasione di settembre, con la festa del Dono alla Madonna, dal 1981 la tradizione è passata in forma ufficiale nelle mani della città di Lanciano, che ne celebra la rievocazione storica ogni anno tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, collocandola all'ultimo giorno della cosiddetta "Settimana Medievale"[1].

La celebrazione odierna è una forma più amplificata delle classiche feste originali, in cui si celebrano eventi che rievocano il Medioevo con spettacoli, musiche e balli per tutto il centro storico della città, con elezione finale del mastrogiurato, ossia il signore delle feste lancianesi. Tra i figuranti in costume ci sono associazioni dei centri di Bucchianico, Ortona, L'Aquila e Rocca San Giovanni, nonché maestranze estere.

In occasione del 35º anniversario della Rievocazione Storica, ossia il 2016, è stato apportata una modifica al programma festivo, spostando la Settimana Medievale nei giorni 28-4 settembre. Inoltre, con il restauro delle Torri Montanare (XI secolo), è stato aggiunto un percorso enogastronomico turistico con processione al rione storico Civitanova e alla roccaforte dei Normanni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mastrogiurato.

La figura storica del Mastrogiurato a Lanciano[modifica | modifica wikitesto]

Il mastrogiurato fu una carica istituita nel 1304 dal re Carlo II d'Angiò, eleggibile in tutte le città libere del Regno di Napoli, come Lanciano, destinata ad affiancare il sindaco e il capitano nelle sue funzioni, assolvendo gli incarichi di sorveglianza dei mercati e degli approvvigionamenti cittadini, dell'apertura e chiusura delle porte delle mura, e del traffico che entrava e usciva dalla città. Lo storico lancianese Omobono Bocache specifica che a Lanciano il mastrogiurato veniva eletto nel palazzo civico con solenne giuramento[2], e al termine di questo suonavano le campane del palazzo comunale e la cosiddetta "squilla" del campanile di San Francesco d'Assisi. A Lanciano questo incarico fu immediatamente rilevante per la potenza economica della città quanto alle fiere annuali, dell'accoglienza dei mercanti, e dei viandanti e dei pastori transumanti che passavano per la città.

Carta di Lanciano e feudi circostanti, opera dell'ammiraglio Piri Reis (XV secolo)

Essendo inoltre città demaniale senza signori al potere, dopo che i lancianesi si ribellarono ai baroni fatti insediare da Carlo I d'Angiò, fu nominato un governatore regio che risiedeva nel palazzo civico. Con l'istituzione nel 1304 di questa carica, Lanciano fui ricompensata da Napoli con vari privilegi e feudi circostanti, tra i quali Guastameroli, Frisa, San Vito Chietino, Castel Frentano, Civitaluparella, Paglieta, Orsogna, divenendo ben presto una superpotenza all'interno dell'Abruzzo Citeriore, e divenne sede di una piccola baronia. Il mastrogiurato di Lanciano aveva dunque l'incarico di sorvegliare lo svolgimento corretto delle fiore e il traffico delle merci, ma anche di addestrare le truppe, presso la Piazza d'Armi delle Torri Montanare, in caso di situazioni belliche, visto che nella storia della città, Lanciano si trovò varie volte a combattere contro Ortona, e contro le truppe di Braccio da Montone nel 1423.

Nei secoli a seguire dall'istituzione, la carica del mastrogiurato nel Regno di Napoli fu sempre riconosciuta, in alcuni casi egli arrivò a sostituire il governatore stesso nei momenti di estrema necessità. Alfonso I d'Aragona per la fedeltà dimostrata da Lanciano, concesse a metà del Quattrocento la facoltà di istituire la Zecca a scopo di incrementare i guadagni delle fiere, sicché si arrivò ad istituire una cerimonia storica vera e propria, con il mastrogiurato eletto al palazzo civico che sfilava a cavallo, con un drappello di cortigiani, lungo la via delle Fiere sino a raggiungere al prato per inaugurare l'annuale apertura dei grandi mercati. Si presume che il mastrogiurato sfilasse dalla Piazza del Plebiscito, dove sta il palazzo comunale, sino al Corso della Bandiera, dove si trovava la gabella del dazio, e si accedeva al prato della Fiera. Era seguito dai maggiori dignitari del palazzo comunale, dagli amministratori dei feudi della città, dai "consoli", i rappresentanti delle nazionalità partecipanti alla cerimonia, i notabili, dai capi mercanti, da suonatori e giocolieri. Alla lettura del "Bando", il mastrogiurato con solenne giuramento inaugurava l'apertura della fiera.

