Riebeeckosaurus longirostris

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Riebeeckosaurus
Immagine di Riebeeckosaurus longirostris mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Synapsida
Ordine Therapsida
Sottordine Dinocephalia
Famiglia Tapinocephalidae
Genere Riebeeckosaurus
Specie R. longirostris

Il riebeeckosauro (Riebeeckosaurus longirostris) è un vertebrato estinto appartenente ai terapsidi, o "rettili - mammifero". Visse nel Permiano medio/superiore (Capitaniano, circa 260 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Sudafrica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo animale è noto principalmente per due crani, piuttosto simili a quello del ben noto Moschops. Come quest'ultimo, anche Riebeeckosaurus doveva possedere un corpo robusto e zampe forti adatte a sostenere il notevole peso. Al contrario di Moschops, però, Riebeeckosaurus possedeva un muso snello e allungato; sulla sommità del capo, inoltre, era presente una stretta cresta sagittale. La calotta cranica era moderatamente ispessita. Riebeeckosaurus doveva raggiungere i 2,5 metri di lunghezza e la mezza tonnellata di peso.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Descritto da Boonstra nel 1952, questo animale era un tipico rappresentante dei dinocefali, un gruppo di terapsidi caratteristici del Permiano medio e superiore e notevoli per i loro grandi crani. In particolare, Riebeeckosaurus apparteneva ai tapinocefalidi, una famiglia di dinocefali erbivori i cui rappresentanti più noti sono Moschops e Tapinocephalus. Riebeeckosaurus proviene dalla cosiddetta "zona a Tapinocephalus" nella regione sudafricana del Karroo, dove sono stati rinvenuti numerosi fossili di questi animali. Riebeeckosaurus è considerato un rappresentante di una sottofamiglia a parte (Riebeeckosaurinae) a causa della forma allungata del cranio, differente da quella di altri tapinocefali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. D. Boonstra, 1969, "The Fauna of the Tapinocephalus Zone (Beaufort Beds of the Karoo)", Annals of the South African Museum, 56 (1) pp. 1-73
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