Nella seconda metà del 1500, quando Lanciano passò sotto il dominio spagnolo, venivano nominati i capitani di città, tuttavia l'equilibrio storico venutosi a creare con il dominio degli Angiò e degli Aragona si ruppe definitivamente a causa del non rispetto delle concessioni e delle libertà date al mastrogiurato, che venne vista più che altro come una figura di nicchia e folkloristica, sicché non venne definitivamente soppiantata nel Settecento. Le fiere, quando Lanciano venne infeudata al Marchese d'Avalos nel 1646, subirono una profonda incrinatura, già gravate da crisi economiche e carestie, oltretutto Lanciano perse il titolo di baronia, perdendo i feudi e i privilegi angioini e aragonesi, finendo un lento declino.

La ripresa del 1981[modifica | modifica wikitesto]

Dalle testimonianze del 1799, il mastrogiurato esisteva ancora, ma gli incarichi di privilegio e la cerimonia solenne di apertuira della Fiera erano ormai lontani.

Nel 1981 si costituì l'Associazione culturale "Il Mastrogiurato", in accordo con il Ministero per le Attività e Beni Culturali e il Comune di Lanciano, per promuovere e rivalutare la figura del mastrogiurato. La manifestazione si è immediatamente radicata nello spirito lancianese e del pubblico dei paesi limitrofi, raggiungendo sempre di più notorietà a livello regionale e poi nazionale. L'evento, eccettuati cambiamenti, è stato fissato due settimane prima dell'avvio delle tradizionali Feste di Settembre, con al celebrazione della processione sacra della patrona Santa Maria del Ponte (16 settembre); si svolge dunque la prima domenica di settembre, subito dopo la fiera tradizionale delle campanelle di Sant'Egidio (31 agosto), in una settimana intera di iniziative culturali e di spettacolo a carattere medievale, che comprende due cene ispirate alla "panarda", la fiera medievale delle riproduzioni di armi, strumenti musicali, gingilli vari, concerti di musica antica per le strade del centro storico, spettacoli teatrali, teatro di strada con giocolieri e musici, cavalieri e combattenti che si fidano a tenzoni e duelli, sino all'ultimo giorno con la solenne sfilata delle associazioni storiche limitrofe che partecipano al gran corteo lungo il Corso Trento e Trieste (antica zona della Fiera), sino a raggiungere la Piazza del Plebiscito per il solenne giuramento del mastrogiurato.

I mastrogiurati eletti dal 1981 ad oggi sono solitamente i dottori in legge, gli avvocati, medici o chirurghi, che si occupano di finanziare la festa, e sono stati:

  • Icilio Sideri (1982)
  • Giacomo De Crecchio (1984)
  • Tonino Giallonardo (1985)
  • Gerardo Brasile (1986)
  • Angelo Rosato (1989)
  • Gianni Paglione (1991)
  • Anastasio Oliva (1993)
  • Giammichele De Pasqua (1994)
  • Giuseppe Pace (1995)
  • Luigi Russo (1996)
  • Vittorio Renzetti (2000)
  • Vito Pancella (2001)
  • Frank D'Alessandro (2002)
  • Domenico Policella (2003)
  • Paolo Gambescia (2004)
  • Giulio Borrelli (2005)
  • Angelo Zaccagnini (2006)
  • Giuseppe Gnagnarella (2007)
  • Nicola Cerrone (2008)
  • Alberto Paone (2009)
  • Gabriele Ranieri (2010)
  • Danilo Marfisi (2011)
  • Mario Giancristofaro (2016)
  • Gianni Orecchioni (2017)
  • Luigi Schips (2018)
  • Goffredo Mancinelli (2021)
  • Antonio Didone (2022)

Svolgimento della rievocazione[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Lanciano, da sinistra i quartieri medievali Sacca e Civitanova, con il campanile della Chiesa di Santa Maria Maggiore e le Torri montanare con la Chiesa di Santa Giovina
Carlo II di Napoli: fondatore del Mastrogiurato nel 1304

Come s'è accennato, a Lanciano (in Abruzzo: provincia di Chieti), dal 1981 si manifesta una rievocazione storica della cerimonia di investitura del Mastrogiurato, che segue un programma ben preciso. A partire dagli ultimi giorni del mese di agosto nella città iniziano le "Feste di settembre" (incluse nel cosiddetto "Settembre lancianese"), che implicano all'inizio del mese settembrino proprio la cerimonia della rievocazione storica. Dal 26-27 agosto fino ai primi di settembre, incominciano varie cerimonie e feste di preparazione, come l'esposizione di botteghe medievali, fiere di giocattoli e spettacoli con attori, sbandieratori, frombolieri, musici e domatori di falchi, alcuni dei quali implicano artisti provenienti da varie città degli stati dell'Europa, con le quali Lanciano è gemellata.
Durante la cerimonia finale del Mastrogiurato sfilano dal "Corso Trento e Trieste" fino a Piazza Plebiscito damigelle e cavalieri, seguiti da sbandieratori, suonatori di clarini e soldati. Successivamente entra in scena il seguito del nuovo Mastrogiurato, vestito di nero con un grosso medaglione intorno al collo, che si appresta a salire su un catafalco eretto di fronte al municipio. Prima della cerimonia finale subentrano in piazza tutte le istituzioni e i gruppi già sfilati prima, seguiti dai gonfaloni dei Quattro Quartieri storici di Lanciano: Sacca, Lancianovecchia, Civitanova e Borgo; successivamente il coro intona vari canti per la preparazione dell'elezione del Mastrogiurato. Questi, prima di essere chiamato veramente con tale titolo, legge al popolo un giuramento in latino, che verrà tradotto nelle varie lingue europee, finché non giunge lo scoppio di un fucile, segno che il nuovo Mastrogiurato è stato eletto. Seguirà una nuova sfilata per il centro storico di Lanciano.

Settimana Medievale[modifica | modifica wikitesto]

Via Garibaldi: zona storica dell'estremo Quartiere Sacca: la Chiesa di San Nicola di Bari con annessa la piccola San Rocco

La Settimana Medievale di Lanciano osserva il seguente programma, suddiviso in diverse giornate per la durata della settimana.

Prima giornata[modifica | modifica wikitesto]

La Basilica della Madonna del Ponte tra Corso Trento e Triste e Piazza Plebiscito

L'apertura delle feste della "Settimana Medievale" a Lanciano viene annunciata il 26 agosto pomeriggio con uno sparo di cannone dalla torre campanaria della Basilica della Madonna del Ponte. Nella prima giornata presso la Piazza Plebiscito, (il centro della zona storica della città) si svolge la celebrazione della "Tenzone dei Quartieri". I quattro quartieri storici della Lanciano medievale vengono rappresentati da un gruppo di giovani guerrieri e gareggianti che devono vincere il primo premio in una serie di sfide. Vi possono essere sia combattimenti all'arma bianca di soldati in vesti caratteristiche oppure giochi di società tra i giovani come cacce e varie altre sfide finché un quartiere non raggiungerà il primo premio. Al termine della sfida gli sbandieratori del Mastrogiurato e i suonatori di clarini, tamburi e trombe annunciano la vittoria e le celebrazioni si sospendono fino alla sera. Di notte si festeggerà la vittoria del Quartiere con cene e degustazioni di piatti tipici presso l'inizio del Quartiere Lancianovecchia, nella salita di Via dei Frentani, ai piedi della Torre San Giovanni e della Chiesa di Sant'Agostino.

I quartieri vincitori della tenzone sono stati dal 1981 a oggi:

  • Borgo (1994-1999)
  • Sacca (1995-96-97)
  • Lancianovecchia (2000-01-02-03-04-06-07-08-09)
  • Civitanova (2005-2008-2010-2011)

Seconda giornata[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Campanaria in Piazza Plebiscito della Basilica della Madonna del Ponte

Si tiene presso il Polo Museale di Santo Spirito, lontano dalla zona storica di Lanciano, una conferenza stampa che annuncia all'intero pubblico il programma delle feste di settembre e della "Settimana Medievale". Intanto per la città sono ancora in corso le feste con qualche sbandierata e degustazione di piatti tipici, durante la sera a Quartiere Lancianovecchia e Quartiere Borgo (nel Corso Roma).

Terza giornata[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di San Francesco del Miracolo Eucaristico e lo sbocco in Piazza Plebiscito di Quartiere Borgo (Corso Roma)

Con la terza giornata inizia la vera e propria "Settimana Medievale" del Mastrogiurato. Nel tardo pomeriggio in Piazza Plebiscito nell'interno della Sala Mazzini (attigua all'arco che volge verso Quartiere Lancianovecchia) si svolge la rappresentazione teatrale per i bambini Le Pinturaccole, recentemente a cura del regista Gabriele Tinari: uno spettacolo di puro tema medievale basato su una leggenda abruzzese. Intanto per la città aprono i mercatini artigianali con esposizione di oggettistica e armi da collezione tipiche del Medioevo. Alle ore 21:00, sempre presso Via dei Frentani, si svolge una grande degustazione di piatti tipici, incluso il progetto "Cammini Medievali" in cui ai turisti e ai cittadini si spiega cosa siano le "feste di settembre lancianesi", incluso l'accompagnamento per i luoghi caratteristici della città, con tappa le antiche botteghe medievali del commercio presso la Chiesa di San Biagio.

Quarta e quinta giornata[modifica | modifica wikitesto]

Seconda apertura per il Corso Trento e Trieste dei mercatini medievali. Vengono esposti come sempre, oggetti da collezione del Medioevo in ogni bancarella, ad opera non solo di artisti botteghe rinomate dell'Italia, ma anche di altri Paesi dell'Europa, tra i quali Germania, Francia, Turchia, Sloveni, India e Inghilterra. Nella Piazza Plebiscito si svolgeranno spettacoli di vario genere, con danzatrici del ventre e cori specializzati in musica sacra. Prestigiatori, mangiatori di fuoco, funamboli e giocolieri faranno da contorno alla festa.
Nel Museo diocesano di Lanciano inoltre si aprono mostre del Medioevo e delle armi di tortura della città, mentre nei parchi pubblici si faranno spettacoli per i bambini. Altri spettacoli si terranno presso il "Teatro Fenaroli" in Via dei Frentani, mentre per il Corso Trento e Trieste nel tardo pomeriggio si svolgeranno parate con giocolieri e cantori di musica antica.

Sesta giornata: la festa delle campanelle di Sant'Egidio da Sansepolcro[modifica | modifica wikitesto]

Un particolare della fontana romana di Quartiere Borgo, sotto il candelificio seicentesco

La fiera di Sant'Egidio è legatissima alla tradizione lancianese, per l'esposizione e la vendita di ogni genere di campana artigianale di ceramica o terracotta dai vari colori e varie forme. L'uso e la lavorazione artigianale della ceramica a Lanciano è nota sin dall'epoca romana, pare che gli Etruschi agli italici Frentani avessero insegnato l'uso delle cosiddette "nundinae" in terracotta, da decorare con dipinti, come dimostrano vari ritrovamenti archeologici nell'area di Piazza Plebiscito e di Largo San Giovanni (1993-94). Oltretutto la festa è legata alla figura di Sant'Egidio, protettore degli ammalati e dei lebbrosi che vagabondavano con un bastone a sonaglio per avvertire la gente della loro presenza, e proprio questo campanello divenne il simbolo della fiera lancianese, per concedere agli artigiani di celebrare il santo con la produzione ed esposizione di varie campane di diversa grandezza, forma, e varietà artistica a libera scelta del committente e del produttore.
Si tratta di una replica della giornata di Sant'Egidio da Sansepolcro, che si celebra a Lanciano il 31 agosto.
Nella sesto dì della Settimana Medievale, la giornata trascorre normalmente, e all'imbrunire sorgono nel centro storico decine e decine di bancarelle in cui si mettono in mostra giocattoli di ogni genere. Per tradizione i fidanzati si recano di fronte ai trofei di cesti e cestelli di campane e campanelle di creta accumulate in piazza, acquistano una grossa campana, un grazioso cestino che riempiono di frutta e dolciumi, ed offrono il tutto alle loro belle. Queste devono contraccambiare il dono, che ha un significato simbolico per l'unione futura dei due in matrimonio. Esso infatti vuol significare la rinsaldata promessa d'amore.
Nella giornata del 31 agosto, la festa sarebbe durata anche la sera del 1º settembre.

La festa di Sant'Egidio a Lanciano nasce da un antico fatto storico: Nella valle degli ortolani infatti, dove Sant'Egidio aveva il suo tempietto aperto al culto distrutto dalla guerra (successivamente però ricostruito, e situato ancora oggi in contrada Sant'Egidio, sotto le mura del rione Civitanova), resta una piccola chiesa di campagna, dove il giorno seguente si festeggia con meno fragore, ma forse con più calore, il ricordo del santo.

Con il cambiamento del programma del 2016, la fiera di Sant'Egidio è stata isolata dalle celebrazioni della settimana medievale, che è stata posticipata, permettendo alla programmazione di aprire i festeggiamenti con la fiera di Sant'Egidio del 31 agosto, e poi con l'avvio delle manifestazioni de "Il Mastrogiurato" dai primi giorni di settembre.

Sesta e settima giornata: la "Panarda"[modifica | modifica wikitesto]

Foto ritoccata del centro storico di Lanciano: da destra la Chiesa di Santa Maria Maggiore, il Santuario di San Francesco del Miracolo Eucaristico e la Basilica della Madonna del Ponte con il piccolo campanile e la cupola

La Panarda è una grande cena a sfondo medievale, che, storicamente, si svolge esattamente gli ultimi due giorni del mese di agosto, proprio durante la celebrazione della festa di Sant'Egidio. Le sue origini sono antichissime, risalenti alla seconda metà del Quattrocento, anche se la leggenda vuole che sia stata istituita dal re Carlo II lo Zoppo quando inaugurò per la prima volta nel 1304 il Mastrogiurato.
La Panarda successivamente si celebrò fino ad oggi per i maggiori abitati del centro Italia, inclusi alcuni paesi dell'Abruzzo. La Panarda del Settembre Lancianese si svolge presso il Polo Museale Santo Spirito nel giardinetto quadrangolare intorno al portico dell'antico convento medievale (oggi sconsacrato). S'imbandisce una tavolata enorme in cui vengono serviti ogni tipo di pietanza, dalla zuppa di farro ai cosciotti di agnello che rievoca la cucina dei tempi antichi in cui la festa venne istituita.

Mentre la Panarda si svolge nel Polo museale sia la sesta che la settima serata della Settimana Medievale, per il centro storico prendono sempre iniziativa manifestazioni e spettacoli d'intrattenimento.

Storia della Panarda[modifica | modifica wikitesto]

La Panarda, secondo la leggenda, venne celebrata per la prima volta a Lanciano in pieno Rinascimento. Il signorotto della città, o di uno dei quartieri storici, decideva esattamente agli inizi di settembre di organizzare una festa di proporzioni gigantesche interamente dedicata al popolo della città. Infatti egli faceva ciò per "addolcire" i rapporti tra ricco e povero nella contea, da secoli rimasti in contrapposizione. Sempre nella chiesetta di Santo Spirito il signorotto locale faceva imbandire lunghe e larghe tavole affinché quasi l'intera città di Lanciano potesse sedervisi e partecipare al banchetto. Uno scoppio di cannone segnava l'inizio del rituale e del servizio dei pasti, che potevano contare dalle 40 alle 50 portate. Un addetto al servizio e alla sicurezza: il "Guardiano della Panarda" controllava che tutto andasse secondo le regole senza disordini. Se sorprendeva qualche popolano che si rifiutava di partecipare al servizio dei pasti o che non finiva la propria portata sparava in aria un colpo di fucile. Se costui si ostinava a fuggire o a non mangiare ancora veniva preso e punito severamente.

Rievocazione Storica dell'Investitura del Mastrogiurato[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima giornata (l'ottava) segna la chiusura della "Settimana Medievale", mentre le cosiddette "feste del settembre lancianese" continueranno fino al 16 settembre. Dopo i vari spettacoli tenutisi nelle piazzole delle parti più antiche di Lanciano, l'ultimo giorno nel tardo pomeriggio inizia il rituale. Una parte della lunghissima parata parte dal Corso Bandiera, situato dietro la Cattedrale della Madonna del Ponte (dove si trovava oltre il ponte la gabella del dazio per accedere al Prato della Fiera), mentre le altre dalle viuzze vicine. Arrivati a Viale delle Rose, corso annesso all'ex ippodromo, tutti i gruppi si riuniscono in uno solo, preceduto da sbandieratori e suonatori di trombe e tamburi, discendendo lentamente il Corso Trento e Trieste sino a Piazza del Plebiscito. Gonfalonieri in costume, riportanti gli stemmi della città, della regione, delle altre città estere partecipanti alla celebrazione, eccetera conducono il gruppo che scorta il vecchio Mastro delle Feste (il Mastrogiurato, appunto) che deve arrivare in Piazza Plebiscito per l'Investitura del nuovo Giudice delle Feste di Lanciano. Ma prima che costui arrivi a destinazione in piazza si celebrano canti, cori, combattimenti all'arma bianca tra cavalieri e spari da tromboni che annunciano l'arrivo di un nuovo gruppo di sbandieratori, danzatrici del ventre, frombolieri, giocolieri e danzatori.

Organizzazione della celebrazione[modifica | modifica wikitesto]

Riedenburg, una delle città della Germania le cui associazioni storiche partecipano ala celebrazione del Mastrogiurato

Le varie associazioni intrattengono i turisti, i cittadini e gli ospiti nella Piazza Plebiscito secondo il seguente ordine:

  • Federazione Italiana Giochi Storici: introduzione del rituale con giochi e numeri di prestigio;
  • Associazione "Amici dei Falchi": volo di varie specie di falchi tra i quali il falco pellegrino. Volo sopra i tetti delle case antiche e le teste di alcuni volontari;
  • Cavalieri dell'Ordine di San Giorgio di Visegrád e Kisújszállás (Ungheria) e Associazione Cavalieri di Riedenburg (Germania): combattimenti all'arma bianca tra duelli e sfide con tiri all'arco;
  • Armigeri e Balestrieri "Città di Bucchianico": combattimenti e tiri al bersaglio con le frecce, terminazione di combattimenti con schioppettate di tromboni antichi;
  • Associazione Sbandieratori e Musici di Lanciano: giri nella piazza e giochi di prestigio con le bandiere gialle e rosse dei quartieri della città, con sottofondo di clarini e tamburi;
  • Sbandieratori e Musici Maestà della Battaglia di Quattro Castella: spettacoli di bandiere che con lanci e movimenti creano coreografie con i tamburi e le chiarine;
  • Associazione Sbandieratori e Musici di Lanciano: nuova sbandierata con danze e volteggi delle varie bandiere gialle e rosse;
  • Danzatrici "Profumo d'Oriente" dall'India e dalla Siria: volteggi e danze di due giovanissime fanciulle di origini orientali sul catafalco in mezzo alla Piazza Plebiscito;
  • Gruppo vocale "Magellensis" di Lanciano: canti gregoriani su un catafalco si piedi della Torre Campanaria, con accompagnamento musicale di flauti e bengi.
  • Rievocazione Storica dell'Investitura del Mastrogiurato: collegamento con i telegiornali e arrivo in Piazza Plebiscito del gruppo di illustri funzionari in costume che scorta il "Vecchio Sovrano delle Feste". Arrivo dei gonfalonieri e sistemazione sul catafalco in mezzo alla piazza dopo la sfilata in costume di nobiluomini e nobildonne in costume, tra i quali giovanissimi principi con le loro principesse. Lettura della nomina in latino e nelle varie lingue dell'Europa e dell'Asia e incoronamento del nuovo "Mastrogiurato". Lo scoppio del cannoncino posto sopra la Torre Campanaria e il suono a festa delle campane della Madonna del Ponte, di San Francesco, di Santa Maria Maggiore, della Chiesa del Purgatorio, di Sant'Agostino e di San Nicola segnano l'inizio del governo del nuovo Giurato.
    Al termine della celebrazione del rituale i gruppi della lunga sfilata retrocederanno verso Corso Bandiera e compiranno tre volte il giro di Corso Trento e Trieste, passando per Via delle Rose sotto lo scoppio dei fuochi pirotecnici e il suono delle campane.

Mercato Medievale durante il Mastrogiurato[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della Chiesa di San Biagio

Durante le serate della "Settimana Medievale", in attesa della celebrazione dell'investitura, è possibile accedere ai luoghi d'interesse delle zone antiche di Lanciano in cui si svolgono cene ed esposizioni di vari oggetti tipici del Medioevo tramite mercatini.

  • Nella Piazza Plebiscito vi è il botteghino dei cambiavalute in cui vengono consegnate ai cittadini e ai turisti stranieri delle grosse monete d'argento coniate alla maniera antica del Medioevo per le compere.
  • A Largo Tappia presso la lunga Via dei Frentani è possibile accedere alla degustazione di piatti dell'Ungheria tra i vari mercatini che mostrano come si lavorava il ferro nel Medioevo e come si cucinava il formaggio. Largo Tappia si trova a sinistra di fronte all'antico Palazzo De Crecchio.
  • A Largo di Torre San Giovanni, poco prima di arrivare al corso con la Chiesa di Sant'Agostino, c'è il centro dei mercatini medievali, con ogni tipo di oggettistica da comperare. I prodotti provengono non solo dalla città di Lanciano, ma anche da altre zone estere, come appunto la Germania, la Francia e anche l'Arabia Saudita. Spettacoli per bambini di cavalieri e di intrattenimento teatrale fanno da contorno all'esposizione e vendita degli oggetti.
  • A Piazzetta San Lorenzo, situata dopo l'attraversamento di un archetto sul retro della Torre San Giovanni, è possibile partecipare alla degustazione dei piatti tipici della cucina tedesca a base di salsicce e formaggi. Spettacoli ed animazioni sono presenti anche qui.

Dal 2016 tuttavia il mercato medievale si è spostato nel rione Civitanova, in Largo dell'Appello, presso il palazzo arcivescovile e la chiesa di Santa Giovina, con allestimento delle bancarelle nella piazzetta, e nel chiostro dell'ex convento.

Nuova programmazione "La Rocca de lo Mastrogiurato"[modifica | modifica wikitesto]

Rievocazione storica, su mastrogiurato.it.

La nuova programmazione in vigore dal 2016 e attualmente in corso, prevede delle modifiche alla cerimonia. La settimana medievale di Lanciano si svolge dal 26 agosto al 1º settembre, includendo dunque, il 31 agosto, la tradizionale fiera di Sant'Egidio, con esposizione e vendita delle campanelle in terracotta lungo il corso Trento e Trieste ed in piazza Plebiscito.

  • 26 agosto: tenzone dei Quattro quartieri storici di Lanciano in piazza Plebiscito
  • 27 agosto: esposizione dei falchi e gufi in piazza Plebiscito e spettacolo dei falconieri
  • 28 agosto-1º settembre: apertura del mercato medievale internazionale presso le Torri Montanare nel percorso "Rocca de lo Mastrogiurato".
  • 1º settembre: sfilata pomeridiana del corteo degli sbandieratori e musici, e corteo dei Cavalieri e Dame, e della Corte del Mastrogiurato, lungo il corso Trento e Trieste, partendo dalla sede dell'associazione in corso Bandieta. Arrivo in piazza Plebiscito, celebrazione dell'onvestitura e sfilata di ritorno lungo il corso Trento e Trieste.

La Rocca de lo Mastrogiurato si svolge nel rione storico Civitanova, tra Largo dell'Appello dinanzi al sagrato della chiesa di Santa Giovina, l'ex convento dei Lateranensi e la piazza d'Armi delle Torri Montanare. Si espongono e vendono oggetti a carattere medievale, degustazioni e spettacoli di combattimenti a carattere medievale, danze e spettacoli di giullari.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La figura del mastrogiurato ha un ruolo anche nelle rievocazioni storiche della cinquecentesca "Processione dei Turchi" a Potenza in Basilicata, e della seicentesca "Festa della bandiera" di Morano Calabro.

  • Il Mastrogiurato con i suoi sbandieratori ha partecipato a varie città del mondo e dell'Europa, nonché in altre località d'Abruzzo, come dimostrano fotografie di un'annuale esposizione presso l'auditorium del Ponte di Diocleziano a Lanciano. Inoltre alla cerimonia del giorno finale partecipano sbandieratori di altre compagnie abruzzesi, quali l'Associazione Turchi e Cristiani di Tollo, il Corte Margarita d'Austria di Ortona, l'Associazione "A cena coi Bizantini" di Crecchio, e l'Associazione dei Banderesi di Bucchianico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ lancianese
  2. ^ O. Bocache, Storia di Lanciano Vol. II, p. 559

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]